
L’ASVEL resta nella bufera, ma Tony Parker prova a spegnere l’incendio. Dopo giorni di turbolenze, culminati con l’addio di Sylvain Francisco destinazione Panathinaikos, il club di Villeurbanne ha diffuso una nota ufficiale per spiegare il ridimensionamento del progetto economico immaginato per la stagione 2026-2027.
Il comunicato dell’ASVEL
Il piano iniziale era faraonico: un budget da 59 milioni di euro, il più alto nella storia del campionato francese. Poi il dietrofront del principale fondo d’investimento, di origine malese, non validato dalla DNCCG, ha costretto l’ASVEL a ridurre drasticamente la portata del progetto. Secondo BeBasket, il club avrebbe presentato un budget da 24 milioni: lontanissimo dalle ambizioni iniziali, ma comunque superiore ai 18 milioni della scorsa stagione e il più importante nella storia della società.
«Dopo un lavoro quotidiano di diversi mesi, il club e i suoi azionisti sono riusciti a costruire un nuovo budget inedito, validato dalla DNCCG mercoledì 29 luglio», si legge nella nota dell’ASVEL. «Se questo non è all’altezza delle prime intenzioni, resta un punto di passaggio importante nell’ambizione a lungo termine del club».
Tony Parker ha ammesso il momento difficile: «Da diversi anni, e in particolare negli ultimi mesi, lavoriamo a un progetto ambizioso per LDLC ASVEL. Abbiamo avuto discussioni molto avanzate che ci permettevano di sperare in una costruzione del budget 2026-2027 all’altezza delle nostre ambizioni».
Poi il nodo centrale: «Purtroppo le discussioni e gli accordi richiedono più tempo del previsto per consolidarsi, e questo avrà un impatto immediato sulla nostra massa salariale a inizio stagione».
Parker prova però a tenere in piedi la prospettiva: «È un punto di passaggio difficile che stiamo vivendo, ma tengo a ricordare le nostre prospettive nazionali ed europee. Questo ritardo non rimette dunque in discussione il nostro progetto, ne è una tappa supplementare».
Il presidente-allenatore dell’ASVEL ha poi parlato degli investitori: «Alcuni investitori, che avevano già validato il loro ingresso al nostro fianco, ci hanno riaffermato la loro fiducia. Ci vuole tempo, e stiamo lavorando per mettere in atto il loro coinvolgimento e la loro collaborazione con noi».
Resta però il campo, e soprattutto il mercato. L’uscita di Francisco verso il Panathinaikos è già un colpo durissimo. Ora il tema riguarda gli altri contratti pesanti, compreso quello di Armoni Brooks, ex Olimpia Milano, arrivato in estate come uno dei simboli del progetto ambizioso di Villeurbanne.
Il comunicato di Parker prova a raccontare una frenata, non un crollo. Ma il ridimensionamento è evidente: l’ASVEL non sarà la squadra di stelle immaginata poche settimane fa, e il mercato europeo resta in attesa di capire se altri big lasceranno il club francese. Brooks, inevitabilmente, resta uno dei nomi da monitorare.

…Mi, ti e’l TONY andemo da la tettona e ghe tastemo la MONA! Tony Ma va a ramengo!