6 – Valerio Bianchini

(Stella Azzurra, Cantù, Italia, Roma, Pesaro, Siena, Fortitudo Bologna, Varese, Milano, Virtus Bologna)
Italia Basketball Hall of Fame 2013
Il “Vate” ha rilanciato la storia del gioco nei gloriosi anni ’80, lasciando il segno in piazze che con lui hanno vissuto i momenti più alti della loro storia.
Tre scudetti in tre piazze diverse, come solo Recalcati e Messina, quindi, dopo il primo assaggio con Cantù, porta la Virtus Roma sul tetto d’Europa nel 1984. Anche una Coppa delle Coppe in Lombardia, il suo ultimo alloro è la Coppa Italia con la Fortitudo nel 1998.
(6/11, scorri in fondo per cambiare pagina e proseguire nella lettura della classifica)

Bellissima carrellata condivisibile 99%, avrei messo al 4 posto il grande Dan. Speriamo a breve di poter riscrivere la storia.
Personalmente includerei Giancarlo Primo che ha dato la prima dimensione internazionale al basket italiano con la prima storica vittoria sugli USA ai mondiali di Lubiana del 1970 e il 4° posto alle Olimpiadi di Monaco 1972. Non sempre sono le vittorie che rendono grande un coach, ma anche ciò che insegna e che rimane ai posteri. Una menzione d’onore (fuori dalla TOP) la darei pure idealmente anche a Elliott Van Zandt che fece passare l’Italia dalla palla al cesto alla pallacanestro insegnando e facendo conoscere i fondamentali nella penisola.
Che bell’articolo! Su molte cose non sono d’accordo, ma difficile trovarsi d’accordo su tutte e dieci le posizioni. Per me Dan Peterson è al secondo posto dopo Cesare Rubini. Intelligenza cestistica senza pari: la mossa di Gallinari a marcare Larry Wright nella finale BancoRoma-Billy del 1983 è da genio del basket (anche se poi la serie la vinse il BancoRoma). Ma è solo l’unica di una lunga serie. Creò nel tempo uno squadrone inarrivabile perché era prima di tutto un gruppo di giocatori. Grandissimo, secondo me. Sandro Gamba terzo e Asa Nikolic quarto, ma semplicemente perché era l’allenatore della rivale storica Varese. Perché anche lui era un genio assoluto in panchina e se non fosse per quanto scritto sopra se la giocherebbe con il grande Dan. Questi, secondo me, i quattro più grandi: Rubini, Peterson, Gamba, Nikolic. Ma di allenatori grandi, anche se fuori dalla top ten ce ne sono stati: Riccardo Sales, grande e competente scopritore di talenti, Dido Guerrieri, lo stesso Pianigiani non lo trascurerei (sei scudetti, dei quali uno con noi…). Sono classifiche sempre molto complicate da fare. Grazie davvero Alessandro. Mi ha fatto fare un bel salto indietro in un basket sicuramente molto diverso da quello attuale, ma non per questo meno affascinante ed appassionante.
Purtroppo sono anni che Messina è in caduta libera.