
Olimpia Milano post Virtus, un successo che evita altri giorni di psicodramma. Non ci sono particolari indicazioni positive dalla notte del Forum, se non un risultato che ha il valore dell’aria che respiriamo.
Il mondo, come normale sia, non è cambiato. Non può farlo una partita, non quando si palesano le stesse manchevolezze.
90 punti concessi, +17 dilapidato a tempi di record, 32 concessi nel solo terzo quarto. Non è difesa, non è da squadra di Ettore Messina. E non si migliora, se non per piccoli tratti.
Bene l’impatto, anche se il primo quarto è un basket rivedibile, ma si era visto anche con lo Zalgiris. Bene il concetto di “insieme” del quarto quarto, con la condivisione della palla invece degli assoli, e la volontà di cercare Mirotic dentro e non solo fuori.
12/29 da 3, dato molto alto, ma conclusioni per lo più ben costruite. La palla ha circolato per lunghi tratti, e ha circolato bene. Neno una causa, soprattutto nel finale. 9 assist, momenti di inventiva rilevante, ma difensivamente c’è tanto da fare.
Soprattutto a livello di sicurezza. Un blocco, il giocatore quasi scappa per aggirarlo e perde immediatamente centimetri importanti che diventano voragini per gli attacchi avversari. E’ un peccato, perchè tutte le squadre hanno gente che difende poco, ma non così male a questi livelli.
Il macedone deve essere trattato come un capitale da difendere, ma anche lui deve capire e lavorare per non essere un handicap. Parliamo però anche dei gregari. Stefano Tonut mette triple pesanti nel primo tempo e dà un importante segnale dopo un avvio di stagione complesso, Causeur è continuo sui 40’, e così i suoi consigli ai compagni si sommano al valore della prestazione.
Chiusura sul mercato. Girano voci su una guardia/ala piccola in arrivo. Vero o non vero, è questa la mancanza di Milano? Un po’ di taglia? In un basket europeo dove spesso, chi vince, gioca anche con tre handler, o tre piccoli, punteremmo su fosforo e presenza difensiva palla in mano, non su un’ala. Vedremo. Intanto, arriverà Nico Mannion dopo le svolte di ieri.


Francamente, neanche la voglia di commentare.
Complimenti Maggi che l’hai trovata.
Quanto vorresti svegliarti ai tempi di una bella Tracer, ma è il 2024 e stai piano piano scoprendo i lati positivi di un bel tacer.
Neno non ha alibi , se l’attacco è anche questione di talento la difesa è solo volontà spirito di squadra e sacrificio . Il ragazzo , anche secondo alcuni compagni , è accecato dalla enorme presunzione , diversamente da bolmaro .
neno e’ un giocatore lento, si vedeva nei video e si sarebbe visto osservandolo giocare, non e’ colpa sua.
Aspetta che vado a vedere un tuo commento di qualche mese fa in cui dicevi a tutti che Neno era lento perché lo avevi già capito dai video…facile parlare sempre dopo.
Perché non rispondi anche a Napiero che prima che iniziasse la stagione aveva definito Neno un crack e ora invece dice che è acerbo ed è un giocatore da Eurocup? Troppo facile fare il sapientone a tua convenienza. Invece di suggerire a Mauro di andare a scrivere su Sportando perché non ci ritorni tu?
È quella adorabile/insopportabile cazzimma balcanica, fatta di spregiudicatezza, genialità e ostinazione, che ha bruciato talenti incredibili in tanti sport e reso unico e inimitabile chi ce l’ha fatta. Personalmente spero che nel basket i giocatori così non finiscano mai ma la perplessità maggiore che ho su di lui è legata all’età. Se a 26 anni sei ancora così acerbo probabilmente la tua dimensione è quella di star in Eurocup. Gli darei però una stagione di tempo, ovviamente valutando anche l’attitudine e il rapporto con i compagni.
D’accordo con te ma Milano non può fare la cavia , le prove facciamole fare ad altri e prendiamo giocatori pronti
Sono d’accordo, la difesa è fatta di gambe ma soprattutto di testa, di voglia di piegarle e fare fatica. A Neno manca il primo passo di arretramento, resta dritto e fermo contro chiunque. Penso che si possa ancora rimediare.
In attacco è l’unico che ha occhi per chi sta in area, Nebo e LeDay hanno beneficiato di questo. Di negativo la brama di mettere la firma nei momenti clou, fermando la circolazione di palla o forzando tiri.
Il talento c’è, va coltivato con minuti in campo. Vedremo con l’arrivo di Mannion.
Se l’asino non mena la coda a 3 anni non la mena più
Possibile che siamo al terzo anno in cui chi ci guida in panchina e dietro la scrivania a Novembre!! ancora non sa dove girarsi per rinforzare la squadra dopo che non si è avuta una idea marcia su come costruirla; solo il lassismo ed il menefreghismo di una proprietà come la nostra poteva consentire ciò; toppe, rattoppi, rammendi, ricuciture su di un vestito tanto costoso quanto poco sartoriale……e per Armani dovrebbe essere un affronto!
Erano tutti ,dico TUTTI, a troie a LAS Vegas quando c’era da fare la squadra
Con i soldi di Giorgio Armani.
Lascio come al solito a voi i giudizi su scelte passate, evoluzioni future e collocazioni piu’ appropriate del giocatore, ma mi fermo a commentare su cio’ che mi sembra evidente guardando Dimitrijevic da vicino, basta girare clip video uno dopo l’altro, che si faccia per le sue performance pre-acquisto o in questo breve scorcio di stagione.
Preferisce stare “alto” sulle gambe, anche attaccando il ferro. Per chi non ci crede, osservatelo da vicino, come il suo corpo preferisce muoversi. Eretto, hips (anche) alte…e’ la sua posizione naturale. Non ama abbassarsi a livello del parquet, non ama abbassare le spalle in drive (molto meno rispetto a qualsiasi altra PG atletica e aggressiva).
Vi domanderete, questo e’ pazzo, chi se ne frega se Nenad preferisce giocare “alto” sui fianchi…?
Beh, per chi ha giocato a basket (o per chi guarda da vicino i dettagli), si sa che quando giochi “alto” (tronco eretto), perdi parte del collegamento a terra, hai meno leva nei cambi di direzione, e hai perdite di “energia” (di solito a livello dei fianchi e/o caviglie) quando cerchi di esprimere la massima potenza e agilita’.
Problema annesso: footwork, perche’ hai per motivi fisici anche meno agilita’ e velocità’ di piede, il che…yes, ti fa sembrare “lento” (perche’ lo sei) ma non per i motivi che molti pensano. La lentezza e’ un problema fisico di assetto nei movimenti che sono meno esplosivi, e lentezza in minore reattività’. Il che significa, fai fatica a battere l’avversario in penetrazione (creazione) e l’avversario riesce facilmente a superarti quando difendi. Se ti schianti sui blocchi, il tutto e’ amplificato e il controllo difensivo diventa chimera.
Secondo problema: tempo (inteso come ritmo atletico e cambio di velocita’). Nenad ama un “tempo” (ritmo) costante, le accelerazioni a lui piu’ preferite sembrano essere controllate. Raggiungono una discreta velocità’ (in fin dei conti e’ atleta professionista e il minimo di atletismo lo ha) ma la meccanica e’ predicibile nel suo crescendo, direzione e frequenzE.
Le sue “linee” e i suoi “angoli” sono geometrici e riflettono patterns costanti. E per chi guarda da vicino le guards più’ “veloci”, non e’ poi che siano veloci quanto Bolt, solo che spezzano il ritmo con agilita’ e reattività’ da gatti. I cambi di direzione sono repentini e appaiono irrazionali, E’ questione di footwork, connessioni neurali e sensibilità’ di ritmo e capacita’ di romperlo in modo impredicibile, il che li rende impossibili da difendere. Kyrie Irving e’ il perfetto esempio.
Li aiuta in attacco rendendoli un giocatore difficile su cui prendere le misure, e ti aiuta in difesa per la capacita’ di reagire a cambiamenti di ritmo e direzioni di quello su cui difendi. Sembrano piu’ “veloci” ma sono spesso in realtà’ agili e perfettamente connessi in ogni elemento del loro fisico, il che gli fa assumere angoli e linee con reattività’ sorprendente e inguardabile.
Nenad non ha nessuna di quelle qualita’. Non e’ questione di “voler difendere” o di “avere voglia di lavorare”. Semplicemente il ragazzo e’ programmato atleticamente in modo diverso, le sue qualita’ sono altre…ed e’ stato preso per altri mono)tivi e con altre aspettative (mi auguro per lo me
Se quelle certe qualita’ che lui indubbiamente ha ne fanno un giocatore da Eurolega o Eurocup, lascio a voi il giudizio.
Ma miglioramenti difensivi andando contro a atletismo e agilita’ non li vedo possibili non essendo quello il suo DNA di giocatore e la sua programmazione fisico-atletica
Non condivido che ieri non si sia visto niente di nuovo.
Di nuovo abbiamo visto l’atteggiamento, la voglia, la reazione al down, tardiva ma c’è stata.
Di nuovo abbiamo visto un Tonut che ha giocato libero da ansie e costrizioni, libero di giocare il suo basket, quello che giocava a Venezia e in nazionale. L’abbraccio con il capitano è stata l’immagine di una liberazione, anche emotiva da parte di un giocatore molto “sensibile”.
Di nuovo abbiamo visto 4 giocatori in doppia cifra, cosa non scontata.
Di nuovo abbiamo visto le qualità di leadership di Causeur, la frustrazione di Brooks quando si è dovuto arrendere all’incapacità di ripetere la partita giocata contro Baskonia, le richieste di sostegno al pubblico di Zach (ripagate).
Di nuovo abbiamo visto una squadra che esprime emozioni, gioia, frustrazione, voglia, cuore. Avevamo una squadra piatta, gelida, bloccata, autistica. Io preferisco questa, anche se non ha l’organizzazione di gioco che le si richiede e che dovrà acquisire se vorrà competere.
Ma si parte dal cuore, sempre, in qualsiasi sport. Se manca quello non puoi costruirci sopra nulla.
E Fioretti è la dimostrazione che anche un vice senza esperienza da coach può cercare di far giocare dignitosamente un roster costruito male da un POBO/coach pluridecorato arrivato al capolinea.