Piero Guerrini firma su Tuttosport l’editoriale dal titolo: “Tenere i Tucker l’obiettivo in Serie A”. E si parla anche del momento di Olimpia Milano.
Ecco il passaggio: «E certo, per l’Olimpia e la VIrtus pesano le fatiche di Eurolega e gli infortuni. Ma Milano ancora una volta patisce un blackout nel terzo periodo in una partita che conta».
«Incostanza nella stagione e nell’arco della stessa gara sono determinate sicuramente dai tanti infortuni e dal non avere mai la stessa squadra, ma il problema dell’Armani non può essere soltanto questo».


Ovvio, il problema è tutto nella testa, nell’organizzazione e pianificazione di una stagione.
35Messinavattene#
Con un roster di 16 uomini gli infortuni che sono comunque una certezza nella stagione di qualsiasi squadra, NON dovrebbero essere un fattore.
Una difficoltà, certo, ma i roster si fanno proprio per salvaguardarsi.
Gli infortuni c’entrano 0 perché al 90% prevedibili (e dovuti alla mala gestione dei giocatori). Con un roster costruito con il minimo sindacale di logica non ci sarebbe stato alcun problema ed in ogni caso la mancanza di gioco non parte dagli infortuni né dallo stato psico fisico, ma è un problema esclusivamente tecnico/dovuto a scelte tecniche che hanno portato alla mancanza di giocatori di livello tecnico e fisico adeguato nei ruoli chiave nel gioco del basket
A questo punto la soluzione dei nostri problemi parrebbe piu’ semplice di quello che può sembrare a prima vista:si stabilisca che le nostre partite durino 3 tempi ed il problema sparisce d’incanto.
Primo,secondo e ( preferibilmente ) quarto tempo ed il gioco e’ fatto.
Anzi già che ci siamo chiediamo al board di eurolega di imporre pure le seguenti regole:
A) ogni incarico direttivo in società’ sia concentrato in un’unica persona la quale dovrà cannare almeno l’80 % delle decisioni
B) tutte le squadre devono schierare ogni giocatore fuori ruolo,si abolisca la figura del play e del centro od al massimo se ne possa schierare uno che non superi i 2 metri ed abbia almeno 37 anni.
C) tutte le società devono cambiare almeno il 50% del roster ogni anno con contratti pluriennali per i nuovi arrivati ed almeno il 50% di questi non deve essere confermato l’anno successivo con relative transazioni.
D) regola più importante: le società mettano per iscritto nel loro statuto che la vittoria non e’ fondamentale e che il tecnico non verrà assolutamente valutato su questo parametro.
E) giornalisti,detrattori e tifosi “ schifosi” a vario titolo potranno essere internati in un gulag siberiano se osano contestare contraddire tecnici i o presidenti delle società.
Se passasse questo messaggio e tutto il movimento si dovesse dunque adeguare al nostro attuale infimo livello qualche speranza di rivederci in alto ci sarebbe pure.
Di questi pazzi in giro per fortuna ce ne sono pochi anche se uno di questi purtroppo ce lo siamo messo in casa e non sappiamo come levarcelo dai coglioni.
Io contatterei Mario Giordano,ho visto che qualche occupante abusivo sembra riuscire a sbatterlo fuori di casa ,hai visto mai che mette fuori dall’uscio pure il signor Messina?