Sandro Gamba: Serviranno pezze importanti. In primo luogo il playmaker

Sandro Gamba ha firmato martedì su Repubblica-Milano il suo consueto “Tiro Libero” dal titolo: «Per l’Armani ora sono solo partite da vincere»

Sandro Gamba ha firmato martedì su Repubblica-Milano il suo consueto “Tiro Libero” dal titolo: «Per l’Armani ora sono solo partite da vincere».

Ecco alcuni passaggi: «E la revisione di tutto rimpianto, in estate, dovrà essere profonda. Ci sono pezze importanti da mettere un po’ ovunque. La prima, ovviamente, sarà il playmaker, un uomo finalmente affidabile, capace di gestire i ritmi, elemento che l’Armani non ha mai avuto né in Pangos né in Napier. Poi, certo, almeno un lungo fisicamente a livello dei migliori, ma a chi non serve un pezzo del genere? 

Servirà, per il momento, dimenticare. Ma non prima di analizzare sul serio cosa non è funzionato fin qui: coach, vice, capitano e vice-capitano. Con onestà, con franchezza. Mettere sul piatto le difficoltà e le soluzioni. Il primo quarto di Treviso ci racconta che il malato non è guarito: se ripetesse approcci di partita del genere, nei playoff, non ci sarebbe più spazio per rimonte. Dunque: calma, gesso, attenzione e decisione nel come e dove intervenire. Da qui alla fine della stagione ci sono solo partite da vincere. Nessuna esclusa, nessuna da sottovalutare».

25 thoughts on “Sandro Gamba: Serviranno pezze importanti. In primo luogo il playmaker

  1. occhio a non toccare il coach troppo duramente eh. Ci mancherebbe. ANzi, mettiamolo sullo stesso piano del vice capitano (by the way…chi sarebbe il vice capitano??)

    1. Gamba come qualsiasi altro ex non andrà mai chiaramente contro il POBO perché tra loro vige un gentleman agreement.

  2. Le carenze che ci sono le ha create Ettore Messina, che ha la responsabilità degli ultimi due mercati e la gestione delle ultime due stagioni negative.

    La soluzione è semplice: separazione del doppio ruolo, un uovo POBO, un nuovo coach e un nuovo staff, per limitare l’eccesso d’infortuni muscolari.

    Gamba lo sa ma non lo può dire, tranne specificare che servono un centro e un play decenti. C’è arrivato Gamba. Ci sono arrivati da tempo tutti i sostenitori Olimpia. L’unico che non ci arriva è Messina.

  3. se napier va via suggerisco mannion e matt morgan, con lo e flaccadori riserve nei ruoli play e guardia, poi una guardia forte, io suggerisco markus howard gestito alla banchi, in attacco lui e in difesa tonut, come ali shields e clyburn, a chiudere melli mirotic ricci e ibaka motley caruso, 14 giocatori.

    1. Ma secondo te Messina, il greco, Armani e dell’orco sono rincoglioniti? Se hanno preso Valentine al posto di un play o di un centro, un motivo ci sarà. Le grandi squadre vanno oltre i titolari, e in questo la nostra dirigenza si è superata, ha cominciato rafforzando addirittura la tribuna, perché non credo che in un’ipotetica finale scudetto Valentine andrebbe neanche in panchina. Lasciamoli lavorare, sanno quello che fanno!

  4. Se rimane Messina (come rimane) le pezze che Gamba reclama si risolveranno il prossimo anno col “girare con le pezze al culo”……e questa immaginifica visione non mi permette di essere così ottimista

  5. Sicuramente gli investimenti principali dovranno essere fatti tra gli esterni:
    – un primo play
    – un secondo play se tale ruolo non verrà svolto da Pangos
    – una guardia realizzatrice
    Questi gli interventi vitali dal mio punto di vista, perchè è in questo reparto che è necessario fare uno step qualitativo se si vuole competere in EL.

    In secondo luogo, per il reparto lunghi:
    – rinnovare Melli;
    – acquisire un centro fatto e finito alla Nebo;
    – sostituire Voigtmann con Gallinari (dato che si parlava di come l’arrivo del Gallo fosse molto probabile).
    In tal modo, con Mirotic/Melli e Gallinari/Nebo non saremmo malaccio, sulla carta

    1. Ciao Cap , suppongo che Pangos sia un refuso
      😅
      Per il resto concordo con te, poi visto che ci siamo aggiungerei un cambio per Shields.
      Per il play purtroppo sarà dura. Play liberi di livello ce ne sono pochi e (troppo?) cari. Basti pensare allo stipendio preso da Napier alla stella rossa, o ai 3 mln a Thompson, che ieri sera ha giocato 12 minuti con 0 punti…

      1. Suppongo che Gallinari sia un refuso.
        Cerchiamo giocatori veri, non scuse da infermeria per giustificare la stagione magra.
        E comunque: puoi cambiare il roster a Messina, ma se non cambi Messina al roster sarà sempre l’Armani.

      2. No, Gallinari nessun refuso. Dato che si scrive come il suo arrivo sia probabile, provo a considerarlo a roster e ragionare sui possibili incastri. Andrebbe a sostituire Voigtmann come caratteristiche, con il plus di essere italiano che è un qualcosa sempre da considerare in ottica LBA. Non se ne farebbe, nella mia idea, il perno attorno a cui gira la squadra, è un giocatore sul finire della carriera che terminerebbe la stessa nella società che l’ha lanciato ad alti livelli, ovviamente con alcuni aspetti negativi come l’integrità fisica ed altri positivi come la varietà di soluzioni offensive che possiede.

    2. La prima cosa quella più importante che sta alla base di tutto sarebbe quella di cacciare il tuo amato ex coach da entrambi i ruoli altriment non avrebbe neanche senso parlare di mercato visto l’incapacità del tuo pastore nel comporre il roster.

  6. Vedremo in estate. Dal mio punto di vista, pur con tutto l’affetto storico (e di gioventù) che provo per l’Olimpia e per la mia vecchia Milano (dove sono nato e cresciuto fino agli anni di Università), ho forti dubbi sul carattere e suo profilo della leadership societaria. Non mi convince. E devo dire nessuno di loro, salve qualche uscita di insulto ai tifosi o rabbiosa in sala stampa, non mi ha dato evidenza di un piano di lungo termine che si costruttivo di un’organizzazione e di una cultura “world class”. Quello per me sarebbe più importante di vincere subito. Ma non lo vedo. Vedo debolezze, confusione, indifferenza e vari tentativi per lo più finanziari di raddrizzare una situazione miracolosamente tenuta in piedi dalla scarsa competizione che al momento esiste in Italia. Perché fossimo in un contesto simile a 25 anni fa, questa Olimpia sarebbe forse quinta-sesta anche in LBA. Armani e’ fortunato nel competere con chi ha il decimo del budget e delle risorse che annualmente butta a fondo perso in Olimpia. Tra l’altro per lui non e’ un gran costo perché alza il valore della sponsorizzazione che poi detrae come costo del gruppo moda, quindi ad altissimo beneficio fiscale. Se spende 30, valorizza la sponsorizzazione a 15 con vantaggi fiscali di 10…Armani e’ più che in pareggio con l’Olimpia e che pensa questo sia stato un “regalo” a Milano opta implicitamente di credere alla favole….

    1. Ma quante ne sai?!
      Anche di fisco italiano sei esperto!
      Sempre più ammirato.

      1. forse di basket se ne intende davvero…….caro Tom, per me pur non sapendo chi sia Mauro C sembra uno che di basket ne capisce non poco, persone come lui servirebbe all’olimpia, nn credo che Mauro avrebbe scelto Mack…….

    2. In realtà è l’Olimpia fortunata ad avere un proprietario come Armani, che investe nel basket somme ingenti, che potranno anche essere in parte recuperate fiscalmente ma non vedo cosa ci sia di male, anzi, come se dovesse essere la normalità che uno butti mln così a fondo perduto, ma qui si torna al discorso che facevo che evidentemente ai soldi degli altri non si da il giusto valore, cosa vuoi che sia che un imprenditore metta 30 mln o più a disposizione di un club di basket, lo farebbe chiunque e pure senza aver dei recuperi fiscali!

      Anzi, dirò di più, è il basket italiano ad essere fortunato di poter annoverare tra i proprietari dei propri club un imprenditore serio e conosciuto in tutto il mondo come Armani, simbolo di eleganza, classe, serietà, che solo con la propria figura porta pregio all’Olimpia ed al basket italiano.

  7. Gamba continua a guardare al campo nella speranza che esista qualche salvatore della patria che in palleggio o in posizione toglie la carne dal fuoco. Purtroppo l’Olimpia deve ricominciare da un organigramma bilanciato e profondo, con forte conoscenza di settore, reputazione e voglia di lavorare insieme su un programma espansivo. Messina e’ al momento solo, con collaboratori sudditi, senza alcun bilanciamento e opera impunemente di fronte a una proprietà che da un lato e’ la faccia dell’indifferenza (Dall’Orco) dall’altra (fa male ammetterlo ma Padre Tempo non e’ mai stato sconfitto) quella di uno spirito che si sta spegnendo. Prima vanno messi a posto i piani alti, poi si può parlare di schemi e ruoli

    1. @Mauro C , concordo su tutta la linea. prima di tutto fare ordine nella società (attualmente votata solo al marketing del marchio che ci fa da sponsor) poi si potrà parlare di nuovo staff tecnico, di basket giocato, di schemi, di giocatori etc…
      Armani group, come ha spiegato Mauro C non ci rimette con l’Olimpia. Quando Armani group capirà che per competere ad alto livello in E.L. non basta tirare fuori i soldi, ma soprattutto scegliere dirigenti staff tecnico e giocatori adeguati, forse si accorgerà che Messina non è più l’uomo adatto.
      Questa fiducia illimitata, a prescindere dai risultati è qualcosa di unico al mondo e valutando i risultati di veramente assurdo ed incomprensibile.
      Ma vi sembra normale che la proprietà non si sia espressa sul secondo fallimento consecutivo in E.L.?
      Allora significa che in Armani group non c’è la passione per il basket che hanno altre proprietà sia in E.L, che in LBA
      e il tutto si traduce solo in una questione di marketing e fiscale.
      Ottimi come Sponsor. Pessimi come proprietà.

      1. sarebbe da capire che resterebbero main sponsor con un’altra proprietà…..e quanto e’ il valore della società.

  8. Ma si, lunga vita ad Armani (e ai suoi soldi)……ma, sfido chiunque di noi(certo, scudetti vinti a parte) ad esser pienamente soddisfatti della sua reggenza in Olimpia Milano; in Euroleague vince uno solo, però si sperava che la squadra nel tempo avesse la capacità di stare coi top team, nei quartieri alti della manifestazione, che non vuol dire vincerla, ma competere per…..sapete invece, sappiamo invece ,della fatica che in questi anni ha accompagnato il nostro cammino europeo fino a bucare ogni minimo obiettivo gli ultimi 2 anni

    Sarebbe stato fallimentare anche con proprietà molto meno prestigiose……

    1. Vero, poi penso a dov’era l’Olimpia il giorno che Armani decise di entrare in società come sponsor, ossia sulla soglia del tribunale fallimentare, capisco che senza Armani adesso l’Olimpia non esisterebbe più, altro che lamentarsi dei risultati in EL, e allora gli dico grazie anche se ha commesso qualche errore.
      Meglio qualche errore ma esserci, che sparire.
      Poi siccome 40 anni fa l’Olimpia vinceva allora non è che magicamente l’Olimpia sarà sempre così per diritto divino acquisito, e star qui a rimpiangere i tempi che furono non porta a nulla. I tempi purtroppo cambiano, lo sport cambia, i proprietari cambiano.

      1. @cap…senza Armani non penso l’Olimpia avrebbe fatto la fine di Juve Caserta, SIena e altre tristi storie del basket italiano. Semplicemente i libri sarebbero finiti in tribunale e si sarebbe fatta avanti (forse plurale) un’altra parte per acquisire gli assets. Qualche studio di avvocati avrebbe messo in giro la voce e gli interessi sarebbero saltati fuori. Nessuno saprà mai quali sarebbero state le alternative a Armani Group e se sarebbero state migliori, ma l’ipotesi che a Milano non ci sarebbe più stata pallacanestro e’ a mio semplicemente uno scenario improbabile. In quanto il business dei club sportivi non funziona così: brand storici, palmares e indotto di pubblico in un mercato ad alta densità di popolazione trova sempre un acquirente. Come un loft nel mezzo di Via Montenapoleone

      2. Si suol dire: tira più un pelo di fi.. che un carro di buoi; ma, si potrebbe dire la stessa cosa, parafrasando, del basket a Milano? Ecco, su ciò, qualche dubbio in più mi sovviene; Milano non è basketcity Bologna e, del basket, frega e non frega relativamente; ricordiamoci che per anni la media al Forum è stata 3000-3500 e solo negli ultimi anni, con qualche aiutino, c’è stato il boom delle presenze; in fondo a Milano città il basket e segnatamente Olimpia Milano rimane uno sport di nicchia e certo tutti i giocatori e “persino” Messina possono tranquillamente girare in città senza alcun rischio di esser non dico importunati ma anche semplicemente fermati
        Quindi, grandi gruppi o super fondi internazionali alla maniera del calcio, pronti a salire sul carro di buoi milanese che tira meno di un pelo di fi.., era uno scenario plausibile? Chissà….sono d’accordo con @Cap, meglio non aver corso il rischio……

      3. Tutto può essere, l’anno precedente proprio la Virtus Bologna era stata radiata da tutti i campionati dalla FIP, a pochi giorni dal tribunale era intervento Sabatini che poi acquisendo i diritti di Castelmaggiore era ripartito dalla A2, e difatti la Virtus oggi viene ironicamente chiamata dai tifosi avversari Virtus Castelmaggiore perchè la vecchia e gloriosa Virtus Bologna che fù di Porelli nel 2003 sarebbe ripartita eventualmente dai dilettanti, sì proprio la Virtus di basketcity, che per non sprofondare nelle serie inferiori ha dovuto acquisire il diritto sportivo di altra società.
        L’anno successivo Milano era parimenti ad un passo dal tribunale, poi alla fine Milan e Inter si sono mosse, si è interessato pure il sindaco per evitare che sparisse questa gloriosa società, hanno coinvolto Armani e lui ha accettato, e si veniva da anni in cui era capitato pure che ad inizio stagione non avessimo sponsor sulle maglie (l’anno della Pippo, ricordate? Il marchio Pippo arrivò a stagione già iniziata…), se non fosse accaduto tutto questo sinceramente non la vedevo così rosea…
        Quindi ok criticare, ok lamentarsi per i cattivi risultati, ok tutto, ma sempre tenendo ben presente che se adesso siamo qui a lamentarci su un blog che si chiama RealOlimpia è grazie ai soldi di questa persona…

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