Nicolò Melli: Il momento più bello? Lo Scudetto della Terza Stella

Alessandro Maggi

Nicolò Melli è stato ospite a “Che Fatica la Vita da Bomber”. Ecco alcuni passaggi dell’intervista concessa dal capitano di Olimpia Milano

Nicolò Melli

Nicolò Melli è stato ospite a “Che Fatica la Vita da Bomber”. Ecco alcuni passaggi dell’intervista concessa dal capitano di Olimpia Milano.

SULL’ESSERE CAPITANO DI OLIMPIA E ITALBASKET

«Un grande privilegio, una grande fortuna, e anche senso di responsabilità. Essere capitano di una squadra, di una Nazionale, comporta responsabilità. La vivo generalmente bene, sono contento».

SULLA FORTUNA DI ESSERLO

«In Nazione ci arrivi in base alle presenze, e quindi ci vuole la fortuna di arrivare sempre in estate senza infortuni, e poi ci vuole un coach che ti convochi. E per esserlo anche nel capitano ci vogliono delle situazione che si allineino».

SUL MOMENTO PIU’ BELLO E PIU’ BRUTTO 

«Momento bello la terza stella con l’Olimpia Milano, il primo Scudetto con il Bamberg, la qualificazione all’Olimpiade con la Nazionale. Momenti brutti la sconfitta in finale di EuroLeague con il Real Madrid, quella ai quarti di finale con la Francia ad Eurobasket e la rottura del ginocchio a 17 anni».

SUL QUINTETTO IDEALE AZZURRO

«Meneghin, Bargnani, Gallinari, Belinelli e Basile. Menzione d’onore per Gigi Datome».

SUI COMPAGNI CON CUI SI TROVA MEGLIO

«Voigtmann, Shields e Hall, con cui ci troviamo anche fuori dal campo».

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