Alessandro Maggi a RadioRealOlimpia: McCormack? Sempre contrario ai rapidi addii

redazionale 6

Nella serata di lunedì è andata in onda RadioRealOlimpia su Revolution Media. Alessandro Luigi Maggi è tornato sul destino di David McCormack

Nella serata di lunedì è andata in onda la consueta puntata di RadioRealOlimpia su Revolution Media. Alessandro Luigi Maggi è tornato sul destino di David McCormack. Ecco la sua opinione.

«Quando i matrimoni durano così poco non sono mai d’accordo. Sia chiaro, non ho tutto il materiale in mano perché sono fuori dallo spogliatoio, però devo commentare.

L’Olimpia, lo sappiamo, voleva fortemente Josh Nebo. E ha chiuso l’accordo prima della fine della passata stagione. Dietro cercava un giocatore diverso. Alto, e con mano da fuori, visto che Zach LeDay in ala non aveva numeri così importanti, e potevi comporre le coppie.

La prima scelta era Jay Huff, ma è andato in NBA. Poi Donatas Motiejunas, ma non si è trovato l’accordo. Quindi ecco David McCormack, che non aveva mano da fuori ma poteva colpire dal mid-range.

E invece siamo a fine novembre e tutto è già finito. Le scelte sono ponderate, dovrebbero essere ponderate, non ho dubbi che lo siano: ecco perchè mi lasciano perplessi i divorzi così anticipati».

E ora c’è Freddie Gillespie: «Giocatori con mano da fuori non se ne trovano, LeDay ha una percentuale alta da 3 adesso, quindi si è cercato un elemento diverso. Con gambe per reggere i cambi e una miglior lettura difensiva. Vedremo come finirà».

6 thoughts on “Alessandro Maggi a RadioRealOlimpia: McCormack? Sempre contrario ai rapidi addii

  1. Sono d’accordo con il ragionamento di Maggi che va oltre il singolo giocatore. In effetti sono anni che vediamo nuovi acquisti arrivare, giocare male, finire in panca e poi magari in tribuna o rapidamente ceduti. Credo che in molti abbiamo pensato “chi li sceglie e con quali criteri?”

  2. E soprattutto “perché, poi, in altre squadre fanno spesso bene ?”

  3. In generale, concordo sul fatto che un giocatore dovrebbe avere un po’ più di tempo per potersi integrare ed esprimere al meglio.
    Indimenticabile e altamente significativo l’esempio di Jerian Grant.
    Purtroppo, però, in questo caso il cambio era inevitabile.
    McCormack non è che giocasse male, piuttosto non riusciva proprio a giocare.
    Un pesce fuori d’acqua e, tra l’altro, con caratteristiche tecniche opposte a quelle che facevano al caso nostro.
    Una presa totalmente incomprensibile e un taglio consequenziale.

  4. La logica vince sempre.
    Se lo mandi via adesso, così presto, o hai sbagliato a prenderlo o stai sbagliando a mandarlo via.
    Ma le vie di M. sono imperscrutabili.
    Oltre che infinite, naturalmente.

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