Quinn Ellis: Poeta? Un raggio di sole. Il cambio in panchina? Non è stato semplice

Alessandro Maggi

Quinn Ellis è il protagonista di “Uomini e Canestri”, la rubrica settimanale di Luca Chiabotti sull’edizione milanese di Repubblica

Quinn Ellis

Quinn Ellis è il protagonista di “Uomini e Canestri”, la rubrica settimanale di Luca Chiabotti sull’edizione milanese di Repubblica. Ecco alcune sue dichiarazioni.

SUL LAVORO CON BEPPE MANGONE

«Soprattutto sul tiro e migliorare quelle cose che negli allenamenti con la squadra, a volte, non riusciamo a fare. Un lavoro che mi ha aiutato moltissimo».

SULLE DIFFICOLTA’ IN EUROLEAGUE

«Ogni volta che scendo in campo, cerco di mettere in pratica le piccole cose che so fare per costruire poi il resto. All’inizio ho fatto fatica in Eurolega, il ritmo e i fisici che trovi non li avevo mai incontrati. Soprattutto hai meno tempo per decidere come fare la cosa giusta e meno spazio per riuscirci, specialmente nei pick and roll. E gli avversari sanno già quello che farai, devi trovare soluzioni diverse. Però è molto bello».

SU PEPPE POETA

«È un raggio di sole»

SU ETTORE MESSINA

«Sono molto fortunato ad aver trovato due allenatori che hanno avuto subito grande fiducia in me: Messina mi ha detto di giocare come se fossi al campetto con gli amici e questo mi ha aiutato tantissimo».

SUL CAMBIO IN PANCHINA

«Non è stato semplice, ma a me vengono chieste, più o meno, le stesse cose. Adesso cerchiamo di giocare in modo un po’ più libero, più veloce, con tiri più rapidi sul contropiede, più fiducia».

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