
Diego Flaccadori si è ritagliato un ruolo nuovamente da protagonista, nel momento decisivo del match, tra difesa ed alcune buone giocate offensive. È stato così molto importante per permettere all’Olimpia Milano di superare Brescia e andare in finale: “Sapevamo che sarebbe stata una partita sporca, dura, dove nonostante siamo due squadre che comunque generalmente segnano tanti punti, era comunque la semifinale di Coppa Italia, quindi la tensione c’era. È stato così, i primi due quarti abbiamo segnato entrambi poco e ci siamo detti più volte che il modo per vincere la partita non era fare un punto in più di loro ma cercare di fare degli stop a livello difensivo, per poi prendere fiducia in attacco ed è quello che abbiamo fatto“.
La stagione di Poeta: “Essendo uno dei suoi migliori amici, sono in contatto con lui quasi quasi tutti i giorni. Sono contentissimo per lui sta facendo qualcosa di strepitoso e la sua capacità ad oggi è quella di rimanere se stesso. Si vede anche oggi, ha giocato la sua prima semifinale, ha allenato la sua prima semifinale di Coppa Italia con una bella leggerezza, si vedeva, sorrideva, quindi bisognerà fare i complimenti e gli auguro meglio“.
Ora è tempo della finale: “È un trofeo fondamentale. Siamo a Milano, tutti i giocatori che sono venuti qua sono venuti per vincere dei trofei, quindi è quello che dobbiamo fare. Ovviamente ci sono trofei più importanti, meno importanti, ma sono trofei e vincere trofei è una sensazione che che è bella e che bisogna cercare di vivere il più volte possibile, anche perché non si ha sempre la fortuna di poter giocare per dei trofei. Quindi quando si ha questa fortuna, questa bravura, bisogna giocarla per vincere“.

