Diego Flaccadori: La scorsa una stagione sfortunato. Io voglio stare nel mondo Olimpia Milano

Alessandro Maggi
Diego Flaccadori

Diego Flaccadori ha parlato con Luca Guazzoni dell’ANSA nel corso della presentazione di Omoda Mocauto come Official Automotive Partner di Olimpia Milano. Il play-guardia biancorosso ha fissato subito la linea per la nuova stagione: «L’obiettivo è competere sotto tutti i punti di vista. Chiaro che vogliamo provare a fare quello step in più anche in Europa. Veniamo da una stagione in cui in Italia è andata molto bene. Ovviamente non sarà semplice perché, come ben sappiamo, ci sono nuove corazzate che sono arrivate, tante squadre come Napoli si sono rinforzate. La stagione sarà molto probabilmente la più difficile degli ultimi anni. L’obiettivo iniziale è sempre avere la testa per provare a vincere tutto in Italia e provare a fare quel passo in più in Europa».

Il roster è cambiato molto, ma per Flaccadori il mix è interessante: «Secondo me c’è un bel mix. Sono arrivati giocatori che hanno già vinto tanto, giocatori che già conoscono l’ambiente come Devon. Sembrano passati dieci anni da come è partito rispetto a come è arrivato, perché aveva già un grande impatto sulla squadra a livello di mentalità, a livello di coinvolgimento di tutti. È veramente arrivato in modo molto convinto. Si vede che è tornato per fare bene, per aiutare tutto il movimento a fare quel passettino che vogliamo fare». Poi gli altri nomi: «C’è Peters, che ovviamente non ha bisogno di presentazioni, e poi ci sono anche giocatori che giocheranno per la prima volta in EuroLeague come Cole e Burnell, che però hanno tanta fame. Questo mix secondo me può portare buone cose».

Flaccadori ha poi parlato del suo rapporto con Olimpia Milano, ormai sempre più profondo: «È quello che speravo il primo giorno che sono arrivato all’Olimpia. Non essere solo di passaggio, ma provare a essere uno di quei pochi giocatori, in generale, e pochi giocatori italiani che riescono a stare nel mondo Olimpia. Questo non è semplicissimo: a livello mentale devi sempre stare sul pezzo». Il riferimento è anche alla scorsa stagione: «Ci sono stagioni come l’anno scorso in cui purtroppo, anche per sfortuna, sono stato tanto tempo fuori. È più difficile quando rientri: non hai il ritmo e non riesci neanche, giustamente, a giocare quando hai certi campioni davanti».

La volontà, però, è chiara: «Il mio obiettivo è cercare di stare nel mondo Olimpia più anni possibile. Ho vissuto differenti situazioni: Trento da giovane, Trento da protagonista, Milano, Monaco di Baviera. Giocare per l’Olimpia a Milano vale molto di più. Tante volte si dice che potresti andare a giocare 30 minuti da un’altra parte e tirare 20 volte a partita. Sì, è vero, ma se hai un ruolo a Milano, come penso di aver avuto nelle mie prime due stagioni, è completamente diverso».

Il primo appuntamento ufficiale sarà la Supercoppa, con la semifinale contro la Virtus Bologna: «Sicuramente non è una partita che possiamo aspettare. È una partita che dobbiamo cercare di aggredire subito dall’inizio, perché sono quelle partite in cui se parti male inizi a farti domande durante la partita, soprattutto perché è già il primo trofeo della stagione. Mi aspetto una Bologna super aggressiva, come cercheremo di essere noi. Sono partite secche, tutto può succedere. Le squadre non sono rodate, perché sono le prime partite, però non dobbiamo pensare troppo: dobbiamo andare lì a mente libera per provare a vincere il primo trofeo della stagione».

Infine, il tema del nuovo scenario del basket italiano, tra proprietà straniere e possibile NBA Europe: «Cerchiamo di non pensare troppo a quello che succede all’esterno. Noi siamo sicuri, siamo solidi, siamo consapevoli di essere nel club più importante d’Italia, con una storia molto importante. Dobbiamo continuare a dimostrare di essere il club più importante d’Italia». Poi Flaccadori ha aggiunto: «Fa bene al movimento che ci siano più squadre competitive. È anche vero che quando fai parte di una società come Olimpia Milano e vedi una società nascere dal nulla, da zero, ti fai delle domande. Tra noi giocatori ci parliamo: quando vedi il nome NBA associato all’Europa speri che succeda qualcosa, però tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare. In questo caso l’oceano».

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Next Post

EuroLeague, vertice dei proprietari il 5 ottobre a Como: sul tavolo NBA e franchigie. Olimpia Milano organizza tutto

Milano al centro del futuro del basket europeo. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, sarà Olimpia Milano a occuparsi dell’organizzazione dell’incontro tra i proprietari di EuroLeague, fissato per il 5 ottobre nella cornice di Villa d’Este, a Cernobbio, sul lago di Como. Non si tratterà di una riunione […]
Dell'Orco Messina

Iscriviti