Messina: Prima conquistiamo i playoff, poi parliamo d’altro

La conferenza stampa del coach biancorosso, dopo la sesta vittoria consecutiva in Eurolega

Così Ettore Messina commenta la grande vittoria in rimonta sullo Zenit, per il sesto successo consecutivo in Eurolega dei biancorossi: “Una vittoria molto importante, contro una squadra eccellente.  Nel primo tempo non avevamo mosso bene la palla da un lato all’altro ed in difesa ci hanno posto molti problemi, forzandoci palle perse“. 

Il cambio di marcia nel secondo tempo: “Non è mai facile, specialmente in Eurolega, cambiare una brutta partenza e ribaltare la partita. Lì bisogna dare credito ai ragazzi, che sono riusciti a cambiare completamente il chip, fare qualcosa di diverso. Abbiamo chiuso un mese perfetto in Eurolega, ora ci spostiamo sui prossimi impegni“.

Guardare il primo o al nono posto? “Io per carattere continuo a guardare indietro e, proprio per questo, non parlo di questo con i ragazzi ed è giusto che ognuno pensi il suo. Chi ha già giocato Final Four o vinto l’Eurolega, probabilmente guarda in alto, sperando di avere una buona posizione. Io continuo a sperare dei playoff e, finché non li abbiamo, non voglio parlare d’altro. Anche perché la stagione è volatile. Abbiamo un patto non scritto, di parlare solo della prossima partita“.

Svolta in questo mese, da cosa è arrivata? “Si conoscono meglio, sia umanamente che tecnicamente, ognuno ha trovato un suo ruolo nella squadra e di questo sono molto grato a loro, perché nessuno mi ha mai fatto una faccia strana perché l’ho tolto dal campo. Per un allenatore è un punto importanti. Poi ci sono stati dei momenti, come quei 5 giorni tra Madrid e Valencia, chiusi a parlarsi, chiacchierare e scherzare ed aiuta a creare un tipo di gruppo. È un annusarsi uno con l’altro, tra giocatori e staff, e fidarsi uno dell’altro. Anche con un’interazione importante. Creando una leadership di gruppo“. 

17 thoughts on “Messina: Prima conquistiamo i playoff, poi parliamo d’altro

  1. È stata una W di testa, ci abbiamo creduto fino in fondo e in fondo abbiamo avuto ragione noi contro un avversario ostico e ben allenato bravi!

  2. Questa vittoria ha un solo nome. PRIDE!!! L’orgoglio, il carattere di una squadra indomita, che resiste contro uno Zenit fortissimo, ben allenato e capace di sfruttare ogni minimo errore nostro. Ma appena messo il muso davanti la festa è finita. Una squadra dove ogni singolo campione antepone il supremo bene comune alla propria voglia di statistiche, e ben tornato Professore, quanto mi mancavi.

    Lasciatemelo dire, sono 35 anni che aspetto un’Olimpia così, tosta e vincente come ai tempi di Dan e company, questa vittoria indossa le scarpette rosse di Cesare Rubini, di Giulio Iellini e Art kenney, questa vittoria ha un profumo magico di tempi passati. E adesso vado a fumarmi un bel sigaro come Red Auerbach dopo ogni vittoria di Bill Russel e company.

  3. Dite quel che volete, ma questo qui sa cosa dice e sa cosa fa.
    Gruppo unico; unito. Grande basket, contro una grande squadra.
    Godiamoci tutto questo

  4. MERAVIGLIOSI!!!

    #

    E prima di godere ancora, e prima di godere di più, VOGLIO, DEVO, DEVO levarmi dei sassolini dalle scarpe:
    1 – ci serve un centro vero, uno alto, di livello internazionale!
    Alto quanto??????? 2.40, 2.60, 2.80???? 3 metri????
    Vergogna!

    2 – Messina è sempre lo stesso, gioca con 8 giocatori, a gennaio saremo finiti!; no scusa, a febbraio; no, aspetta, a marzo. Certo oggi ha vinto, e ha vinto per tutto gennaio, ma se non fai giocare Moretti e Biligha vedrai a febbraio!
    Vergogna!

    3 – Delaney non sa palleggiare; l’assist che ci ha fatto vincere col Bayern gli è uscito di culo; non ha visione, bene che vada è una combo; non vale niente rispetto al Chacho, col Chacho la squadra è discreta.
    Vergogna!

    4 – Ahahahaha quel pirla di Messina ha pagato per mandare via Mike James, con uno così, che s’è fatto presidente per non farsi licenziare da allenatore, non potremo vincere mai; del resto portava il Gatorade ai giocatori in NBA, chiamiamolo il Messia, ridiamo di lui, tutti in coro, sogghigniamo con cattiveria e denti affilati di quando gli 8 che ruota crolleranno e saremo punto e da capo.
    Vergogna!

    #

    (scusate).

    Era chiaro che alla fine del primo tempo, nel quale ci hanno ammazzato, era chiaro che non avrebbero potuto continuare a tirare così, 53.9% da 3!
    Mi piacerebbe mettere qui la schermata del mio wa nel quale ai miei amici ho detto esattamente questa cosa prima che iniziasse il secondo tempo. Ero sicuro che qualcosa sarebbe cambiato, e mi sentivo che avremmo potuto ribaltarla, anche perché a nostra volta invece noi avevamo 27% da due – va bene che loro difendono molto bene, ma a noi non ne entrava una! Anche questo non poteva che cambiare.
    Intendiamoci, i loro erano tiri costruiti benissimo, e troppe volte hanno segnato con troppa facilità da sotto canestro, trovando l’uomo solo che tagliava fischiettando.
    Sembravano una squadra terrificante, e sono fortissimi, ma c’era qualcosa d’irreale nel primo tempo al quale abbiamo assistito.
    Andiamo, farsi intortare per tre volte in venti minuti da un taglio sulla linea di fondo non è roba da Olimpia Milano Armani targata Messina!
    Andiamo, non è da Zach o da Punter sbagliare così tanto da vicino.
    E Pangos sì, devastante, ma stava facendo una fatica bestia, grazie a quella zecca di Delaney che gli si era attaccata addosso, era impossibile che continuasse a quel ritmo e con quella precisione.
    E K. Rivers? 3/3 da 3, era irreale – poi infatti ha finito 3/7.

    Noi ci siamo raccolti, non ci siamo spaventati, non abbiamo iniziato il terzo quarto da furie che devono vincerla in pochi minuti, abbiamo aspettato che la partita venisse da noi.
    Penso che nello spogliatoio Messina gli abbia detto: credeteci, abbiate pazienza, ricordate che abbiamo ben venti minuti, non vogliamo vincerla nel terzo quarto, ma alla fine. Quindi calma e gesso, fate quello che sapete fare, tranquilli e sereni, e vedrete che la partita è appena iniziata.
    Non ho più visto, infatti, tagli sul fondo che andavano a bersaglio, ho visto tiri da 3 anche un po’ insolenti, smargiassi, che non entravano più, e che non erano più così ben costruiti; ho visto Delaney letteralmente appiccicato a Pangos, non so come faccia, che si muoveva con lui letteralmente appiccicato a lui senza fare fallo, ho visto Rodriguez mettere le mani dappertutto e deviare tanti palloni, ho visto Punter chiudere le linee di passaggio, tutte, ho visto Shields che a vederlo stasera, per convincere qualcuno che è stato fuori quasi un mese, lo devi giurare sulla tua mamma, ho visto Hines fare un clinic sulla difesa assistita, modello Tesla, e poi in attacco dire: volete un centro più alto e più grosso? Uno tipo Gudaitis? Ma siete sicuri? No, perché allora io vi segno 12 punti e vi prendo 8 rimbalzi, e intanto butto dentro anche 3 assist, poi mi dite cosa volevate da un lungaccione, altone e grossone – per dire.

    Ho visto finalmente un arbitraggio equilibrato e praticamente privo di errori, con un metro chiaro e conseguente per tutta la partita, ho visto la mia squadra, l’Olimpia Ax Milano diventare bellissima da bella che era, capace di vincere in qualsiasi modo, una Milano, lasciami dire, con lo spirito Simmenthal!
    Ho visto quello che voglio vedere sempre, lo spirito di giocarla sempre tutta, quell’agonismo che facilita le vittorie, ma che rende il risultato secondario.
    Ho visto una squadra MERAVIGLIOSA!!!

    1. Ma vergognati TU! TU che non aspetti altro per prenderti rivincite personali che non ti appartengono! TU che non hai un briciolo di umiltà per capire che qui siamo tutti contenti di questi meravigliosi successi che appunto appartengono a tutti e non sono una tua privata esclusiva. Cospargiti il capo di cenere per non voler mai festeggiare coralmente questi bellissimi momenti perchè questa potrebbe essere un occasione per fare gruppo anche qui da noi. Finiscila di coltivare questa messe di cattivi sentimenti, fai pace con te stesso, redimiti

  5. Messina giustamente valorizza i giocatori, ma bisogna veramente applaudirlo stasera più di quanto non sia già doveroso in generale. Il passaggio al quintetto piccolo ha permesso di svoltare e di mettere in crisi il loro sistema difensivo. Quando ho visto Micov da 4 mi son venuti i sudori freddi, ma nell’economia specifica di questa partita ha dato i suoi frutti eccome, nonostante sia stata una tassa difensiva che per nostra fortuna lo Zenit non ha sfruttato a sufficienza. Complimenti al coach, non era per nulla facile scommettere su una cosa del genere e portarla a casa.
    L’ attacco ha cominciato a funzionare perché abbiamo fatto circolare meglio la palla col quintetto piccolo, sugli 1vs1 e sui ritmi bassi il sistema difensivo dello Zenit imbavaglia chiunque, ed in difesa, sempre per lo stesso discorso sui ritmi, siamo riusciti a farli ragionare meno ( concordo con Palmasco sul peso specifico di Delaney in difesa sul play avversario, si nota meno di una tripla, ma ieri è stato veramente notevole nel secondo tempo).
    Questa partita era importante non tanto nell’ottica classifica (oddio, in questa fase aveva un bel peso…) quanto per capire lo stato dell’ arte ad alti livelli. Come detto da Messina e anche da Hines, per la prima volta da tempo immemore a Gennaio si comincia a raccogliere il seminato della prima parte di stagione, credendo ed acquisendo fiducia nel sistema ( altrimenti l’infortunio di Shields avrebbe cambiato di molto le carte in tavola, ma appunto in una squadra top non sono le singole assenze a determinare il risultato finale) e nel gruppo, che diventa solido invece di sgretolarsi. Questo è il significato di leadership nei gruppi, non l’elevazione carismatica del singolo. Ed i giocatori scelti da Messina non sono più o meno bravi tecnicamente o forti atleticamente (beh, non nascondiamoci, abbiamo anche un bel gruppo di giocatori…), ma sono stati individuati con questa precisa discriminante, e si vede la differenza in campo.
    P.S.: rispetto ai sassolini di Palmasco, mi permetto due variazioni sul tema. Per me si può dire che l’arma principale di Delaney non sia il palleggio, ha altre caratteristiche (a quello ci pensa il chacho), che è esattamente il motivo per cui con lui si giocano pochi pick and roll o siamo sotto nella classifica degli assist. E anche rispetto a Tarcisio, non è che ci siano motivazioni metafisiche sullo scarso feeling: è che non gliela sa passare, semplice, mentre chacho lo innesca bene sulle rollate. Già che si parla di centri (io preferisco parlare di giocatori interni, così non ci si fissa sui cm o le masse muscolari), io uno che ci dia la variante del post basso ed abbia la capacità al contempo di essere pericoloso dal mid-range (non arrivo alla linea da tre, anche se…), come ciliegina da mettere sulla torta, non me lo negherei. Che ne so, venisse Pau Gasol a fare 15 minuti di clinic a partita solo per l’Eurolega (così, come opportunità in più per questa stagione, e poi saluti)…o tornasse Melli per riprendersi il suo legittimo posto a Milano, visto che sta facendo collezione di DNP(questo più in prospettiva)… why not?

  6. @Palmasco, anche io ho (meglio: mia figlia ha )detto la stessa cosa all’intervallo, questi qua non possono continuare a tirare così bene da 3 e noi così male da 2.
    Sui sassolini, mi associo. Ho passato mesi l’anno scorso a cercare di spiegare il valore del gruppo agli scettici, ma niente, perle ai porci.
    Ora si raccoglie.
    Infine lungo si lungo no… lascerei decidere a Messina ;-).

    PS su Melli la prossima stagione ci spero tantissimo, voi dite anche questa?

  7. Avete scritto tutto compreso i sassolini.
    Dobbiamo ringraziare lo Zenit che ci ha costretto a giocare una partita quasi perfetta (solo 7 perse a testa), una partita a scacchi dove i coach hanno tirato fuori il meglio dalle pedine che avevano e le pedine hanno risposto presente e se le sono date di santa ragione. Una partita d’altri tempi, bellissima.

    Vorrei fare una class-action verso Turkish Airlines Euroleage per sostituire Sconocchini logorroico, banal, non sta mai zitto, insopportabile.

    La prima Coppa dei Campioni l’abbiamo vinta con uno straniero che veniva da Londra quando c’era la partita (penso ne abbiamo giocate meno di una decina) quindi nel caso ripetere l’esperienza con Gasol potrebbe portarci fortuna anche se…..io mi fido del coach e mi fido di questa squadra che puo’ vincere contro tutti, e penso che sia doveroso essere riconoscenti verso TUTTI questi giocatori.

    La verità è che ieri sera stavo già comprando il biglietto per Colonia e forse dovremmo ancora volare un po’ bassi pur essendo consapevoli della forza di questa OLIMPIA

    1. @Iello, un tempo ti chiamavamo anche così, acquista fiducioso il biglietto, io ce l’ho già da due mesi, ci si vede a Colonia

    2. Non sai quante mail ho scritto a Eurodevotion per contestare, criticare e chiedere la rimozione di Hugo ripeto-quello-che-è-appena successo – Sconochini, ma niente.
      Una piaga inestirpabile.
      Dev’essere che piace a tanti, del resto a tanti non piace Messina e lo considerano uno che non ce l’ha fatta, quindi ci sta che piaccia Sconochini: questione di “opinioni”… 😀

      1. Hai ragione nel soprannome : ripeto quello che e’ successo . Poi non sta mai zitto mai mai e non dice nulla mai nulla

      2. Sono capitato per caso su YTube su un filmato che si chiama “Gli ultimi 4 minuti” (https://m.youtube.com/watch?v=KdjSJ05piRQ): a parte la bellezza di rivedere quel fuoco finale di partita, c’è solo l’audio dal campo, non c’è Sconochini, meraviglioso.
        Si sente rimbalzare il pallone come quando giochi in certe palestrine da oratorio, coi muri a un metro dalla linea, si sente il casino incredibile che fanno i giocatori tra loro, si sente il tono disperato di Xavi Pascual che urla “switch, switch!” inutilmente.
        Consiglio fortemente.

        Si rivede, e m’era sfuggita la sua qualità di capolavoro stratosferico, che non solo Hines quando riceve in punta passa a Delaney per la tripla definitiva, tenendo il pallone forse per meno di un decimo, ma si vede bene che gliela passa NON dov’è in quell’istante, ma dove sarà l’istante successivo, se vuole tirare con vantaggio!
        Una roba!

  8. Grazie Palmasco, video bellissimo.
    Per la prossima vi consiglio di cambiare lingua sul player, facile soluzione per evitare il logorroico insopportabile.
    Tra l’altro il commentatore in inglese di solito parla poco e si sente il rumore del pallone come piace a noi!

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