
Niente scossa in LBA. Anzi. Con la Virtus Bologna arriva un ko che fa particolarmente male. L’Olimpia Milano gioca un secondo quarto di sostanza, vola anche a +19 ad inizio ripresa, poi come già accaduto si perde, e cede il passo in overtime.
Ci voleva d’altronde un miracolo nel supplementare per uscirne vivi, con Ricci, Diop e Wright fuori per cinque falli. Dei segnali, va detto, ci sono stati. Una ritrovata “faccia cattiva” da Moses Wright, la personalità di Cole e Burnell, un Bolmaro in crescita. Non certo da Guduric, o Thompsons.
Ma la sofferenza costante a rimbalzo tiene la Vu a galla, e alla fine i bianconeri escono, pareggiano nel finale, e complici due brutti possessi di Milano prima della sirena, arrivano in un overtime che conducono, dove Milano manca le giocate della vittoria con Akele e Guduric (inguardabile air-ball). 94-98 il finale.
La partita
L’Olimpia Milano perde una partita che aveva avuto la forza di dominare, ma non quella di chiudere. La Virtus Bologna passa 94-98 dopo un supplementare, risale dal 61-42 e lascia al Forum una domanda pesante: come può una squadra capace di giocare così bene smarrirsi tanto profondamente nella stessa serata? Perché il secondo quarto biancorosso merita di essere ricordato, anche dentro la delusione. Con RJ Cole a dirigere, Leandro Bolmaro a trasformare ogni recupero in una scossa e James Burnell a dare energia, Milano costruisce alcuni dei suoi minuti migliori della stagione. Difende, corre, coinvolge Moses Wright e trascina finalmente il pubblico. Dal 31-31 nasce un parziale di 21-3, all’intervallo è 52-37. Nel terzo periodo arriva anche il +19: sembra una squadra che ha ritrovato una direzione.
Il problema è tutto quello che succede dopo. La Virtus resta aggrappata alla gara attraverso i rimbalzi offensivi, una falla che Milano lascia aperta anche mentre comanda. A fine terzo quarto il conto complessivo dice 19-31: il vantaggio sul tabellone nasconde un equilibrio molto più fragile sul campo. Poi gli attacchi si fermano, le iniziative diventano isolate e Bologna trova il 9-0 che riapre la partita sul 67-59. L’Olimpia ha ancora occasioni per riprendere il controllo, torna sul +10 e poi sul 79-71, ma non recupera continuità. I falli consumano le rotazioni: Diop e Wright escono prima del supplementare, al quale Milano arriva senza poter utilizzare neppure Ricci. È un’emergenza che aggrava le difficoltà, ma non basta a spiegare una rimonta cominciata molto prima.
La Virtus, invece, trova protagonisti e certezze. Moore ricuce, Edwards firma punti pesanti, Carr si prende il finale. Milano concede l’81-81 e spreca gli ultimi possessi dei regolamentari, senza riuscire a costruire una conclusione efficace. Nell’overtime Hall e Guduric la tengono viva con le triple, ma i rimbalzi concessi e gli errori nelle azioni decisive consegnano la partita a Bologna. A Poeta resta il compito di dare continuità a quel secondo quarto, ma soprattutto di capire perché sia scomparso. Dopo le difficoltà in EuroLeague, questa poteva essere una vittoria capace di restituire fiducia. Diventa invece una sconfitta ancora più amara proprio per quanto Milano aveva mostrato: il potenziale si è visto, la capacità di governare la partita fino in fondo continua a mancare.

Ridicoli… evvai.. sconfitte su sconfitte.. prossima settimana altre due.. e via andare.. siamo una autentica barzelletta.. ma è la logica conseguenza di una società inetta, un allenatore allo sbando, giocatori che non lo seguono più. È stata cancellata in una estate un’olimpia di grandi giocatori che andava solo puntellata. A quando le decisioni drasticheeee??? A quandoooo???
Per quest’anno basta Olimpia.
Meno male che ci sono stati “dei segnali”…
Forse siamo sulla stessa mezza paginetta 😞
Si per quest’anno basta
Abbiamo giocato 5 minuti e sembravamo fenomeni. Peccato che la partita duri 45.. pazzesco il fatto che loro abbiano messo su un roster di sconosciuti che funziona.. noi invece allo sbando più totale. Ci sono giocatori al limite della decenza.. GODURIC.. meglio flaccadori o tonut.. che vergognaaa
Maggi chiudi il blog
Dimissioniiiiiiii
Anzichè cambiare 4/5 giocatori del quintetto, non è meglio sostituire un solo ruolo (l’allenatore) ?
Adesso 2 legnate ad Atene e poi sconfitta con Cantu’. A Quel punto ci sarà il cambio.
Ormai la stagione è andata, e dubito che il nuovo coach abbia la bacchetta magica per far diventare questi brocchi dei fenomeni.
Parlare di segnali dopo che il tabellino dice 51-29 a rimbalzo per loro, con 22 in attacco per Bologna, ci vuole coraggio
Io mi limiterò a scommettergli contro finché in panchina c’è sto scarsone.
Una squadra totalmente nuova, composta da giocatori non noti, con stipendi enormemente più bassi, recupera uno svantaggio enorme, in trasferta, dominando i rimbalzi 51-29 e dimostrando attributi d’acciaio.
Con buona pace di Poeta, sono tutti sulla stessa pagina, quella con l’elenco dell’ERRATA CORRIGE Olimpia.
Ed è un lungo elenco quello di cose da correggere e c’è posto per tutti, dalla proprietà, al management, al coach ai giocatori.
E siccome piove sul bagnato, ora doppio turno settimanale in Grecia, e non sarà una vacanza estiva.
Sarebbero tutti fa radiate, da cancellare dalla Storia di questa Gloriosa squadra. Tutti: giocatori, staff, coach e società! Tutti a lavorare, seriamente
Appena sopra San Pellegrino in Val Brembana, ci sono le miniere di Dossena.
Un’ora di bus e si apre un nuovo mondo
Quello dei picconi e dei carrelli da spingere. Oltre ai “segnali” potrebbero sentirsi anche urla di disperazione. Magari…
Presa la metà dei loro rimbalzi. Erano dappertutto. Noi no. Solo per quello mi sembrava strano portarla a casa.
È una sconfitta indolore e senza significato, perché il campionato si decide in primavera, proprio come è successo l’anno scorso.
premesso che perdere contro la Virtus non è mai indolore, perdere sprecando un +19 è inaccettabile! Perdere senza lottare, senza metterci il cuore, non può andar bene mai, secondo me.
Poi, in primavera si vedrà comunque