
Un tempo era “Mamma li turchi”. Oggi è “Mamma li sicari”. Prepariamoci ad un playoff in cui i comici in grigio, con le sapienti istruzioni da quello che i soliti mistificatori della realtà indicavano come un “uomo vicino a Ettore Messina” (figurarsi cosa accadrebbe se fosse uomo vicino ad altri), non fischiano nulla e permettono un massacro: meno male che siamo grossi, altrimenti finiamo le gare in 3 per gli infortuni.
Come dice Blade Runner: “Ho visto cose”… Il primo quarto è uno show totale: Diop fermo su un blocco, caricato e diventa fallo in attacco. Nel terzo Trento è a quota 2 falli dopo 6′: che tenerezza questo loro pacifismo in uno sport così fisico. L’impunità con cui non si fischia nulla (LeDay impazzisce non a caso dopo un contatto che NON può NON essere fallo) è commovente.
Bello anche quando Mirotic dice di fare fallo (sarebbe stato il quarto) e gli arbitri invece preferiscono lasciare andare Ford a segnare in arcobaleno. Il modo in cui ti mandano in bonus nel quarto quarto: un capolavoro degno del Bernini. I calcoli si fanno in fretta: 15 liberi a 9, sei avanti di 13 con la pipa in bocca; 5 liberi a 17 la devi vincere oltre lo sforzo.
La risolve Shields a cui un po’ di sano agonismo nervoso ha fatto solo bene. Ha puntato due/tre nemici e gli ha spiegato perché lui tende ad arrivare in fondo in Serie A.
E prepariamoci ad una serie con questo arbitraggio e Pajola/Hackett. Roba da portarsi il caschetto come i pugili olimpici. Sono già estasiato (immaginate qui l’emoji degli occhi a stella)… E con il Daspo dal Forum in mano che la moglie di Pangos in confronto fa parte dell’esercito della salvezza.


A pensare male si fa peccato ma… Che sia la mossa del parassita Petrucci per cercare di rendere interessante la lba facendo vincere qualcun altro? Pessimi arbitri a parte, tra noi e loro con un altro staff tecnico ci sarebbero 30 punti a mani basse. Dovremmo vincere comunque in scioltezza. E invece…
La storia dello staff tecnico blablabla è una considerazione senza alcun senso, il solito, ed inutile, livore da tifoso sul divano
Evidentemente tu non hai seguito le tue ultime 3 EL altrimenti non avresti scritto queste sciocchezze. Mi sa che tu le partite neanche le guardi.
Mamma mia! Che brutta roba guardare e commentare una partita di basket nell’ottica “referee oriented”
Comblotto, Guazz, Comblotto!!
……pure la moglie di Pangos!……e zii Teresa?
La redazione di ROM fa il suo lavoro e cerca in tutti i modi di tenere viva l’ attenzione su un campionato di bassissimo livello quale l’ attuale LBA. Pero” a tutto c’è un limite. Prendersela con gli arbitri per la serie contro Trento è ridicolo. Considerate le differenze di roster e di infortuni si doveva vincere 3 a 0 a con scarti di almeno 20 punti a partita. Non vi arrampicate sugli specchi per difendere l’ indifendibile……va a scapito della vostra credibilità .
Sta di fatto che io, che seguo il basket da oltre mezzo secolo in vari ruoli, adesso da tifoso Olimpia, un “arbitraggio” penoso , raffazzonato e tsndenzioso come quello di ieri sera non l’avevvo ancora visto. Nel terzo querto, tanto per dire la prima che mi viene in mente, ad una squadra ” fisica” (siamo d’accordo sul termine?) come TN, il primo fallo è stato fichiato al minuto 6,39, quancdo Milano ne aveva già “commessi” 6. Normale? Io propendo per l’incapacità, il desiderio di protagonismo, l’arroganza e l’ignoranza del gioco dei grigi, perchè se davvero pensassi a “gombloddi” me ne starei a casa. Anche se da personaggi squallidi e meschini come il presidente FIP c’è da aspettarsi di tutto e di più
I fedelissimi di Messina hanno già trovato gli alibi per l’eventuale mancato scudetto: gli arbitri e “Petrucci”.
Poi se dovessimo vincerlo come ho sempre predetto visto che non abbiamo concorrenza lo faranno passare per un impresa titanica per averlo vinto nonostante arbitri e “Petrucci”.
Ridicoli e patetici.
Guazz articolo da sottoscrivete in pieno.
Non sei capace neanche di fare errori in 6 parole cagate. No arbitri no Donato.
Non ce la fa non ce la fa
Metti il pannolone che hai le braghe sporche
NO Mesdina no ice brain
Occhio che ritorna