
Olimpia Milano post Efes, solo i biancorossi potevano perderla ieri, per fortuna non è andata così. Ci pensa uno Shavon Shields da fantascienza a darci un punto a punto. Come se fosse quello il problema. Anche perché poco cambia, basta vedere il possesso alla fine dei regolamentari.
Ci sono voluti due supplementari, 50 minuti di battaglia, per prendersi una partita che Milano ha fatto e disfatto, dominando totalmente l’avversario, ma rianimandolo in continuazione.
Il liberi del punto esclamativo arrivano dalle mani più discusse della stagione, quelle di Marko Guduric. Una prestazione sulle montagne russe: ottimo a rimbalzo (8), decisivo nei momenti caldi, ma anche autore di 5 palle perse e un passaggio sciagurato a 10” dalla fine. È comunque lui a mettere i liberi della vittoria dopo 49’55”. Sintesi perfetta del momento Olimpia: fragile e resiliente insieme.
Ovviamente, la colpa sarà di Ettore Messina che gli lascia il pallone nelle mani. Basta avere un minimo di memoria cestistica per comprendere che queste erano cose che faceva anche ad Istanbul.
Non c’è l’asse Nebo-Brown, ma ci sono Shavon Shields e Zach LeDay. Il primo si accende quando conta, e diventa devastante: 6 triple, compresa quella che salva il primo overtime, e i liberi della sicurezza finale. Il secondo, al rientro, ridà struttura e scelte, prima di fermarsi nuovamente. E poi c’è Quinn Ellis, cresciuto col match fino a diventare guida silenziosa e concreta. Questo ha gli attributi.


Oserei dire che senza Ellis non avremmo vinto.
Resta una cosa, la più preoccupante. Milano non vince quasi mai le partite punto a punto purtroppo, ma non è una maledizione, c’è una ragione, semplice: Questa squadra non costruisce niente, abbiamo sempre bisogno di uno che fa una partita senza senso. Ho riguardato i supplementari, e si vede che Milano cerca sempre la tripla, la scelta più inconveniente in una partita punto a punto. La cosa più bella che Guduric portava era un gioco dinamico, basato sui vantaggi e spaziature, oggi abbiamo cercato solo Shields e solo da tre. Grazie a dio nel secondo supplementare Booker si è fatto trovare pronto a rimbalzo. La cosa peggiore di questa partita è che tutti nel profondo sappiamo che non possono andare così tutte le partite punto a punto, specialmente se il tiro migliore che riusciamo a costruire è una tripla da 10 metri di Shields. L’esempio è la partita col barcellona.