Olimpia Milano-Virtus | Le pagelle di ROM: Thompson in difficoltà, male Guduric

Fabio Cavagnera 9

I voti ai biancorossi, nel derby d’Italia contro Bologna all’Unipol Forum

Burnell 6 – Porta subito grande energia, trova il canestro dall’arco. Poi anche lui si spegne, nella seconda parte del secondo tempo e nel supplementare.

Wright 6 – Un’altra energia rispetto alle ultime uscite, una presenza vicino a canestro in attacco (15 punti e 7/10 da 2), però anche lui è complice nei 22 rimbalzi in attacco presi dalla Virtus. Esce per 5 falli.

Diop 6 – Il suo lo fa, pur con qualche errore difensivo più del solito, anche lui fuori per falli.

Tonut sv – Sette minuti, con un paio di rimbalzi e due tiri sbagliati.

Bolmaro 5.5 – Uomo chiave del primo parziale, quello che pareva aver deciso la gara. Nel finale e nel supplementare è troppo confusionario e non più protagonista del match.

Ricci 5.5 – Commette 3 falli in 30 secondi, reagisce con tripla e recupero. Ma arriva anche lui a cinque falli e l’Olimpia resta senza lunghi.

Flaccadori ne

Hall 5.5 – Lavora dietro, però è troppo assente a livello offensivo. I suoi otto punti arrivano solamente nel supplementare.

Guduric 5 – Un paio di belle giocate nel supplementare non cancellano l’ennesima prova ampiamente sottotono. E l’air ball nella tripla del possibile sorpasso è molto pesante.

Akele sv – Viene inserito nel supplementare, per i problemi di falli degli altri lunghi, dopo non aver praticamente mai giocato in questo inizio di stagione. Impossibile possa avere il ritmo giusto.

Coach Poeta 5 – Per 25 minuti è la miglior Olimpia della stagione. Ma le partite ne durano 40 e Milano subisce a rimbalzo e si affida troppo ad azioni individuali, nel momenti chiave. I problemi dei falli dei lunghi sono decisivi poi nel supplementare. La rimonta fa malissimo, per una squadra già in difficoltà.

9 thoughts on “Olimpia Milano-Virtus | Le pagelle di ROM: Thompson in difficoltà, male Guduric”

  1. Voti a Poeta. Guduric indegni di una critica seria. Sembra che l’imputato principale sia Thompson. Il voto a Poeta (non più di 4) andrebbe abbassato ancora dopo la patetica intervista. Il fondo era già stato toccato. Dal secondo tempo si è iniziato a scavare.

  2. Appena avversari di buon livello iniziano a giocare, a difendere e a mettere qualche canestro per noi è SEMRE notte fonda perché non abbiamo una guida tecnica adeguata e non abbiamo un gruppo squadra tecnicamente, fisicamente, atleticamente e caratterialmente adeguato.

    Fino a che non limiteremo almeno alcune di queste lacune non ci sarà alcuna possibilità di vincere con nessun avversario di buon livello in qualunque competizione.

    Il discorso sulla società poi è diverso ma in questi anni il gruppo Armani non è praticamente mai stato in grado di costruire un gruppo dirigenziale, un gruppo tecnico ed un gruppo squadra in grado di competere ((competere per, non raggiungere) gli obiettivi prefissati in linea con il budget investito e a volte neanche gli obiettivi minimi seppur sottostimati rispetto a budget e avversari

  3. 3 falli in 30 secondi..Ricci ha scambiato il campo da calcio per un ring. Vi prego, facciamo che questo sia l’ultimo anno!

  4. Se i lunghi difendono sui piccoli avversari a nove metri dal canestro, anche i sette nani prendono rimbalzi offensivi sotto il nostro canestro. Possibile che in ogni gara sia così, che sia lba o el, e che il coach non faccia niente per cambiare le cose. Akele non è un fenomeno ma se non gioca mai come a ad essere pronto quando serve? Perché si deve per forza giocare sempre e solo in dieci, anche a costo di buttare via le partite? Va bene il “sistema”, va bene tutto, ma non si può non cambiare se perdi sempre nello stesso mido!

  5. …Thompson in difficoltà, male Guduric…con questi due, in tali condizioni, in una partita di 45 minuti…Flaccadori, nemmeno preso in considerazione…Akele, ( contratto triennale, nuovo di zecca )…tre minuti…solo ed esclusivamente dovuti al fatto che, i tre lunghi ( Ricci, Diop e Wright ) hanno dovuto abbandonare anzitempo la partita, per raggiunto limite di falli…gli altri due lunghi ( quelli che giocano in Eurolega ) seduti comodamente in tribuna…ma, per Peppino, ( come per il suo predecessore ) prima di tutto, contano le gerarchie: si gioca in 10…anzi, in 9…( visto che Tonut, pochi minuti…per onore di firma..)

    .

    1. Ciao Dario .. che poi Ricci lungo fa un po’ sorridere, ma capisco cosa intendi dire e condivido.

      Akele il suo lo fa nei limiti delle sue capacità .. poeta in totale confusione .. tecnica gestionale emotiva e .. professionale. Non sa più cosa fare e la società non mi pare essere sulla sua “stessa pagina” 🤦‍♂️

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Next Post

Il retroscena: prima di Olimpia Milano-Virtus Bologna Leo Dell'Orco ha visitato la squadra

Tiene banco il ko di Olimpia Milano con la Virtus Bologna, ed emerge un retroscena sulla Gazzetta dello Sport oggi in edicola. Ovvero la visita alla squadra di Leo Dell’Orco. Succede, secondo Beppe Nigro, alla vigilia del match, anche per ribadire il sostegno totale della proprietà a coach Peppe Poeta. […]
Dell'Orco Messina

Iscriviti