
Così coach Peppe Poeta ha commentato il derby d’Italia: “Sono molto dispiaciuto. Abbiamo fatto 30/33 minuti di quello che volevamo fare, poi contro i cambi abbiamo fermato la palla, non siamo riusciti a fare niente. I lunghi sono usciti per 5 falli e siamo diventati stagnanti e abbiamo perso il flusso. In difesa eccellente lavoro per larghi tratti, ma se concedi 22 rimbalzi in attacco è impossibile vincere“.
I grandi problemi a rimbalzo: “Loro hanno tanti atleti. Noi tutte le partite contro loro l’abbiamo preparato su questo. Alla fine loro hanno fatto canestri difficili. In questo momento loro hanno fiducia e noi no. Dobbiamo recuperare qualche giocatore”.
La squadra ci crede? “Sicuramente siamo senza fiducia, però eravamo a +20. La squadra ci crede, altrimenti non prendi quel vantaggio. Però nei finali serve la sfrontatezza, che adesso ci sta mancando. Che loro invece hanno”.
Restano in testa più i 30 minuti migliori dell’anno o come è stata buttata: “In questo momento dobbiamo essere bravi a farci restare dentro i primi 30 minuti. A noi serviva questa vittoria. Il quarto quarto il loro atletismo e i problemi di falli coi lunghi hanno indirizzato la partita”.

Nullità assoluta incapace vergognoso.
mi dispiace ma stavolta il coach ha responsabilità pesanti, prima tra tutte non essersi portato Peters al posto dell’inutile Guduric
E poi tutti quei falli che neanche in un campionato scolastico. Vuol dire che i giocatori che ha a disposizione, difensivamente parlando, valgono ZERO
“stavolta il coach ha responsabilità pesanti”. Ah, perché le altre sconfitte erano colpa del destino cinico e baro?
Caro Maggi, presto o tardi, dovrai rassegnarti…il ” tuo ” Peppino, è una causa persa…lui, è ” da Brescia “….
Nessuna partita infrasettimanale, a rompere le balle…
Un roster ristretto, ” su misura ” da dieci giocatori, da utilizzare solo la domenica…per tutta la stagione….
P.S…il numero 23, regalatelo alla Stella Rossa…quantomeno, avrà finito di fare danni a Milano.
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Poeta vive in un mondo tutto suo
Proseguiamo come sul Titanic tra ballerine e nani danzanti al Forum con la proprietà assente (tranne che a sventolare la sciarpetta)… oramai resto solo che attendere una auspicabile rapida cessione della società a un gruppo in grado di gestire una società sportiva in modo efficace e vincente
Ma poi…se dei giocatori non rendono,,logica vuole che si tenti coi sostituti….no?? No,lui no,lui accorcia le rotazioni. Scarso.
Ps: Bolmato pagliaccio, pensa a giocare invece di fare il capopopolo
a 24,ho smesso di contare i rimbalzi in attacco di Bologna.vorrai mica vincere con uno scempio difensivo di queste proporzioni?
Sarà un anno molto difficile. Abbiamo gregari non campioni.
Non ha senso dire che sarà un anno difficile, dato che la stagione è già finita.
Ma non è che per 30 minuti noi siamo gli Warriors di 10 anni fa e poi si spegne la luce. È che i primi 30 minuti di una partita di basket contano il giusto. Poi gli altri iniziano appena appena a giocare e mettono in luce tutti i nostri limiti. E noi non abbiamo una risposta che sia una.
Io a volte leggo le interviste e ho l’impressione che mi stia prendendo in giro.
Dignità Peppe, dignità. Ciò ke è mancato al tuo predecessore e ke a quanto pare sembra mancare anke a te. Un grazie a Giorgio ma adesso basta. Vendete per favore state distruggendo un mito. Voi, società di incompetenti.
Sono oramai evidenti i grandi limiti, caratteriali e tecnici,di questa Banda di Scappati di casa. Tutti, nessuno escluso :Proprietà, staff dirigenziale e tecnico e giocatori. Povera Olimpia !!!!!
Che strazio Beppe, onestamente non comprendo l’importanza di giocare bene 30 min quando poi crolli sul traguardo coi soliti errori visti e rivisti a noia. Non mi sembra un vanto perdere così, anzi dimostra ancora maggiormente il limite caratteriale di questa squadra. Limite che è primo nella proprietà, che non ha bisogno di vincere per avere visibilità, per essere riconoscibile; secondo è nell’atteggiamento del coach, sempre lieto del poco che vede sul campo, incapace di caricarsi sulle spalle il gruppo da lui scelto e costruito e condurlo alla vittoria, rinunciando deliberatamente all’intero starting five dell’anno precedente; terzo il livello medio basso di molti giocatori, ma qui torniamo a chi li ha scelti, liberando i vari Brooks, Leday e Shields per sostituirli con comprimari.