Olimpia Milano post Brescia | Biancorossi partiti col piede giusto. Arbitri bocciati

Alessandro Maggi 7

Olimpia Milano post Brescia, e uno. I biancorossi si prendono gara-1 al termine di una gara che per due quarti pare un All-Star Game

Olimpia Milano post Brescia

Olimpia Milano post Brescia, e uno. I biancorossi si prendono gara-1 al termine di una gara che per due quarti pare un All-Star Game.

Volere degli arbitri, che riservano al pubblico del Forum una delle peggiori direzioni della stagione. Metro eccessivamente fiscale, sviste da ambo le parti, 53 falli fischiati per 62 liberi tentati. Il tutto in un match senza fisicità perchè la fisicità non viene permessa.

Si prega la FIP di intervenire: siamo nei playoff, e il basket è fatto di contatti e durezza. Anche. Per il resto, appunto, ci sono gli All-Star Game americani che, non a caso, non guarda più nessuno da questa parte dell’oceano.

Certo, l’Olimpia segna 61 punti nel primo tempo per meriti suoi, e di Johannes Voigtmann, che ne firma 19. Costruisce tanto e bene con un Napier lucido fino ai minuti finali, andando oltre le “assenze” di Shavon Shields (giustificato, al rientro) e Nikola Mirotic (meno giustificato, anche se un paio di falli…).

Dall’altra parte Brescia, anche per colpa del metro arbitrale ma non solo, non “mette il corpo”. I dubbi sul 3-0 di Pistoia erano vivi, la squadra di Magro non li ha certo appannati, per stessa ammissione del coach toscano: «Molli? Sono d’accordo». 

44-30 a rimbalzo il dato che va oltre tutto. E Nicolò Melli, che evidentemente sente non poco il confronto con Miro Bilan, è il volto di una squadra che brutalizza un avversario tenuto in piedi dal primo tempo di Massinburg e del secondo di un meraviglioso Amedeo Della Valle. 

Urge riservare una prova d’appello alla squadra bresciana. A volte nella serie si entra in gara-2. Tuttavia parliamo di quello che abbiamo visto, ovvero un’Olimpia che si presenta in semifinale con il volto giusto e controlla il match sino alla sirena, a parte un paio di sciocchezze nei minuti finali.

La striscia aperta da gara-2 con Trento resiste. Lunedì ci dirà se questa potrà essere una battaglia, o un massacro.

7 thoughts on “Olimpia Milano post Brescia | Biancorossi partiti col piede giusto. Arbitri bocciati

  1. Sinceramente sto focus sugli arbitri ripetuto anche in questo articolo da parte di Maggi non lo trovo molto giustificato; anche perché la competizione sul campo è impari e Brescia non può certo accampare scuse di sorta sul metro arbitrale; abbiamo vinto senza Shields e Mirotic ed è bastato che Melli facesse bau per definire la contesa; se poi ne si fa una questione di principio su quello che è il basket nei playoff è un altro discorso…..insomma Maggi, la chiuderei qui

  2. Condivido senza riserve quanto scritto dal signor Fab.

    Tronchiamola qui sull’arbitraggio,la partita e’ stata realmente dominata da Milano più di quanto dica il risultato finale e per di più senza l’apporto di 2 dei nostri 3 moschettieri.

    Fosse stato un incontro della mia amatissima boxe la Germani sarebbe stata contata in piedi e l’incontro sarebbe certamente terminato in anticipo con un indiscutibile ko tecnico.

    Il fatto di averli tenuti in piedi fino a pochi minuti dal termine dell’incontro poco cambia perché nel mio personalissimo cartellino ai punti l’hanno persa e pure di brutto.

  3. Io invece concordo con Maggi. E proprio perché abbiamo vinto possiamo parlarne senza problemi. Si discute del metro arbitrale, che è stato seguito coerentemente e non ha inficiato in alcun modo il risultato, ma che in una gara playoff secondo me non può essere questo. Ci sono stati fischi da una parte e dall’altra per delle carezze: per esempio i falli di Mirotic, che normalmente ne fischi due se sei proprio fiscale, un fallo di Massimburg su Hall a rimbalzo inesistente, e molti altri contatti veniali. Ecco, si spera solo che cambi il metro. Tutto qui

    1. La partita secondo me era pronta per decollare su toni esagerati, in campo c’è stato da subito un nervosismo paradossale, di cui l’atteggiamento di Mirotic che non riusciva a entrare in partita era un sintomo molto evidente, secondo me.
      Insomma c’era tutto per vedere brutti episodi in campo, una rissa è stata sfiorata tra Napier e non ricordo chi di loro.
      Date le circostanze gli arbitri hanno fatto molto bene a tenere le redini molto strette, e a loro merito va il fatto che la partita si sia svolta e si sia conclusa regolarmente.

      Se proprio non si vuole riconoscere il loro lavoro neanche in questo caso, credo che sarebbe comunque più generoso tacere.
      C’è già troppa facilità a prendersela con gli arbitri, vedi la mimica ridicola di Ferrari presidente del Brescia, che evidentemente non conosce le regole, e non aiuta.

      1. era una quasi rissa tra play, napier e christon, poi gabriel ha abbracciato flaccadori e non la palla, da li il fallo, poi a brescia non protestano perchè la partita e stata giocata molto male, malamente gestita da coach Magro.

      2. Mah, io ho avuto un’altra impressione, e non ho avuto la sensazione che potesse decollare su toni esagerati. Ma si parla di impressioni/sensazioni soggettive. Sulla generosità del tacere in generale concordo che qui nel blog ci sia molta avarizia

  4. E’ utile qui sentire il parere di chi h arbitrato e ha vissuto le gare internamente all terna arbitrale. Ammetto quella persona non sono io, ma quando ascolti le storie degli arbitri che si confidano “off the record” ti raccontano che una delle cose che “guardano” al primo time out e’ il livello di nervosismo della partita. E’ uno dei “check” che fanno insieme e condividono…se il nervosismo e’ alto si gasano insieme per stringere le redini e buttare acqua sul fuoco immediatamente per spegnere eventuali focolare e degenerazioni. Penso quello sia stato lo spirito di ieri dopo un inizio di partita “sentito” da entrambe le squadre. L’esecuzione non sarà stata perfetta, ma chi lo e’ alla fine?

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