
L’Olimpia Milano ospita l’Olympiacos dopo due ko in fila. Vista la buona prestazione con Trapani, ci si attende una ripartenza anche in Europa, pur contro la squadra potenzialmente più forte della competizione. E in un buon momento, nonostante l’assenza di Nikola Milutinov.
Sarà la grande sfida tra le due ali forti più talentuose della competizione. Il maestro, Nikola Mirotic, che viaggia a 18.5 punti di media, contro Sasha Vezenkov, l’erede, che ne vale 18.7.
L’Olympiacos ha chiuso il girone di andata con un record di 11 vittorie e 6 sconfitte, confermandosi tra le squadre più solide della competizione. Grazie ai nuovi acquisti, i greci hanno migliorato il loro rendimento offensivo, passando dalla media di 0.99 punti per possesso dello scorso anno a 1.04, che li posiziona al quinto posto nella classifica dell’efficienza offensiva.
- Movimento off-ball letale:
- Olympiacos è leader nei punti ottenuti da tagli a canestro (7.2 a partita) e da azioni off-screen (11.83 punti per gara).
- Questa capacità di gioco senza palla li rende particolarmente difficili da difendere, specialmente contro squadre che non eccellono nella comunicazione difensiva.
- Difesa pick-and-roll:
- La squadra greca si distingue anche per una delle migliori difese sul pick-and-roll, concedendo solo 0.71 punti per possesso in queste situazioni.
Tuttavia, hanno mostrato vulnerabilità nel difendere sul tiro da tre punti (1.16 punti concessi per possesso su situazioni di catch-and-shoot) e in transizione.
Milano, nonostante l’assenza di Josh Nebo, ha dimostrato di poter competere grazie a una delle migliori offensive della lega, con una media di 86.9 punti a partita, che la posiziona al secondo posto in EuroLeague. La squadra allenata da Ettore Messina ha evidenziato punti di forza e debolezze chiave:
- Attacco efficace:
- La percentuale nel tiro da tre punti (36.5%) è buona, e qui come detto l’Oly ha qualche difficoltà.
- Problemi difensivi:
- Milano concede in media 87.1 punti per gara, un dato che la pone tra le peggiori difese della competizione. E ha grandi problemi nel leggere i tagli a canestro.
Con Nebo fuori, l’Olimpia dovrà affidarsi ad altre soluzioni per contenere la fisicità dei lunghi avversari come Fall. Ma ha elementi più mobili.
Confronto Statistico
| Categoria | Olimpia Milano | Olympiacos |
|---|---|---|
| Punti segnati | 86.9 | 85.3 |
| Punti subiti | 87.1 | 81.2 |
| Rimbalzi totali | 32.8 | 33.5 |
| Assist | 17.7 | 20.5 |
| Palle perse | 12.0 | 11.6 |
| % tiro da tre punti | 39.7 | 36.5 |
Chiavi della partita
- Controllo del ritmo:
Olympiacos preferisce un ritmo basso (92.4 possessi per gara), mentre Milano potrebbe cercare di accelerare per togliere riferimenti alla difesa avversaria. - Sfida a rimbalzo:
- Nonostante l’assenza di Milutinov, l’Olympiacos è solido sotto canestro con Fall e una squadra ben organizzata. Milano dovrà massimizzare i rimbalzi difensivi per evitare seconde chance.
- Precisione al tiro:
- Entrambe le squadre hanno buoni tiratori. Per Milano, la capacità di convertire i tiri dalla distanza potrebbe essere decisiva.


Partita assolutamente ingiocabile per noi,lo strapotere tecnico e ( soprattutto ) fisico in ogni ruolo di questa squadra nei nostri confronti e’ impressionante,come già visto nel match ad Atene.
Volendo essere molto ottimisti potrei aggiungere che la comunicata assenza di Milutinov ci potrebbe aprire un minimo spiraglio di speranza se almeno 5/6 dei nostri facessero la partita della vita e 5/6 dei loro la loro peggiore.
Shavon stasera sarà decisivo, nel bene e nel male.
Sarei già contento di una sconfitta onorevole con un disavanzo non superiore ai 15 punti e la solita speranza che nessuno dei 3 tenori si faccia male.
Percentuali vittoria Oly 99%,Olimpia 1% ( per amore di questi colori).
Non sono cosi’ pessimista. Penso che individualmente I due team non hanno gap insormontabili dall’una o dall’altra parte. Sono sistemi di gioco diversi e in gruppo una buona performance di Milano si puo’ opporre all’Oly se la difesa regge. Vedremo ma una buona Milano Penso possa prevalere stasera
Concordo: in condizioni normali, non ci sarebbe confronto. Tuttavia, magari il cenone greco potrebbe essere più pesante da digerire, di quello meneghino. È Natale: sperare non costa nulla
Questa di stasera, per chi e’ appassionato di strategia e approcci tecnici, e’ ghiotta occasione per confrontare il sistema “motion offense” (che va oltre l’idea del “taglio”) rispetto all’approccio piu’ “classico” prediletto dal “sistema Messina”.
Uso il termine “classico” per Milano in modo forse esagerato e per mancanza di termini migliori, quella di Milano rimane una pallacanestro meno basata sui movimento continui in “screens” e piu’ ragionata/statica in pick and roll e relative ISO (In gran parte per Shields e Mirotic).
Discorso che va oltre le individualita’, per centrarsi sul modo di concepire il basket e di utilizzare le risorse dentro un sistema.
Non ho celato in passato la mia preferenza per la motion offense, ormai punto da me ripetuto ad nauseam ormai (scuse connesse per chi ha avuto la pazienza di leggermi fin qui).
Bello sara’ vederne il confronto dei due approcci in campo, augurandomi che entrambe le squadre performino al meglio per un buon spettacolo per tutti