
L’Olimpia Milano cede con l’Olympiacos 76-71 dopo aver a lungo condotto nel terzo quarto. Infortunio per Devin Booker secondo quanto riferisce il club.
Il match
Al Torneo di Creta l’Olimpia Milano cede 76-71 all’Olympiacos dopo essere stata avanti anche di 13 nel terzo quarto. Privi di Čančar, Gudurić e Shields, gli uomini di Ettore Messina hanno comandato per oltre metà gara, salvo subire la rimonta dei padroni di casa, trascinati da Evan Fournier (15 punti, con la tripla del 70-65 a due minuti dalla sirena) e Sasha Vezenkov, glaciale ai liberi.
Milano aveva iniziato bene con Josh Nebo (doppia doppia da 10 punti e 10 rimbalzi) e Zach LeDay (13 punti), supportati da Lorenzo Brown (13 con 5 assist). Ma nel finale la maggiore solidità dei greci ha fatto la differenza: Walkup ha distribuito 9 assist senza errori, mentre Hall e Ward hanno dato energia in difesa.
L’Olympiacos approda così alla finale di domenica contro la Stella Rossa di Sfairopoulos, vittoriosa sulla Fenerbahce, mentre Milano sfiderà proprio i campioni d’Europa in carica per il terzo posto.
Il comunicato del club
Finché ha avuto energia e falli da spendere, l’Olimpia ha tenuto testa – e a tratti ha comandato la partita – anche all’Olympiacos, di fatto in trasferta, poi non ce l’ha fatta, soverchiata dalla rotazione ridotta e da oggettivi problemi di falli, perdendo 76-71. L’Olimpia ha avuto anche 12 punti di vantaggio nel terzo quarto, è emersa da un avvio difficile, senza tiri da tre nel primo quarto, con problemi di falli gravi per Lorenzo Brown soprattutto, cedendo strutturalmente nella seconda metà del terzo quarto per poi rispondere al tentativo di fuga avversario nel quarto. Alla fine, ha tenuto fino alla fine costringendo l’Olympiacos a giocare tutti i possessi, schierando i grossi calibri. Sono stati Evan Fournier e Sasha Vezenkov a vincere la gara. L’Olympiacos era senza Tyler Dorsey e Kostas Papanikolau, ma l’Olimpia non aveva Guduric, non aveva Shields, poi ha perso per una botta alla coscia anche Booker. Brown ha litigato con i falli tutta la gara, il terzo in attacco nel primo tempo ha rovinato la sua serata. Appellandosi a personalità ed esperienza, è riuscito a giocare nella ripresa, quando è salito di colpi, accumulando 13 punti e sei assist. Ma sono stati tutti questi problemi difficili da superare contro una squadra di questo livello. Domenica l’Olimpia giocherà di nuovo contro il Fenerbahce campione d’Europa, superato dalla Stella Rossa nell’altra semifinale.
IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia non è precisa nel tiro da fuori. Nel quarto iniziale non segna nemmeno un canestro da tre, pur avendo costruito tiri eccellenti. In difesa, soffre la taglia dell’Olympiacos sui cambi ed è costretta a spendere falli veloci che generano tiri liberi avversari. L’avvio è tutto dell’Olympiacos, 11-4, ad eccezione della presenza di Josh Nebo a rimbalzo d’attacco. Ma al primo giro di cambi c’è un eccellente reazione sull’asse Mannion-Ellis. Sono loro a segnare sei punti consecutivi e a ribaltare il risultato. Nico però spende due falli. L’Olimpia da 12-11, scivola sotto 17-12 alla fine del primo. Con LeDay e Booker come lunghi, l’Olimpia ricuce lo strappo all’inizio del secondo periodo, nonostante uno sfondamento sanzionato a Brown sia anche il suo terzo fallo e la rotazione dei piccoli diventa una gestione di emergenza. La prima tripla, dall’angolo, di Mannion porta Milano avanti per la seconda volta; poi ne mette un’altra dalla stessa mattonella Brooks e infine su un assist di Mannion per Bolmaro, l’Olimpia scappa a più cinque, vantaggio che conserva all’intervallo, 31-26.
IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia gioca quattro minuti spettacolari nel terzo periodo. Schizza a più sei su un canestro in avvicinamento di Bolmaro, poi sette su una tripla dall’angolo di LeDay. Tutte e due le volte, l’Olympiacos risponde con un canestro da tre, prima di Walkup poi di Fournier. Ma l’Olimpia non si scompone. Bolmaro difende come un ossesso, manda anche a schiacciare Nebo. Una tripla di Brown, in campo con tre falli, scava il più nove e forza il time-out di Coach Bartzokas sul 45-36. L’Olimpia tocca anche il più 12 ma nel frattempo oltre ad una rotazione dei piccoli condizionata dai falli subentra anche una rotazione dei lunghi inficiata dalla perdita di Devin Booker (ginocchiata alla coscia). Coach Messina è costretto a quintetti inediti per finire il terzo. L’Olympiacos si mette in ritmo con Fournier (10 punti nel terzo, erano stati zero nel primo tempo) e Vezenkov, i grossi calibri. In breve ricuce da meno 12 a meno due, 53-51. Nel quarto periodo, arriva il quarto fallo di Brown, poi il terzo di Nebo in attacco. L’Olimpia ha la rotazione ridotta, l’Olympiacos gioca sulle sue armi migliori e dopo quattro minuti rimette la testa avanti su una schiacciata di Tyson Ward. Qui l’Olimpia deve raschiare il fondo del serbatoio per trovare le energie necessarie per farsi soverchiare dalla potenza avversaria. L’Olympiacos scappa a più sei, poi Brown con un gioco da quattro punti tiene la gara in bilico. A 1:50 dalla fine una tripla dall’angolo di Fournier con Bolmaro incollato apre ancora cinque punti di vantaggio. Lorenzo Brown con un corto jumper riduce il divario a tre punti prima di uscire per falli. Mannion in entrata riporta Milano a meno due. Ma è l’ultimo sussulto. Poi l’Olympiacos con i tiri liberi di Vezenkov chiude la gara 76-71.


Incumincium…..