“Mi prendo la responsabilità. Mai più come nel primo tempo”. L’amarezza di Peppe Poeta nel silenzio di Parigi

Peppe Poeta Mi prendo la responsabilità

Nel silenzio della sala stampa della Adidas Arena di Parigi, Peppe Poeta si prende le sue responsabilità. Lo fa di fronte ad un solo giornalista. Che è uno in più rispetto a quanto trovò Ergin Ataman qualche settimana fa.

«Abbiamo giocato un primo tempo terribile, in cui abbiamo dominato fisicamente la partita, mentre loro avevano degli infortunati. Me ne assumo tutta la responsabilità».

E’ una frase sentita, per un allenatore che vive con amarezza il momento. Della prestazione di Parigi non c’è nulla da salvare in questa trasferta: «Il secondo tempo è andato bene, ma non è bastato. Siamo riusciti a portarci a un punto di distanza, abbiamo avuto un’ottima reazione, ma in un momento cruciale abbiamo sbagliato alcuni tiri facili e loro hanno realizzato due azioni decisive. Ma il primo tempo è qualcosa che non deve ripetersi e dobbiamo fare meglio».

4 thoughts on ““Mi prendo la responsabilità. Mai più come nel primo tempo”. L’amarezza di Peppe Poeta nel silenzio di Parigi

  1. Stessa solita manfrina alla Messina . Manca solo “dobbiamo chiuderci in palestra “ poi siamo tornati al punto di partenza. La tristezza nn ha mai fine. Poveri noi ke abbiamo l’Olimpia nel cuore.

  2. Scusa ma.il.coraggio di dire che piu di meta’ squadra non ti considera ,e tu non hai il coraggio di lasciare in panchina a i giocatori indecenti in questi ultimi mesi,Leday,Guduric,Shields ,Booker. FAI IL DURO CON ,Ellis,Mannion, a volte Bolmaro,Diop.Panchinadoli sei purtroppo un coach ancora inadatto ,spero che tu riesca a fare un esame di coscienza ed avere un rigurgito di dignità.
    La scusante di una squadra costruita da uno psicopatico ,e comunque una attenuate ma di un perdentu comunque.

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