Olimpia Milano-Oaktree, prove d’intesa per EuroLeague. Da Cardinale la nuova arena?

Alessandro Maggi 1

Ecco cosa scrive la Gazzetta dello Sport oggi in edicola su Olimpia Milano e Oaktree

Intesa Olimpia Milano Oaktree

Non una smentita. Anzi, una conferma. E’ questa la lettura che fornisce la Gazzetta dello Sport sulle parole di Leo Dell’Orco all’Ansa, riportate ieri all’ora di pranzo da RealOlimpiaMilano.

Le parole di Leo Dell’Orco

Giovedì sera, al Forum d’Assago, prima della palla a due tra Olimpia Milano e Bayern Monaco, Luca Guazzoni dell’ANSA ha intervistato Leo Dell’Orco, numero uno del Gruppo Armani e del club biancorosso.l

Il tema sono le voci su una trattativa in corso con Oaktree, fondo proprietario dell’Inter, per l’acquisizione di quote di minoranza del club del Forum: «non c’è niente di concreto, sono solo parole al momento».

Resta l’impegno con EuroLeague: «L’impegno dell’Olimpia Milano resta con loro, vediamo come si svilupperanno le trattative tra Nba Europe e la stessa Eurolega».

Olimpia Milano-Inter, una partnership possibile

Secondo la rosea, questa non è una smentita, ma una conferma. E in effetti il titolo dell’articolo è: «Prove di intesa».

Oaktree vorrebbe una quota del 30, 35% di Olimpia Milano: «Per salire successivamente o in ogni caso per mettere un piede in un settore, il basket europeo, ritenuto con grande potenziale di crescita, come testimonia l’arrivo di Nba».

E Gerry Cardinale? Con NBA Europe che potrebbe avere solo un rapporto commerciale con EuroLeague, e Olimpia Milano con in mano una franchigia perpetua nella competizione ben oltre la scadenza del 2026, il panorama per il Milan e RedBird cambierebbe: «La soluzione può essere l’affidamento a Cardinale (già in affari con Oaktree per San Siro) della costruzione della nuova arena nel terreno acquistato a San Donato. Anche se a giocarci non sarebbe una sua squadra ma l’Olimpia».

One thought on “Olimpia Milano-Oaktree, prove d’intesa per EuroLeague. Da Cardinale la nuova arena?

  1. Questi sono pensieri caricati da qualche interista buontempone. Non dimentichiamo il rapporto commerciale che c’è (e non dovrebbe esserci perchè rende faziosi e parziali gli articoli) tra l’Inter e la Rosea.

    Sarebbe da ridere livello Tafazzi per Cardinale, vedere San Siro bloccato dai giudici per le vicende giudiziarie sul passaggio di proprietà e San Donato bloccato dai lavori per far giocare in Eurolega la squadra di proprietà OakTree come l’Inter. Non credo che Cardinale sia così fesso.

    Io penso che se Cardinale intende costruire a San Donato un palazzetto per NBA Europe lo fa per proporre una propria franchigia, se non è l’Olimpia cercherà di comprare il titolo sportivo altrove.

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