Virtus Bologna in gita enogastronomica, l’Olimpia Milano domina un malinconico derby d’Italia

Netto successo biancorosso sulla Virtus Bologna: 103-87 il finale

Un tempo di schermaglie, una ripresa senza storia. In un Forum meno deserto delle attese (8.564 spettatori), l’Olimpia Milano domina il malinconico derby d’Italia con la Virtus Bologna. I bianconeri lanciano qualche messaggio di presenza solo nel primo tempo, con Derrick Alston Jr., poi gestiscono le forze e confermano di essere in gita enogastronomica in questo finale di stagione europea.

Non resta che prendersi le buone indicazioni. Nico Mannion pimpante, Quinn Ellis che interrompe la dieta dall’arco (massimo in carriera per lui in EuroLeague), Devin Booker prorompente, Zach LeDay chirurgico. Non altro, quella che sarà la sfida Scudetto si vivrà a ben altri ritmi, e altre intensità soprattutto.

Dopo il ko di Montecarlo che ha chiuso il sogno play-in, Peppe Poeta chiede e ottiene reazione e orgoglio. Nelle prossime settimane si inizierà a lavorare sul roster per gli LBA Playoff, ruotando maggiormente gli uomini a disposizione, tra questi quel Nathan Sestina che si riaffaccia in campo a 90” dalla sirena. 103-87 il finale.

IL TABELLINO

La partita

Dusko Ivanovic mette subito le mani avanti, Hackett e Vildoza avranno bisogno di tempo, il match viaggia a ritmo da All-Star Game, per i primi minuti con una sola invitata. 11-2 in avvio, 32-19 a fine primo quarto, Olimpia che arriva sul +16 (38-22), prima del rientro Virtus sino al -4. 

Delle poche indicazioni che può dare questo match, certo c’è il pessimo abbinamento con Derrick Alston, che riprende da dove aveva finito nell’ultimo match di campionato: dominando. Primo tempo da 10 punti, 3/5 dal campo, 3 rimbalzi. Non lo fermano Ricci o LeDay, non può abbinarsi Shields o qualcuno del pacchetto esterni.

Giocatore chiave nelle sfide che saranno. Peppe Poeta dal canto suo parte con Guduric-Shields (il serbo spesso beccato dal pubblico in avvio), e concede minuti a Nico Mannion come anticipato da ROM alla vigilia. Il “Red Mamba” smazza 5 assist, le bocche da fuoco sono LeDay (16 all’intervallo), e Booker (10), quest’ultimo evidentemente rinfrancato da un’evidente mancanza di fisicità e durezza.

All’intervallo Quinn Ellis chiude la striscia aperta da 0/10 dall’arco, e nella ripresa guida il nuovo allungo sino al +16. Nella Virtus, dopo Hackett, si rivede Vildoza, Ivanovic raccoglie qualcosa con Diouf, al massimo la superschiacciata di Niang su Nebo, ma l’Olimpia gioca libera e senza pressioni con ampie percentuali al tiro.

La Virtus non c’è più, Carsen Edwards non va oltre 10′, Booker spinge i biancorossi anche a +21, i confronti stagionali dicono 3-2: presenti e assenti possono concentrarsi meglio sulla ripresa di Italia-Irlanda del Nord. Perché sì, tutto è andato in scena anche nella notte più attesa dello sport italiano.

6 thoughts on “Virtus Bologna in gita enogastronomica, l’Olimpia Milano domina un malinconico derby d’Italia

  1. Il dato più malinconico sono gli 8.564 paganti……andati ad applaudire chi? Degli scappati di casa….

    1. Porta rispetto per chi si fa 400 km per vedere la squadra del cuore
      Fenomeno da tastiera

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