La reazione dei tifosi dopo il Baskonia: Una finale? Sì, quella di Coppa Italia

Olimpia Milano che, perdendo con il Baskonia, saluta le ultime velleità play-in. Ovviamente i tifosi non la prendono benissimo

Olimpia Milano che, perdendo con il Baskonia, saluta le ultime velleità play-in. Ovviamente i tifosi non la prendono benissimo. Ecco alcuni post.

Ap

37 thoughts on “La reazione dei tifosi dopo il Baskonia: Una finale? Sì, quella di Coppa Italia

  1. Purtroppo siamo ancora figli delle Final Four di Colonia,li ci si era illusi che bastava inserire uno o la massimo due tasselli ogni estate e sarebbe andato sempre in meglio.
    Dopo ieri sera,nessuna reazione,nessuna voglia di competere,mi era venuta voglia di spegnere e andare a dormire,ma essendo tifoso Olimpia ho guardato e sofferto fino al 40mo minuto.

    1. Il punto è che ogni anno della sua gestione ha sempre cambiato mezzo roster mandando via non solo quelli che si sono rivelati dei bidoni ma anche quei pochi che tanto avevano fatto bene. Criticavamo tanto i vari Scariolo Banchi Repesa e Pianigiani ma questo è il peggiore di tutti.

      1. Purtoppo è cosi,devo darti ragione.
        A mente fredda tu cosa ti aspetti per la prossima estate?

      2. Io spero che il pastore si dimetta da entrambi i ruoli ma so che non si avvererà perché è troppo attaccato ai soldi.

  2. Ahahah non è vero hai scritto pianigiani
    Ahahah lo hai scritto davvero

    Bestiaaaaaaaa
    Ahahah

    1. E quindi qual’é il tuo problema coglione? Mica è colpa mia se si chiama Pianigiani demente.
      Tu parli di bestia pecorone?
      Ti sei ripreso dall’ ennesima scoppola del tuo pastore cerebroleso ahahahaha

    2. Sei proprio un SOMARO visto che non sai neanche come si scrive il precedessore del tuo pastore.

  3. Ma poi cosa vogliono questi tifosi … mica è importante vincere … 😁

  4. Altro che play-in: giorno dopo giorno sta crollando il castello di carte messo maldestramente in piedi da quello stratega di Messina: un Napoleone per cui Waterloo è già arrivata da tempo, rimane da chiedersi: quando se ne accorgerà, lui e chi ce l’ha mandato? E l’esilio a S. Helena quando arriverà?

  5. Pianigiani ahahah
    Capra
    Capra
    Capra

    E soprattutto tifoso da tastiera e da remoto

    Poweroooooo

    1. Simone Pianigiani è un allenatore di pallacanestro italiano. Nel corso della sua carriera da allenatore, ha vinto sei campionati italiani, tre Coppe Italia, sette Supercoppe italiane, una Coppa di Turchia, un campionato israeliano e una Coppa di Lega israeliana. Wikipedia

      SOMARO TORNA A SCUOLA
      Ormai il tuo pastore tiha dato alla testa.
      A breve ti servirà una TSO coglione.

  6. Insisti stupido
    Per un tifoso olimpia
    Piangiani è un insulto e un affronto
    Vergognati
    Meriti di essere messo ai ceppi ed esposto al pubblico ludibrio davanti al forum

    Non sei più degno di nota
    Hai citato l’ innominabile

    Addio nostalgico del senese

    Vergogna
    Vergogna
    Vergogna

    1. Coglione che tu lo voglia o no fa parte della storia dell’Olimpia e non mi pare che io abbia mai scritto a suo favore.
      Poi tu che ti spacci per tifoso quando sei solo una pecora del tuo pastore fai ridere ahahahaha
      E cmq il tuo pastore è molto ma molto peggio di Pianigiani ahahahaha
      Ieri ti sei goduto lo spettacolo di Howard ahahahaha

      1. Io ti maledico

        Uomo insulso e inutile

        Hai citato pianigiani dovresti essere bannato da ogni sito che parla di olimpia

        Vergognati chiedi perdono e abbandona il sito

        Sei un senese
        Ti sei tradito

        E adesso zitto

        Omuncolo

      2. Se trovi un commento dove parlo bene di Pianigiani chiedo scusa a tutti compreso te e abbandono il sito. Ma fino allora stai zitto coglione.
        Sei solo un qua qua ra qua
        Tu sei solo una pecora non un tifoso dell’ Olimpia.
        Ora vai a nanna merdaccia.

      3. Obelix , Pianigiani non l’ha assunto Jimmy ma Giorgio Armani quindi per trasposizione quelli che hai scritto di Jimmy vale per Armani giusto? Anzi moltiplicato.

      4. Certo Doc63 è stato un errore clamoroso
        E quindi
        È innominabile
        E chi lo nomina per me è feccia

        Chiaro

      5. L’ hai nominato più di una volta anche tu quindi ti sei dato della feccia da solo idiota ahahahaha
        E cmq hai dato della feccia anche ad Armani ahahahaha
        Altra prova che ti sei solo un pecorone ahahahaha

      6. Allora qua qua ra qua l’hai trovato il commento in cui parlo bene di Pianigiani.
        Fino ad allora stai zitto merdoso

      7. Io ho nominato pianigiani
        Tu sei pazzo
        Io l’unico anno che non mi sono abbonato è stato l’anno del ladro gellato

        Io tolgo audio a DAZN

        È un rifiuto umano
        Un po’ come te

  7. Una riflessione sul comportamento di Messina nel pre-match con Baskonia ti fa vedere il punto miserevole cui questa gestione e’ arrivata e la carenza di intelligenza psicologico/tattica che quasi tutti ormai vedono chiaramente. Se sei Messina e vuoi fare una “chiamata alla armi” per tentare un’ultima volta di salvare una stagione, la fai in spogliatoio, non apertamente con la stampa. Pubblicamente taci, e se proprio ti prude di parlare dici il minimo necessario per scrollarti i reporters di dosso, e poi rientri a fare muro unico con la tua squadra. Cosi’ dai il messaggio al gruppo di un “proviamoci insieme, tentiamo quest’ultimo guizzo”. Dichiarare pubblicamente di volere scendere in campo a Baskonia come fosse la tua “finale”, quando già’ sai che stai gestendo un gruppo vulnerabile, esposto a alti e bassi, che ha faticato in ogni competizione sin qui, e’ come dire “uso i media per darvi (voi giocatori) quella motivazione che non mi avete ancora dimostrato”. Pur dichiarando “per NOI e’ una finale”, da giocatore la lettura e’ diversa. Non e’ un “NOI” ma e’ un “lui dice”. Come avreste reagito in quello spogliatoio? Come avreste interpretato il vostro coach cha ha bisogno di andare sui media alzando la barra per esporre il gruppo a “saltare” piu’ in alto? Avreste la sensazione che quell’uomo e’ con voi a svangare o che usa la stampa come una “bacchetta magica” per farvi correre? Quella che sembra essere una piccola cosa insignificante, diventa un’arma a doppio taglio e ti si ribalta contro. Perché’ dal dichiarare di volere vedere il match come una “finale”, aveva solo tutto da perdere e niente da guadagnare. Nessuno glielo aveva richiesto. Risultato? La squadra scende in campo, apatica, priva di voglia (non solo di continuità’), l’ennesima figuraccia. Anche in questi dettagli si vede una frattura umana oltre che tecnico/tattica, che molti di noi avevano già’ rilevato nella parte iniziale di stagione. In quel lontano inverno del 1987, prima del ritorno contro l’Aris nessuno proferi’ parola sui giornali (Peterson era in semi silenzio stampa, mi sembra rilascio’ due frasi di circostanza per cortesia ad alcuni amici giornalisti). Tutti fecero gruppo in spogliatoio. Era piu’ di una finale, e come tale fu gestita nel silenzio. Per chi non c’era, e’ tutto documentato sia in video che nella storia. Ma era una gestione diversa.

    1. Peterson nella settimana pre-Aris non solo non parlò alla stampa ma, da uomo dotato di squisita autoironia e umiltà (ognuno faccia i paragoni che vuole…), dichiarò candidamente in seguito che visto lo stato di irrisolvibile prostrazione in cui versava dopo il tremendo KO di Salonicco valutò che fosse nell’interesse della squadra lasciarla qualche giorno totalmente nelle mani di quel vulcano di energia positiva e ottimista che era il grande Casalini limitandosi alla supervisione silenziosa degli allenamenti e alla sola raccomandazione finale di non preoccuparsi inutilmente del punteggio e del cronometro ma di mantenere una costante pressione sui greci come se si partisse da 0-0.
      Il difficile è semplificare e rasserenare, a complicare e angosciare son buoni tutti…

  8. Biancorosso64 come te (penso) ero al Palatrussardi quel giorno memorabile.
    Qui confrontiamo il coach che ha fatto la storia dell’Olimpia con uno che ha distrutto l’Olimpia. Li c’era Toni Cappellari, Gabetti altra dirigenza rispetto a Giorgino e Leo.
    Quella forza poi si traslava in campo e nasceva quella impresa che oggi pobo35 può rivedere su you tube con commento di Tullio Lauro per convincersi ad andarsene prima che la distruzione sia completata.

    1. Doc63, con la polizia che nottetempo intervenne per salvare i giocatori dell’Aris assaltati nell’albergo dagli scatenati tifosi greci che sospettavano si fossero venduti la partita… O con Cappellari che a rischio del linciaggio attraversò la bolgia nel palazzetto di Livorno per andare dagli arbitri a capire se il canestro di Forti fosse stato convalidato o meno…
      Non erano evidentemente tempi in cui se una dirigenza avesse affermato che vincere non è la cosa più importante avrebbe poi riscosso molte approvazioni tra la sua tifoseria… 😁 Ma anche oggi in cui fortunatamente non ci sono più quegli “eccessi” francamente è un concetto (se veramente espresso, mi auguro un fraintendimento) che non si può ascoltare.

  9. Ricordo assai bene quel 6 novembre,non volevo quasi andarci.
    Pochi giorni dopo avevo da sostenere un rognosissimo esame universitario (che preparavo da oltre 4 mesi)e pensavo fosse più utile impiegare il tempo residuo per la messa a punto degli ultimi dettagli invece che andare a vedere la Tracer in una partita che ,tra l’altro,sembrava razionalmente segnata dopo la disastrosa trasferta di Salonicco.
    Il caso volle che la sorella di un amico,pure bona assai,non si sentì bene ed io venni contattato dallo stesso per andare a Lampugnano assieme a lui con una sgangheratissima 2 cv rossa.

    Non e’ facile spiegarlo in poche righe ma l’atmosfera che c’era dentro quella ( poi sfortunatissima) arena, costruita in fretta e furia dopo il crollo del tetto del magnifico palasport ,era qualcosa di irreale.
    Appena entrato ho subito capito che c’era aria di impresa eroica e così fu,ed il destino mi ha voluto regalare una delle situazioni sportive più entusiasmanti vissute di persona nella mia vita.

    Lasciando al momento da parte i toni epici cosa c’era di particolare nella società Tracer rispetto a quella attuale?
    Niente di particolarmente strano a pensarci bene: un grandissimo dirigente come Lello Morbelli,direi il migliore della storia del basket nazionale come spiegano bene i risultati clamorosi a Cantù e Milano.
    Avevamo poi in panchina il grande Dan, su cui e’ inutile prolungarci ma oltre a lui il mai troppo lodato Franco,cuore biancorosso e bibbia del basket.
    Senza dimenticare poi il mitico baffone ( Tony) ed ovviamente gli Invincibili ,Mike,Dino,Bob….
    In sintesi,avevamo ogni posto ricoperto dall’uomo giusto ed ognuno ha fatto la sua parte come meglio non avrebbe potuto fare.

    Una analisi obiettiva della nostra situazione attuale non può prescindere da questi parametri,perché qualsiasi cosa a questo mondo non può funzionare se mancano i presupposti perché ciò accada.

    Niente viene per caso ma tutto e’ conseguenza di quanto fatto in precedenza e ( soprattutto) negli ultimi due anni di cose fatte a capocchia se ne sono viste in quantità industriale,con tutto quello che inevitabilmente ne consegue..

    Il problema di fondo e’ che abbiamo problemi di carenza di uomini veri,tetragoni,con i controcazzi ,e senza questi poca strada si fa.
    Nel 1986 c’erano,oggi no,e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario.
    Il denaro certo non ci manca ,ma se non hai chi sa usarlo con sapienza e’ quasi un boomerang che ti ritorna indietro.

    Vederci umiliati in Europa in questo modo per molti non significa forse molto ma per chi ha vissuto pure altri periodi gloriosi e’ una cosa impossibile da accettare con serenità.

    In ogni modo, sempre e comunque
    FORZA GRANDE OLIMPIA.

    1. io ormai tifo contro a prescindere, ma d’altronde sono solo un povero schifoso.

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