Dan Peterson: Non accetto le critiche al progetto Olimpia Milano

Il Grande Dan Peterson protagonista su Repubblica e Gazzetta dello Sport: Anche 33 anni fa pareva tutto da buttare, ma nessuno smise di credere al progetto

Il «nano ghiacchiato», Dan Peterson, protagonista oggi del martedì di Olimpia Milano. Ecco il suo primo intervento su Repubblica-Milano, in «Uomini e Canestri» di Luca Chiabotti.

L’Olimpia sta facendo ottime cose per portare i bambino al Forum, ma non so se basterà. Io non credo allo sport professionistico venduto come Family Entertainment, uno spettacolo per famiglie. Si va a palazzo per vedere una partita di basket

La cosa più importante per una squadra è farsi amare. I successi dell’Olimpia anni ’80 furono costruiti sull’identità della Banda Bassotti, una squadra piccola e aggressiva, che sputava sangue e si buttava su ogni pallone. Il pubblico di Milano vuole vedere questo, una squadra che lotta e difende

Io ho fiducia che la squadra di Ettore Messina possa farsi amare dalla città anche per questo. Ha giocatori di grande qualità, con qualcosa dentro

Tocca quindi a «Contropiede», editoriale su La Gazzetta dello Sport.

L’Olimpia sta attraversando un momento difficile, è logico che arrivi qualche critica. Fa parte del gioco. Ciò che non accetto è una critica che mette in dubbio un progetto

Nessuno può mettere in dubbio Giorgio Armani o Ettore Messina, due numeri 1

Ricordo l’anno del Grande Slam. In autunno arrivavano critiche feroci dopo le sconfitte in campionato e il -31 di Salonicco: il presidente Gabetti non era capace, coach Peterson bollito, i giocatori vecchi. Finì come finì perchè nessuno di noi ha avuto dubbi sul progetto

Oggi Milano si trova dove eravamo noi 33 anni fa. Vedo il genio di D’Antoni in Rodriguez, un killer come Premier in Micov, un pilastro come Meneghin in Gudaitis, un leader come McAdoo in Scola

Le somme le tiriamo a fine anno

15 thoughts on “Dan Peterson: Non accetto le critiche al progetto Olimpia Milano

  1. Meditate gente meditate prima di scrivere pensieri in libertà.
    Viva Dan e viva l’Olimpia quella vecchia e quella nuova.
    Dan coglie il punto di tutta la discussione al di la delle critiche e di dati contingenti: CREDERE o NON CREDERE AL PROGETTO? se ci credete giusto la critica puntuale ma basta massacrare allenatore e giocatori che la di la dei risultati perché ad oggi ci stanno mettendo impegno e la faccia.
    Un po di pazienza ed umiltà da parte dei tifosi.
    RIPETO CREDETE O NON CREDETE AL PROGETTO? le risposte sono solo due SI o NO non ci possono essere distinguo

    1. D’accordo dare tempo è sacrosanto e il grande Dan ha 1000 ragioni ma contro Bologna non mi sembra che i giocatori abbiano “sputato sangue”. Comunque sempre forza Olimpia Il progetto credo anch’io darà i suoi frutti e la squadra così com’è va portata ad esprimere quello che sa sicuramente dare. Ad maiora

  2. Forse Peterson legge questo blog…. sembra proprio che prenda posizione e che diventi…. pecora anche lui! 🙂
    E’ uomo di sport. E’ uomo di basket. E’ uono intelligente. Mi sa che seguo il suo consiglio…..

  3. Io credo che il suo non mettere in dubbio il progetto sia più riferito all’interno che all’esterno. Una società che mette in dubbio un progetto dopo pochi mesi non è seria, o perché ha creato malissimo il progetto o perché non gli sta lasciando il giusto tempo. Il tifoso può anche essere ignorante e non capire la professionalità delle persone coinvolte ma la società non ha quel lusso. Non che abbia sentore che l’Olimpia sia così eh, semplicemente dò una mia interpretazione alla frase.

    1. Prendere uno dei più forti giocatori di EL di sempre, e costruirgli attorno una squadra in grado di portarlo alle F4.
      Questo è il progetto.

      Non sarà quest’anno, non lo sarebbe stato neanche se non ci fossero stati disastrosi incidenti di percorso come ci sono stati, ma il progetto è quello.

    2. Il progetto è provare ad affidarsi ad uno dei migliori allenatori europei di sermpre, delegandogli anche la presidenza del club, così da avere una coerenza tra guida tecnica e scelte di mercato/societarie. Poi far diventare l’Olimpia una presenza solida in Europa, acquistare una rispettabilità tecnica che non mi pare la si sia guadagnata ad oggi con ultimi e penultimi posti. Durante il filotto di vittorie Messina parló chiaramente di far le cose bene “per tre anni e non solo per tre mesi”. Storicamente si è sempre criticato il fatto che Proli (manager con zero esperienza basket) non delegasse la parte sportiva ad un AD alla Gherardini, ci siamo poi sciroppati coach capo e vice della Mens Sana, più la parentesi del buon Gelsomino, senza mai trovare una reale continuità di rendimento (nemmeno in Italia). Adesso che certe decisioni sono state prese, che si è voluto dare una linea chiara, non va ancora bene ? Non si vede il progetto?

  4. Luca non cadere nelle provocazioni. Come dice il nostro amico bisogna scusare l’ignoranza che è molto molto profonda

    1. Hai ragione iellini, dopo 47 anni che seguo il basket e 31 che alleno la mia ignoranza sul basket è davvero preoccupante, tutto ha un filo logico in casa Olimpia, solo io non riesco a vederlo, scelte societarie magnifiche, campionati vinti a ripetizione, playoff di Eurolega centrati senza il minimo problema, con il picco di tutto ciò raggiunto quest’anno, con campioni assoluti come Mack e White portati finalmente a Milano, rendimento in Eurolega molto diverso dagli scorsi anni…Mi tengo la mia ignoranza, e cmq cercavo solo un parere diverse, che alcuni hanno tranquillamente dato, il tuo sarcasmo francamente non era necessario

  5. Sicuramente Messina aveva ( ha) un progetto in testa, ma evidentemente ha fatto i conti senza l’oste… Milano non è piazza facile. Mettici poi che si trova sempre con 3 giocatori in meno White ? ( non pervenuto e francamente penso si possa rimandare al mittente) Mack ? ( giocare 6 anni in NBA non è sinonimo automatico di campione. se poi non ti ambienti…) Moraschini ? ( affetto dalla sindrome che ha afflitto altri prima di lui = Vitali / Aradori / Fontecchio etc. altro che miglior italiano ) Se poi si aggiunge ( toglie) Nedovic, Micov + Rogriguez che hanno passato i 30 e continuano ad essere tra i migliori e che Scola ha 40 primavere e non può fare più di quello che sta facendo, beh forse una domanda sul perchè di certe scelte è lecito farsela… Certo nulla è perduto. Inutile arrivare primi in campionato e poi uscire al secondo turno di play off. Però qualcosina in più dopo 5 mesi penso fosse giusto aspettarsela. Penso francamente che fare due campionati paralleli sia troppo impegnativo da sostenere se non si è attrezzati adeguatamente sia per chi parte titolare, ma soprattutto per chi deve subentrare. E qui casca l’asino

  6. Anch’io credo che la coperta se non azzecchi tutte le scelte sia troppo corta per campionato ed Eurolega. C’è anche il vincolo di 6 italiani che condiziona lo sviluppo. Sarebbe stato diverso con Melli e/o Datome ma non erano disponibili.
    Però nonostante tutto siamo li in tutte e due le competizioni.

    Abbiamo perso con Bologna (che l’anno scorso non è arrivata ai play-off essendo un cantiere aperto) ma che si sta attrezzando per l’eurolega e ha tutto per arrivarci: società, tifosi, allenatore ed alcuni giocatori di alto livello e sta giocando molto bene. Quindi una sconfitta ci sta.

  7. Grandissimo rispetto per TheRealCoach,
    ma per come la vedo io il baskey non deve essere venduto come Family Entertainment,
    perchè per me il Basket è molto altro lontano dalla KissCam,la Bongo Cam e il lancio gratuito lelle magliette.

    Scritto questo dico che per ora l’Olimpia di #CartaBiancaEttore non ha nulla di quello che aveva e faceva vedere sul campo la BandaBassotti.
    Giusto dare il tempo ma è allo stesso modo giusto criticare in modo costruttivo e elogiare nei momenti di picco,è il bello dello sport.

    Mai messo in dubbio il Sig.Armani perchè senza di lui non posso nemmeno immaginare dove saremmo ora,però meglio fare presente come veniva criticato quando non prendeva una decisione su Proli,Portaluppi,perchè mi pare che qualcuno lo abbia già dimenticato.
    #CartaBiancaEttore da me ha avuto anche elogi come critiche ma prima che io mi alzi in piedi quando entra al Forum c’è ne deve passare di acqua sotto i ponti,è una questione di pelle e di atteggiamento che a me il suo non piace per nulla.
    Il mio rispetto se lo deve guadagnare non solo con le vittorie o le sconfitte ma anche con le parole,gli atteggiamenti e i fatti.

    Spero di sbagliarmi per il bene della nosta Olimpia e sarò il primo a fare il mea culpa su di lui,ha la fortuna che ha tempo…

    1. Ricordo bene quella Olimpia degli anni 80 era uno squadrone. No non c’è quella qualità oggi ma comunque un basket migliore e soprattutto una solidità interiore questa squadra avrebbe dovuto averla. Il progetto è valido ma deve dare risultati già quest’anno.

  8. Fino a che la stagione non finirà non si può tirare le somme, la partita di Bologna è stata interpretata dall’Olimpia senza carattere ma da qui a citare Giannettaccio “Gli è tutto sbagliato, tutto da rifare” ce ne corre, suvvia

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