“Dobbiamo dare più valore al possesso”. Peppe Poeta punzecchia Shields o Guduric?

Alessandro Maggi 5

Peppe Poeta, nel dopogara con la Pallacanestro Brescia, ha analizzato anche un passaggio chiave nel finale del match di domenica pomeriggio

Peppe Poeta Guduric Shields

Peppe Poeta, nel dopogara con la Pallacanestro Brescia, ha analizzato anche un passaggio chiave nel finale del match di domenica pomeriggio. Una punzecchiatura a Shavon Shields e Marko Guduric?

Ecco le parole del coach di Olimpia Milano: «Non siamo cinici, eravamo più due a due minuti e mezzo alla fine. Abbiamo fatto un tiro in transizione, abbiamo preso contropiede. Abbiamo fatto la stessa cosa contro Varese, eravamo pari a due minuti alla fine, abbiamo fatto due tiri da tre punti in contropiede. Dobbiamo essere più cinici, dobbiamo avere più valore del possesso, dobbiamo far meglio».

Il riferimento può essere duplice, il jumper tentato da Shavon Shields sul +1 a 3.30, che porta al contropiede di Brescia, e la tripla mancata da Marko Guduric un minuto dopo, sempre sul +1, che sarà seguita dalla prima delle due triple di Amedeo Della Valle che spaccano la partita. 

5 thoughts on ““Dobbiamo dare più valore al possesso”. Peppe Poeta punzecchia Shields o Guduric?

  1. Vediamo tutti come la filosofia ”dell’handler considerato equivalente al play maker” sia tossica.
    Lo vediamo negli ultimi 5 anni di scelte dell’Armani Messina, lo vediamo nei finali senza regia di Poeta.

    Difficile quindi pensare che non lo vedano anche i giocatori professionisti esperti, come molti dei nostri.
    È chiaro che se accorgono anche loro che così non funziona.

    Quindi viene naturale cercare di metterci una pezza, sfruttando il proprio talento.
    Il basket però è gioco di squadra, e sono pochissimi i giocatori capaci di vincere le partite da soli.
    La soluzione quindi è sbagliata, come dice lo stesso Poeta.

    Ma è la sua scelta tecnica sbagliata a monte, a provocare la conseguenza inefficiente…
    Scelta tecnica di pensare che handler e regista siano la stessa cosa, nonostante le prove ormai abbondantissime che non è così.

    E non serve essere grandi allenatori per dirlo.

  2. Sì però Peppe, se qualcuno in campo compie qualche scemenza bisogna sostituirlo…
    Detto ciò, Guduric ieri non doveva nemmeno giocare, non si è allenato prima della partita, a che pro schierarlo a tutti i costi con problemi fisici in una partita che conta zero nell’economia della stagione? Oltretutto dandogli palla in mano ed obbligandolo a prendersi iniziative? Ovvio che in questo modo lo si esponga al rischio di prestazioni negative… e adesso diventa Guduric il capro espiatorio.

    1. A parte qualche eccezione anche Messina ha fatto giocare Guduric in condizioni fisiche precarie eppure non mi pare di aver mai letto il tuo disappunto. E beh ora è facile sparare su Poeta. Ma chi l’ha messo in panchina? Visto che non riesci a rispondere lo faccio io per te: il tuo pastore.

      1. ….caro Brodie, nonostante la fastidiosa tendinite, con cui Guduric si è presentato a Milano, Messina, ( visto l’enorme investimento fatto su di lui ) lo ha sempre utilizzato. ( 18 partite su 19 di stagione regolare lba + Eurolega )…anche contro la Reggiana e la NutriBullet…contro le quali, a differenza di ieri, aveva a disposizione i vari Mannion, Tonut e Bolmaro…( quindi, poteva tranquillamente fare a meno di Guduric )

      2. Ciao caro Dario grazie per la conferma. Purtroppo qui come puoi ben leggere c’è qualcuno che vuole mistificare la realtà dei fatti.
        Prendiamo un esempio a caso (Cap), per ben 6 anni non ha mai osato criticare Messina per le rotazioni tra LBA e EL che erano le stesse di Poeta oggi, anzi derideva chiunque lo facesse. Ora invece visto che non c’è più il suo pastore in panchina si sente come un cane sguinzagliato, libero di attaccare Poeta per ogni minima cosa. Ovviamente tralasciando di dare la colpa a chi l’ha messo lì.

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