Reggiana-Olimpia Milano, palla a due alle 18 | Il ritorno di Zach LeDay? Quali scelte per Messina?

Alessandro Maggi 2

Palla a due alle ore 18 per Reggiana-Olimpia Milano, quinta giornata di LBA. Si gioca al PalaBigi, arbitrano Carmelo Lo Guzzo, Sergio Noce, Antonio Bartolomeo. 

Dove vederla in tv

LBATV

Le probabili

Reggiana

Caupain, Uglietti

Barford, Smith, Mainini

Woldetensae, Vitali

Severini, Deme, Abreu

Williams, Echenique

Coach Priftis

Olimpia Milano

Ellis, Mannion, Flaccadori

Guduric, Brooks, Tonut

Shields, Bolmaro

Ricci, LeDay

Diop, Totè

Coach Messina

Padroni di casa privi dell’ala forte Cheatham, Milano credibilmente del solo Brown. Possibile ritorno di LeDay nei 12, da comprendere le scelte di Ettore Messina.

I precedenti (da olimpiamilano.com)

L’Olimpia ha affrontato Reggio Emilia 74 volte nella sua storia, vincendo in 55 occasioni. 19 volte ha perso. A Milano, il record è 32-4 a favore dell’Olimpia, 20-12 a Reggio Emilia, 3-2 in campo neutro. Ci sono precedenti importanti, comunque, tra queste due squadre, soprattutto tra il 2015 e il 2017 quando Reggio Emilia ha raggiunto livelli molto alti, giocando due finali scudetto e conquistando una Supercoppa e un Eurochallenge. Nel 2015, a Torino, Reggio Emilia affrontò battendola 80-68 proprio l’Olimpia nella finale di Supercoppa. Le stesse squadre si sarebbero ritrovate nella finale scudetto del giugno successivo. L’Olimpia vinse in sei gare conquistando il titolo al PalaBigi in Gara 6, 74-70 con 16 punti di Alessandro Gentile. Il canestro decisivo lo segnò Kruno Simon (15 e sette rimbalzi) mentre Rakim Sanders fu nominato MVP. Anche se quella finale rappresenta il momento più rilevante della storia di Milano-Reggio Emilia, un’appendice significativa andò in scena nel febbraio del 2017 a Rimini, semifinale di Coppa Italia. L’Olimpia vinse 87-84. L’Olimpia ha ritrovato Reggio Emilia nel quarto di finale di Coppa Italia 2021, a Milano, vinto largamente sulla strada del trofeo e nei quarti di finale dei playoff 2021, con vittoria 3-0 dell’Olimpia.

2 thoughts on “Reggiana-Olimpia Milano, palla a due alle 18 | Il ritorno di Zach LeDay? Quali scelte per Messina?”

  1. Ok, fuori tema, ma importante.

    Il misterioso caso dei (pochi) giocatori che performano sotto Messina, ma solo in circostanze particolari.

    Ultimo caso, anche piuttosto clamoroso, Brooks.
    In un certo senso anche Ricci, ne sta beneficiando anche Ellis.
    In passato il più clamoroso campione rivelatosi grazie a circostanze particolari è sicuramente Jerian Grant, poi subito ceduto, appena manifestatosi.

    La circostanza particolare di cui parlo, sono ovviamente gli infortuni degli altri in reparto, che permettono ai nostri di usufruire di minuti garantiti, quindi giocano ovviamente più tranquilli, di conseguenza meglio.
    Mi sembra un fatto difficile da contestare.

    Mentre la cessione di Grant, che ricordiamo dolorosamente in tanti, alimenta il sospetto che certi giocatori “non giocavano” prima degli infortuni degli altri, perché non erano “visti”.
    Le loro qualità ignorate, nel senso di metterli a fare quello che sanno fare.

    Al punto che all’ottimo Jerian fu concesso di andare a vincere il titolo altrove, quasi che le sue prestazioni finali fossero invisibili.

    Che in dirigenza sembrino orbi sulla questione del play, anche senza metterci la faccia 😅, lo confermano delle sviste troppe clamorose in quel ruolo così essenziale, o i viavai di piccolini di talento, lasciati andare e poi ribolliti.

    Altro sospetto, e chiudo: siamo sicuri che all’mvp dell’ultima finale piaccia entrare da sesto?
    Che gli piaccia l’ennesima costrizione di giocare in ruoli non suoi?
    E tutto ciò, ammesso che sia verosimile o purtroppo vero, lo aiuta o lo impedisce nel giocare come sa, secondo te?

    E siamo sicuri che, tornati i compagni, le “rivelazioni” di questo inizio anno, torneranno a essere liberi e spavaldi come appaiono oggi?
    O intoneranno anche loro il ritornello ormai acquisito (sic) di Tonut, che Messina t’insegna che ogni minuto in campo è prezioso, e devi farti trovare pronto nel poco che ti capita?
    😩

  2. Caro Palmasco ,credo che per Messina valgano,ahimè,le stesse regole che riguardano qualsiasi comune mortale.

    Siamo oggi lontani anni luce dal tecnico che ad inizio 2000,periodo d’oro del basket italiano che poteva schierare ben 4 formazioni competitive in Europa ed una nazionale fortissima,era riuscito ad ottenere a Bologna risultati di assoluto rilievo con alcune delle formazioni più forti della storia del basket europeo.

    Malauguratamente per lui non e’ stato in grado di capire quale sarebbe stato il momento giusto per staccarsi dalla panchina ( lo hanno fatto Riley,Jackson ed altri grandissimi tecnici) per dedicarsi con più profitto ad altro.

    Senza valutare con la dovuta attenzione gli inevitabili rischi che gli avrebbe creato l’assunzione di un doppio incarico per il quale servirebbero a chiunque almeno 48 ore al giorno( a lui forse pure di più vista la sua inesperienza come dirigente)si e’ infilato in un cul de sac nel quale ha finito per non fare bene sia il tecnico che il manager e dal quale non uscirà mai volontariamente ( DIMISSIONI)salvo che qualcuno,al momento inesistente,non lo “obblighi” a salutare la compagnia.

    E chi ha pagato in primis il conto non e’ stato solo lui,che qualche ridicolo scudettino buono a gettare un po di fumo negli occhi a qualcuno lo avrebbe comunque portato,quanto piuttosto il club,che a livello europeo ha clamorosamente fallito il progetto pur a fronte investimenti che avrebbero autorizzato ad aspettarsi ben altro profitto.

    Come se ne esce da questa situazione?Credo che la risposta sia una ed una sola,ripartire da zero con nuovi personaggi ,preferibilmente giovani,senza andare a ricercare ogni anno presunti responsabili ( il prossimo sarà certamente il Greco)mantenendo al posto di comando il vero ed unico responsabile di tutti i guai.

    Lo hanno fatto a Vitoria,a Parigi, non vedo perché non lo si potrebbe fare pure da noi.

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