L’Olimpia Milano reagisce, dopo la batosta di Kazan e la brutta notizia dello stop a Mitoglou, lotta fino alla fine sul campo dello Zenit San Pietroburgo (74-70), ma non trova lo spunto vincente in volata e subisce la seconda sconfitta consecutiva in Eurolega. Le giocate di Loyd e dell’ex Gudaitis sono decisive nel combattuto finale, dove la squadra di Messina paga anche qualche layup sbagliato e palla persa di troppo, dopo aver costretto i russi ad inseguire in avvio di quarto periodo. Arriva, comunque, qualche nota positiva, su tutte l’ottimo apporto difensivo di Grant.
Zenit vs Olimpia Milano | La partita
I biancorossi partono con un’altra convinzione ed attenzione, rispetto alla trasferta di Kazan di due giorni fa, con le giocate di Melli ed una difesa aggressiva (4-12 al 4’). Tarczewski fa fatica vicino a canestro e l’ex Gudaitis è una presenza sotto canestro, così i russi piazzano un 13-0, con il supporto delle giocate di Loyd, e sorpassano. Serve un canestro su rimbalzo offensivo di Hines per spezzare il parziale negativo ed inizia un botta e risposta tra le due squadre, con giocate importanti anche da Shields ed un ottimo lavoro difensivo di Grant. Il finale di tempo è del Chacho e l’AX va avanti.
Come accaduto ad inizio partita, però, l’Olimpia subisce un pesante parziale di 11-0 e deve inseguire nuovamente (48-42 al 24’), anche se una tripla sulla sirena dei 24 di Hall ci mette una pezza. È Mickey il protagonista del buon momento dello Zenit, bloccato da una serie di buone giocate difensive e recuperi milanesi, con l’apporto offensivo di Ricci, per il 57 pari. L’AX va a +4 con Hines e Rodriguez, ma spreca più di un’occasione per allungare e torna Loyd a prendersi il proscenio. Cinque punti e un paio di assist per ribaltare e decidere il confronto, con alcune giocate importanti dell’ex Gudaitis.
Zenit vs Olimpia Milano | Il tabellino
ZENIT SAN PIETROBURGO-AX ARMANI EXCHANGE MILANO 74-70 (19-19, 35-39, 60-60)
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Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti
Dopo la doppia trasferta russa, i biancorossi avranno un doppio appuntamento al Mediolanum Forum: domenica (ore 17.30) in campionato contro la Nutribullet Treviso e venerdì (ore 20.30) in Eurolega contro l’Olympiacos Pireo.

Senza Mito, Tarc non può giocare solo 5 minuti…
Il post non descrive l’intensità difensiva messa in campo da Milano. Grandi ragazzi che hanno dato tutto e ai quali è mancata solo un po’ di lucidità e di fortuna nelle fasi cruciali.
Partita perza x MELLI e x SHIELDS. Servivano da loro + canestri e stretta difesa.
Quando le gambe ci sono poco, la testa le segue. Doppia sconfitta, grave ma ancora superabile. L’obiettivo è entrare tra le prime 8. Purtroppo non vedo soluzioni dato che il roster è corto e per buona parte inadeguato e che non sembrano esserci possibilità di nuovi inserimenti dato il budget e i pochi giocatori disponibili
Ora bisogna vincere venerdì con l’Olympiacos per evitare di essere risucchiati a centro gruppo, anche se purtroppo è già così.
Per inciso il nostro cammino è ottimo in casa e mediocre se non pessimo in trasferta, così giusto per riportare un po’ di equilibrio nei facili entusiasmi ormai passati.
Come sempre ottima disamina 👍👍
Come correttamente ha detto Pessina a commento finale del match hanno finito per pesare in maniera decisiva i 4 contropiedi con appoggio al tabellone sbagliati forse per troppa superficialità. Una partita tra due squadre attualmente sullo stesso livello probabilmente poteva essere decisa solo dagli errori individuali. Purtroppo la grande difesa vista sul campo ha finito per incidere sul versante offensivo dove abbiamo penato parecchio a trovare soluzioni efficaci, a maggior ragione nei minuti finali quando il fiato è venuto meno. Se Grant cerca di guadagnarsi la pagnotta con una buona difesa (anche se in attacco con lui giochiamo in 4), per Daniels il mistero si fa fitto perchè oramai è ai margini delle rotazioni o non entra nemmeno più. Tarci è quello che è, onesto in difesa ma assolutamente inguardabile in attacco a meno che non riesca a schiacciare o ad andare in appoggio. Gli altri come giusto che sia devono anche rifiatare ogni tanto ma comunque hanne reso perfettamente quello che ci si aspettava ed in alcuni casi di più. 8-3 oggi è comunque un buon viatico, bisogna essere fiduciosi.
A maggior ragione, qualche minuto i più a Datome, che ultimamente sembrava tornato a buoni livelli, e dei minuti a Daniels, si potevano e dovevano dare.
Quantomeno per fare rifiatare quelli con cui vuoi arrivare a giocarti i minuti finali
Purtroppo gli appoggi sbagliati alla tabella sono per chiaro deficit atletico, non per superficialità…..
La strada è lunga. Zenit organizzato e completo, solido in difesa e con alternative in attacco, penso che centrerà i playoff anche quest’anno; noi abbiamo mostrato grandissima applicazione in difesa e Messina ha pensato che quella fosse la strada per vincere, meno minuti ai tiratori, che contro la difesa dello Zenit avrebbero probabilmente avuto pochi tiri puliti, e tanto tempo in campo con quintetti reattivi in difesa. Ovvio che a posteriori si possa recriminare, visto che la scelta fatta non ha pagato. Però per poco, partita persa per dettagli, ma a testa alta. Non ci sono controprove, magari con Daniels o Datome in campo per più minuti, anch’io me lo sarei aspettato, la loro % di tiro sarebbe ancora cresciuta.
Eurolega davvero tosta, soprattutto senza Delaney, Mito e per le rotazioni direi anche Moraschini. Inutile raccontarsi storie, i giocatori assenti su partite tirate pesano, pensate al Bayern senza e con Lucic che differenza, idem il CSKA senza e con Shengelia, e adesso è tornato anche Milutinov.
Bene Grant in difesa, ma sinceramente non basta, almeno finché non c’è Delaney. Bene nel complesso anche Ricci tornato a giocare da 4, anche se non possiamo pretendere da lui chissà cosa. Col roster al completo comunque lo Zenit lo battiamo, di una decina di punti.
Piuttosto, oggi Melli ha commesso falli troppo presto e Shields ancora una volta nella stagione non ci toglie le castagne dal fuoco; vero che resta un giocatore superimportantissimo in tutte le fasi, ma rispetto all’anno scorso fatica molto di più a spaccare le partite e ci sarebbe da fare una riflessione se dipenda dal nuovo impianto di gioco, dal fatto che le squadre avversarie lo controllino con più attenzione o semplicemente da uno stato di forma non al top. Propendo per le ultime due ipotesi.
Partita tirata ma mai con la sensazione di portarla a casa. In tre trasferte consecutive averne vinta una contro il Fenerbahce è un buon viatico per il proseguo della stagione. Ora è fondamentale vincere in casa con l’Olympiakos per non sprecare quanto buono fatto finora e poi perché i greci non sono quella corazzata degli anni passati.
La sconfitta ci sta, la reazione auspicata è arrivata, ma se non sei al top, e come potevamo esserlo?, andare a vincere su questi campi diventa arduo
In prospettiva qualche segnale preoccupante, facendo riferimento al deficit atletico chiaramente emerso sotto le plance nel 4/4° e durante tutta la partita nel definire al ferro tante buone azioni, ci fa capire che andiamo incontro ad un periodo difficile
Non essendo un appassionato del tema rilevo però che i 32min di Rodriguez e i 24min di Hines , se diventassero routine, non ce li possiamo permettere per il loro ed il nostro bene