Ultimo Uomo da applausi: Dare per scontato un successo è snobismo. Contano i giocatori, non gli estratti conto

Alessandro Maggi 7
Gazzetta Olimpia si prende tutto

Ennio Terrasi Borghesan, su Ultimo Uomo, analizza lo Scudetto di Olimpia Milano, con una chiusura da applausi: «Dare per scontato un qualsiasi successo è snobismo, e non soltanto perché ogni partita parte da uno 0-0. In campo vanno i giocatori, guidati da uno staff tecnico, e non gli estratti conto con i fatturati. 

L’ossessione, nel racconto del basket – ma pure dello sport – italiano (e non), che si ha nel ricondurre la ragione di un risultato all’aspetto economico finanziario impedisce di soffermarsi sui verdetti del campo per quello che meritano. Il conseguimento di un risultato con pochissimi precedenti merita di essere riconosciuto come tale, come eccezione e non regola, al di là del contesto generale e del livello medio del campionato. 

Alla vigilia di una stagione che dovrebbe vedere più della metà delle squadre di Serie A disputare una coppa europea – già in sette sono sicure di prendere parte a una tra Eurolega e la rinnovata Eurocup, che potrebbe vedere la disputa di oltre 20 partite per la squadra vincitrice – sarà indubbiamente interessante vedere quanto questa Milano dalla doppia anima, capoclasse e underdog, si metterà alla prova in un futuro di tanti cambiamenti».

7 thoughts on “Ultimo Uomo da applausi: Dare per scontato un successo è snobismo. Contano i giocatori, non gli estratti conto

  1. Vorrei vedere se senza soldi ti puoi permettere 16 giocatori a roster tra i quali i vari Leday Shields Guduric Bolmaro Brooks Nebo Brown Booker.
    Quindi si i soldi sono fondamentali per vincere anche lo scudettino italiano, figuriamoci in EL.
    Ennio Terrasi Borghesan ma vai a zappare che è meglio 🤣🤣🤣
    Con l’altro che subito si accoda con gli applausi.

  2. Se per underdog Borghesan si riferisce all’Eurolega, in tutta l’era Messina l’Olimpia ha sempre avuto a disposizione un budget da playoff e se non è riuscita ad ottenere per 4 anni di fila il target promesso da Messina (i playoff di EL) la colpa è del management incapace (leggi Pobo) e di un coach bollito che ha rifondato ogni anno per sette anni dimostrando poche idee ma confuse.

    Gli uomini sul parquet contano, ma più contano i budget. In finale con Venezia non c’è stata molto storia, e per forza, con un budget tre volte maggiore dei lagunari ti puoi permettere due quintetti competitivi e 15-20 giocatori nel roster anche se sei ottuso e ne impieghi solo 10 e per quello resti fuori dalla post season di EL.

    I soldi contano, la differenza sta solo nel saperli utilizzare e nel non sprecarli in contratti eccessivi per giocatori scarsi e poco utili alla causa, vedi Guduric, perchè poi ti manca il money per confermare i pezzi pregiati (vedi cecchino Brooks) ed aprire un ciclo.

    Serve una visione e questa Olimpia non ce l’ha.

    1. Bastava vedere i giocatori sotto contratto Olimpia che sedevano in tribuna durante i play off italiani per dare una risposta al fatto che se i budget contano o meno. ..Che si deve scrivere per campare …vero Ultimo Uomo?

  3. D’accordo con Borghesan, in campo scendono gli uomini non i budget. Per fortuna!

    1. Ma senza budget non prendi nessuno e chi va sul parquet? Tu a 80 anni suonati? I giocatori vengono gratis a Milano?

Comments are closed.

Next Post

Clamoroso: Roma raddoppia, Brescia verso la Capitale

Una scossa clamorosa può cambiare la geografia della Serie A di basket. Secondo quanto riportato da Giuseppe Nigro su La Gazzetta dello Sport, non solo il progetto del Roma Basketball Club di Donnie Nelson e Luka Doncic: nella Capitale potrebbe arrivare anche una seconda squadra, attraverso il trasferimento di Pallacanestro […]
Brescia Roma basket

Iscriviti