Il grande acquisto della scorsa estate è ‘esploso’ nelle ultime due gare di finali scudetto e, in particolare, in quella che ha consegnato il 31° titolo all’Olimpia Milano. Nikola Mirotic è stato nominato MVP della serie tricolore, in una gara 4 in cui ha chiuso con un clamoroso 47 di valutazione: “Una delle partite che ricorderò per molto tempo. Molto bello ed emozionante, vivendo questo momento con l’incredibile supporto del pubblico, che ci ha dato grande energia e ci ha aiutato molto. Non volevamo tornare a Bologna ed abbiamo fatto un ottimo lavoro e sono davvero orgoglioso fatto da compagni, staff tecnico e dei tifosi”.
L’annata non è stata, però, così esaltante: “Non posso negare che mi aspettavo una stagione migliore. Sono arrivato qui per vincere di più. Ma a volte, anche se vuoi qualcosa e fai il meglio per farlo, le cose non vanno come vorresti. Per molte ragioni, come gli infortuni, un po’ di sfortuna, ma non mi piace trovare scuso. Potevamo fare meglio, senza dubbio, non siamo stati solidi come dovevamo essere. Però cerco di essere positivo, cerco sempre qualcosa di positivo. E lo è stato come abbiamo finito la stagione, visto che non era facile ribaltarlo, come abbiamo trovato modo di competere e vincere questo titolo”.
Cosa è mancato: “Difficile rispondere. In alcune occasioni, serve più tempo. Con nuovi giocatori, nuovi aggiustamenti, infortuni… Parte del processo è aspettare. A volte serve più tempo, però quello che ho sentito nell’ultimo mesi è stato bellissimo. Abbiamo giocato come pensavamo tutto l’anno. Vediamo di imparare da questo”.
Il lavoro e la connessione con Melli: “È cresciuta durante la stagione. Come dicevo prima, è parte di un processo. Due ottimi giocatori in un ruolo simile, che possono giocare assieme, ma che devono trovare il modo di farlo tra loro ed il resto della squadra. Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto nel corso dei playoff, ci siamo sentiti molto in sintonia, abbiamo parlato molto sul campo, ci siamo aiutati. Ci conosciamo da una vita, da quando giocavamo contro nelle nazionali giovanili, poi tanti anni dappertutto. Quindi sono molto contento soprattutto nell’ultimo mese, nel play-off, abbiamo trovato questa connessione”.
Il primo anno a Milano: “La famiglia è molto importante per me me, sono sempre a mio fianco a supportarmi nei momenti buoni e negativi. Spendere un anno qui in Milano, in Italia, è stato bellissimo per noi, abbiamo avuto bei momenti, abbiamo incontrato delle persone bellissime. Abbiamo anche la nostra chiesa serba qui, vicino a Monza. C’è anche una grande comunità serba qui a Milano. Era vicino a casa, i nostri genitori venivano a vederci. È stato davvero bellissimo, non è stato difficile adattarsi perché eravamo in Spagna e la qualità di vita era molto simile. È stato molto bello. Un ottimo primo passo, finito poi in questa maniera”.


Leggo ancora troppo scetticismo su ROM nei confronti di uno dei 4/5 giocatori più forti in Europa che abbiamo la fortuna di avere in squadra.
Di che pasta e’ realmente fatto questo signore spero sia oramai chiaro a tutti,naturalmente deve essere utilizzato secondo quelle che sono le sue grandissime potenzialità ,un po’ come ai tempi del grande Milan quando Lodetti correva e recuperava palloni per il mitico Gianni che poi li utilizzava al meglio.
A chi contesta che abbia praticamente giocato solo due gare di ottimo livello rispondo unicamente in questo modo:ma qualcuno ha mai contestato P.Inzaghi o P.Rossi che per 89 minuti non facevano una mazza e poi segnavano il gol decisivo?
Personalmente ritengo che Messina non volesse assolutamente Mirotic pur se ( quasi) imposto dalla società.
Solo perché si trattava di persona seria,professionale e molto attaccata a certi valori ha accettato di accollarsi una responsabilità del genere della quale avrebbe fatto volentieri a meno anche perché il suo arrivo avrebbe alzato l’asticella delle pretese di vittoria.
Malauguratamente il nostro uomo non solo non e’ riuscito ad inserirlo in maniera corretta ma ha insistito più volte nelle sue bislacche convinzioni nei suoi confronti ( vedi farlo giocare da 3) e questo,unito al tracollo tecnico di tutta la squadra,ha fatto sì che Niko abbia vissuto la maggior parte della stagione come un pesce fuori dall’acqua, con tutto quel che ne consegue.
Certamente non basta essere stati all’altezza della situazione praticamente solo in Italia,mi pare che pure il nostro alfiere lo riconosca con una lucida e serena autocritica.
Vedremo lui e tutta la squadra tornare dove ci compete?Non lo so anche se ovviamente lo spero come tutti i veri sostenitori di Milano.
Cominciamo a mettere tutte le pedine al posto giusto,qualcosa di buono in Europa lo rivedremo certamente.Nessuno pretende titoli europei ma certamente di non guardare unicamente i playoff degli altri.
Caro DLB, se sono vere le voci che circolano, andando via Shavon, Hall e forse Melli…Niko è l’ uomo su cui Pobo 36 vuole ricostruire la squadra. Se così fosse dovrebbe tutelarlo al meglio evitandogli inutili minutaggi nella grande maggioranza delle partite LBA di regular season. Poi sento che J.Nebo è stato preso ( bene)……Ma gli altri che stanno per arrivare avranno nelle mani gli stessi punti di Shavon Hall Melli ? Me lo auguro. Una cosa sembra certa, si va verso l’ ennesima ricostruzione del Roster……fatta dalle stesse persone che hanno costruito quelli precedenti……..Speriamo bene…..Errare è umano…..Perseverare è diabolico. Buon basket a tutti
Ma come fate a dire che Shields se ne va?,è sotto contratto fino a giugno 2026,non è free agent.
Si parla di un buy-out appunto perché è sotto contratto…..quindi, se c’è la volontà del giocatore + il buy-out= bye bye Shavon
Avere un contratto in uno sport come il basket significa tutto o niente. Basta che una società paghi il buyout a Milano e Shavon se d’accordo potrà andare via. Sembra strano che ci possa essere qualcuno disposto a pagare visto l’abilità del nostro coach a transare giocatori per mandarli via.
Avere un contratto in uno sport come il basket significa tutto o niente. Basta che una società paghi il buyout a Milano e Shavon se d’accordo potrà andare via. Sembra strano che ci possa essere qualcuno disposto a pagarci visto l’abilità del nostro coach a transare giocatori per mandarli via.
Diciamo così: tra Mirotic e Melli scelgo il secondo. Tutta la vita.
Nessuno dei due è scarso, ma il secondo è meglio del primo, per me
Egregio signor Ufo,purtroppo il gioco della torre in questo caso non potrà funzionare.
Non contesto il suo sacrosanto diritto a preferire Nik a Niko,ci mancherebbe,pure io sarei in difficoltà nella scelta.
Su una cosa però sono certo,che Niko si può prendere in spalla la squadra e farla vincere praticamente da solo,Nik no.
Diciamo che giusto a fine stagione avevamo raggiunto un discreto equilibrio nel loro utilizzo contemporaneo in campo :Nik difendeva sul miglior giocatore della Virtus ( Toko) e Niko lo attaccava,il risultato e’ che lo hanno praticamente cancellato dal campo.
Ergo: io li terrei tutti e 2,speriamo si realizzi questa ipotesi.
totalmente d’accordo
Carissimo dlb mirotic ha dominato alla 4 partita con bologna stanchissima alla prima per palle perse sembrava il compagno di squadra di shengelia alla quarta si è arrivati grazie ad hall shields e napier che andranno via.
La faccia di Melli a fine partita non prometteva nulla di buono, però se è solo questione di soldi magari si ricuce, io lo spero per molti motivi: Melli è italiano, bilingue, estremamente intelligente, integro fisicamente, non soggetto ad infortuni, grandissimo difensore, fa gruppo ed è ricosciuto come leader, debbo andare avanti?
Mirotic, beh di lui abbiamo già detto durante la stagione, le sue due ultime in maglia Olimpia non aggiungono nulla a ciò che già si sapeva, ne possono sorprenderci, io penso che non sia un giocatore fondamentale da cui ripartire e dubito che rimanga…..