Il Carlino: Virtus, il campionato più difficile. Non ci sarà solo il duello con Milano

Alessandro Maggi 2

Virtus Bologna e Olimpia Milano restano le favorite sulla carta, ma il prossimo campionato potrebbe essere uno dei più equilibrati degli ultimi anni. È la lettura di Eugenio Petrillo su QS-Resto del Carlino, che fotografa una Serie A in crescita, con molte squadre ormai vicine alla chiusura del mercato e con il calendario atteso a breve.

Il punto di partenza resta il duello tra le due italiane di EuroLeague. Virtus e Olimpia Milano hanno risorse, profondità ed esperienza superiori alla media del campionato, ma negli ultimi due anni il Derby d’Italia non ha caratterizzato la finale Scudetto. Prima Brescia, poi Venezia hanno dimostrato che il divario si è ridotto e che le alternative al dominio delle due big non sono più semplici eccezioni.

La stagione 2026-2027 potrebbe accentuare ulteriormente questa tendenza. Il livello medio della LBA continua ad alzarsi e saranno nove le squadre italiane impegnate nelle coppe europee: Virtus e Olimpia Milano in EuroLeague, Trento, Venezia, Tortona, Napoli e le due romane in EuroCup, Reggio Emilia e Varese in Basketball Champions League.

Tra le candidate a inserirsi nella lotta in alto, QS indica ancora Venezia, reduce dalla finale Scudetto e protagonista di un mercato ambizioso. Ma attenzione anche a Tortona, Napoli e Varese, società che stanno investendo per alzare l’asticella e provare a spostare gli equilibri.

Restano poi Trento e Pallacanestro Reggiana, realtà che spesso partono lontano dai riflettori ma riescono a costruire identità, continuità e risultati. In un campionato più profondo, anche la corsa playoff rischia di diventare molto più serrata rispetto al passato.

Grande curiosità anche attorno al ritorno di Roma in Serie A con due progetti differenti. La SPQR, legata alla proprietà riconducibile a Luka Doncic, è il progetto più mediatico: per la panchina prende quota il nome di Dwane Casey, mentre il roster è ancora incompleto con Nico Mannion, Gerald Ayayi e Jesse Edwards.

Più riservata la situazione della Maxima Roma di Paul Matiasic. L’allenatore non è stato ancora annunciato e il nucleo dovrebbe ripartire dall’esperienza di Brescia, con Miro Bilan, John Brown, Giovanni Veronesi e Carl Wheatle, mentre Mirza Alibegovic sarebbe vicino all’approdo nella Capitale.

A colpire, secondo QS, è però anche la comunicazione quasi assente delle due nuove realtà romane: siti non ancora operativi, canali social inesistenti e poche dichiarazioni pubbliche. Un elemento curioso per due società chiamate a costruire da zero identità, seguito e base tifosi.

Il quadro, dunque, è chiaro: Virtus Bologna e Olimpia Milano partono avanti, ma non saranno sole. Venezia, Tortona, Napoli, Varese, Trento, Reggio Emilia e il rebus Roma rendono la nuova Serie A più aperta. Per la Virtus, come per Milano, potrebbe essere davvero il campionato più difficile.

2 thoughts on “Il Carlino: Virtus, il campionato più difficile. Non ci sarà solo il duello con Milano

  1. Triste non vedere più Cremona e Brescia col loro tradizionale pubblico a sostenerle.

    Oro sono diventate……..”le due romane”, finora caratterizzate zero se non da due nomi presi a caso da Astrerix (SPQR…Sono Pazzi Questi Romani) e da Adriano Panatta dei tempi d’oro (la mitica Maxima Torneo deluxe con cui vinse Roma e Parigi).

    Quanto all’Olimpia, sparito il quintetto base è un incognita che il mercato sta quotando al ribasso, se non in Italia sicuramente in Europa.

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