
Una scossa clamorosa può cambiare la geografia della Serie A di basket. Secondo quanto riportato da Giuseppe Nigro su La Gazzetta dello Sport, non solo il progetto del Roma Basketball Club di Donnie Nelson e Luka Doncic: nella Capitale potrebbe arrivare anche una seconda squadra, attraverso il trasferimento di Pallacanestro Brescia.
Il progetto farebbe capo alla cordata guidata da Paul Matiasic, attuale proprietario di Trieste, che userebbe proprio Brescia come veicolo per portare un’altra realtà di Serie A a Roma. La domanda di trasferimento di sede era attesa in queste ore, con tempi strettissimi: entro martedì andrebbe comunicato lo spostamento.
Il quadro è esplosivo. Roma, assente dal massimo campionato dal ritiro della Virtus nel dicembre 2020, potrebbe ritrovarsi improvvisamente con due squadre in Serie A. Un ribaltone senza precedenti recenti, destinato a ridisegnare equilibri sportivi, politici e territoriali del basket italiano.
Restano però diversi nodi da sciogliere. Prima di tutto la posizione di Trieste, perché un proprietario non può controllare due club nello stesso campionato. Poi il futuro di Brescia, realtà finalista un anno fa e protagonista anche nell’ultima stagione, che rischierebbe una svolta traumatica dopo anni di altissimo livello.
La Gazzetta ricorda anche alcuni segnali già emersi: l’azzeramento del cda bresciano, la richiesta last minute di iscrizione alla Basketball Champions League e le triangolazioni ipotizzate nelle ultime settimane. Elementi che oggi assumono un peso diverso, dentro una vicenda che appare sempre più concreta.
Se tutto andrà avanti, la nuova Serie A avrebbe una forma sorprendente: Milano, Virtus Bologna, Venezia, Tortona, Reggio Emilia, Trento, Varese, Napoli, Treviso, Udine, Cantù, Trieste, Scafati e due realtà romane. La Capitale raddoppia. Brescia, invece, trema.

Mi viene da vomitare. Solo un parassita come Petrucci poteva permettere e pure gioire di una simile porcata. Due squadre in una città con palazzetti vuoti e due realtà cancellate. Solidarietà a Brescia e Trieste. Se queste sono le premesse, spero che NBA europe fallisca prima di nascere.
Esattamente quello che avrei scritto io.
D’altra parte money Is king, in ogni sport ed in qualsiasi situazione politica, sociale, economica.
Ci troveremo due squadre di ravatti da battere, nel caso
Quoto il commento di Andrea al 101 %
Una vera vergogna. Nuove realtà senza anima e senza seguito, cannibalizzando 2 città dove l’amore x qst sport campeggia da sempre . Peccato nn poter fare niente se nn esprimere assoluto dissenso sui social
Ke schifo.
Brutto vedere piccole realtà nazionali Cremona, Trieste o Brescia cancellate da parte di imprenditori stranieri che cercano solo di speculare in vista di una franchigia romana in NBA Europe. Davvero c’è posto a Roma per due squadre in serie A quando per anni nella capitale c’è stato il nulla cosmico? Non si poteva rilevare una realtà locale da far crescere vincendo i campionati di categoria?
Derby de Roma, invece di derby lombardo……l’Italia del basket vero (quel che ne rimane) soccombe, ne guadagniamo subito Roma capitale che rientra (dal tombino) nel circuito che conta, guardando più in là, se questi sono i metodi, perdiamo l’essenza del basket italiano laddove vi sono, anche piccole, ma sincere, passioni
Rimpiango il basket dello scorso secolo con A1 e A2, pieno di realtà magari periferiche, ma entusiaste
Cavolo mi tocca essere d’accordo con te la penso nello stesso modo !!! 😉
Poi avremo le sceneggiate e la stagione per far arrivare in finale le due romane con Petrucci che gongolerà e poi farà discorsi di sviluppo del basket ecc ecc
Beh, non te ne vergognare, penso sia già successo e succederà ancora (reciprocamente)
Quoto tutti
Petrocchi degnamente rappresenta la politica italiana nello sport
Petrucci*
Il calcio italiano sarà anche scaduto di livello, ma porcherie del genere che nel basket avvengono da decenni con la cessione del titolo sportivo, ancora non avvengono.
Uno schifo assoluto.
A Bergamo quest’anno ho visto uno squallore uguale, anche se di dimensioni piu contenute. Ma puzzolente uguale.
Pazzesco.
Quoto.
E il tutto con la regia di colui che dovrebbe sviluppare il movimento .. italiano NON romano
Business are business…. Brutto, ma inevitabile. Nella speranza che si tratti di società che intendono investire in qualcosa di duraturo. Sarebbe triste vederle chiudere in tre, quattro anni.
Una chiuderà anche prima…
Petrucci mio coetaneo…,,come bello vedere Olimpia seduto impara
Dal punto di vista sportivo è una cosa inaccettabile. Purtroppo la pallacanestro a livello di LBA non genera utili e quindi le squadre sono, volente o nolente, in mano ad imprenditori che per pura passione o magari per un ritorno di immagine accettano di rifondere annualmente i debiti della loro squadra di tasca propria. Quando si stancano del giocattolino nessuno può impedire loro di vendere, cercando di ripianare in questo modo quello che negli anni hanno perso. Petrucci e la federazione non costituiscono un problema perché avallano operazioni come questa, bensì perché in decenni non sono riusciti a rendere la pallacanestro un prodotto appetibile in grado di generare utili. E’ la politica che hanno messo in campo ad essere fallimentare. E’ un puro paradosso, ma forse NBA Europe in qualche modo può essere funzionale alla crescita del movimento (se ad esempio contribuisce in qualche modo a potenziare campionati minori che devono servire da serbatoi di giocatori).