EuroLeague, stipendi congelati? Olimpia Milano dice no

Il rumors dalla Grecia sul congelamento degli stipendi al 15 marzo scuote il mondo di EuroLeague. Ma Olimpia Milano non sarebbe su questa linea d’onda. Anzi

Il mercato europeo è scosso dalla notizia che in EuroLeague si starebbe valutando la possibilità di congelare gli stipendi di giocatori e head coach al 15 marzo. Un congelamento che diverrebbe definitivo in caso di chiusura anticipata della stagione in corso.

Secondo quanto appreso da ROM, la linea che ha nello Zalgiris Kaunas il principale promotore, non è quella seguita in questo momento da Olimpia Milano. La stessa dimensione dell’adesione al “congelamento”, tra i club di EuroLeague, sarebbe tutt’altro che delineata, e non certo maggioritaria.

Olimpia Milano come altri club europei, vaglieranno altre soluzioni all’interno del Board di EuroLeague, tenendo conto anche delle differenti legislazioni dei vari paesi.

Soprattutto rispetto alla Lituania, dove il sistema è ben differente da quello italiano, o da quello tedesco, in cui neanche la Pandemia è considerata causa di forza maggiore.

Ribadiamo quanto scritto. In primo luogo, nessuna fretta: ad oggi non ci sono certezze, parlare di chiusura anticipata della stagione è frettoloso come ipotizzare che si possa tornare in campo prima di settembre.

E i club si comportano di conseguenza. Lo Zalgiris Kaunas è già campione nazionale, Maccabi Tel Aviv e Asvel permettono ai loro tesserati di tornare negli USA così come l’Olympiacos, mentre il Cska ordina ai suoi giocatori di tornare in palestra.

6 thoughts on “EuroLeague, stipendi congelati? Olimpia Milano dice no

  1. Sono curioso di vedere come si comporteranno i giocatori più che le società.
    Non per fare del facile populismo, ma sono in quarantena nelle loro case a Citylife non a Quarto Oggiaro curati dal Servizio Sanitario Nazionale e al momento pagati profumatamente per non fare niente
    Dovrebbero loro rinunciare allo stipendio e donarli agli ospedali.
    Non credo che 2/3 mesi di stipendio in meno sarebbero per loro un problema economico.
    Vediamo io aspetto e giudico dai comportamenti non dalle parole

    PS: continuo a leggere di come andrà la stagione e mi viene da piangere/ridere VOLETE CAPIRE CHE LA STAGIONE E’ FINITA

  2. Sono d’accordo caro Iellini, la stagione è finita.
    Sullo stipendio, siano loro a decidere, più lo fanno in silenzio meglio è. Io non giudico nessuno, purché non sbandieri posizioni assurde su problemi che non conosce.
    In questi giorni il silenzio è d’oro.

  3. Sono lavoratori e con carriera di qualche anno. C’e’ un contratto e va rispettato. Infatti Armani lo rispetta gli altri pagliacci. Poi uno dona quello che si sente di donare e comunque per lo stato italiano meglio che li stipendi li paghino cosìsi incassa la metà per tasse. Non facciamo basso populismo che ne abbiamo abbastanza. Il campionato se si può riprendere si riprenderà altrimenti si ferma. E la 200centesima volta che si leggono sti commenti. Anche questo basta

  4. Concordo con Doc63: non è così automatico far rinunciare allo stipendio. E’ vero che guadagnano benino, per così dire, ma lo fanno solo per alcuni anni.I conti in tasca non si fanno a nessuno. E non mi permetto di giudicare: non è che se uno fa donazioni è bravo e uno che non le fa (o non lo dice) è cattivo. Sarebbe troppo facile…

  5. Per me in questo momento se i giocatori prenderanno o non lo stipendio è l’ultimo dei problemi che abbiamo in Italia..saranno le rispettive società che decideranno il dà farsi..non è una questione per noi tifosi..la cosa più importante è che termini al più presto questa drammatica emergenza..

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