
Gigi Datome ha parlato con Ennio Terrasi Borghesan su Ultimo Uomo. Ecco alcuni passaggi.
«Io penso che la chiarezza premi sempre», afferma a riguardo Datome, che ha ufficializzato nel corso di una conferenza stampa col CT Pozzecco l’assenza dell’ex Warriors e la convocazione del play di Valencia Darius Thompson al suo posto, «con l’infortunio di Donte abbiamo condiviso il fatto di doverlo dire. La chiarezza premia sempre, quando sei in buona fede e coerente con le tue azioni. I giudizi affrettati della gente li capisco, poiché l’entusiasmo era tanto, ma noi dobbiamo preoccuparci di fare le cose in un certo modo, e riflettiamo molto se potevamo fare qualcosa meglio o in maniera diversa. Le decisioni non sono mai affrettate o prese singolarmente ma di sistema, con la presidenza, la segreteria e lo staff».
«Il caso DiVincenzo», continua, «aveva poi coinvolto anche l’alta politica, non potevamo prendere delle decisioni e fare delle comunicazioni a cuor leggero. Una volta che ti sei comportato in maniera lucida e onesta, raccontando quanto accaduto, e c’è buona fede da ambo le parti, tutto diventa facile. Capisco vi sia stato tanto rumore, non ci aspettavamo nulla di diverso, ma la conferenza stampa era anche l’occasione – e l’ho detto – per tirare una linea e concentrarci sui ragazzi che sono qui adesso, che sudano e si impegnano. C’è sempre stato il tormentone di parlare di chi non c’era, di cosa manca, ma c’è un gruppo qui che si impegna e a cui siamo grati, è giusto che l’attenzione adesso sia anche su di loro come lo sarebbe stata su DiVincenzo se fosse stato sano e qui con noi. Andiamo avanti, con una grande soluzione come Thompson».


La buona fede era solo da parte tua caro Gigi, non di chi ha concesso la cittadinanza italiana ad uno che non ha niente di italiano e che sopratutto non l’ha ottenuto per meritocrazia ma solo per meriti speciali scomodando addirittura il Presidente della Repubblica. L’Italia ha problemi più seri da affrontare invece si rende complice di questa pagliacciata.
abbiamo condiviso il fatto di doverlo dire.
ma che significa? dover dire cosa?