La Top 10 dei Coach del basket italiano All-Time | Il meglio secondo ROM

Alessandro Maggi 4

Top 10 Coach Basket italiano | Secondo la redazione di ROM, la classifica che dieci tecnici che hanno segnato il gioco in Italia

5 – Dan Peterson

Ettore Messina

(Virtus Bologna, Olimpia Milano)

Italia Basketball Hall of Fame 2012

«Signori, se avete intenzione di provare la rimonta dovete pensare che ci vuole calma: un punto per volta, un punto al minuto. Se volete tentare di ribaltare il -31 dell’andata, bisogna andare per piccoli passi».

E’ il 6 novembre 1986. Dan Peterson, negli spogliatoi del PalaTrussardi, prepara la rimonta sull’Aris, e costruisce la sua leggenda. Uno scudetto e una Coppa Italia con la Virtus, a Milano fa poker tricolore con due coccarde, chiudendo la sua carriera con la Coppa dei Campioni di Losanna (vince anche la Korac nel 1985).

E’ il simbolo degli anni ’80, oltre che figura “pop” unica per il gioco.

(7/11, scorri in fondo per cambiare pagina e proseguire nella lettura della classifica)

4 thoughts on “La Top 10 dei Coach del basket italiano All-Time | Il meglio secondo ROM

  1. Bellissima carrellata condivisibile 99%, avrei messo al 4 posto il grande Dan. Speriamo a breve di poter riscrivere la storia.

  2. Personalmente includerei Giancarlo Primo che ha dato la prima dimensione internazionale al basket italiano con la prima storica vittoria sugli USA ai mondiali di Lubiana del 1970 e il 4° posto alle Olimpiadi di Monaco 1972. Non sempre sono le vittorie che rendono grande un coach, ma anche ciò che insegna e che rimane ai posteri. Una menzione d’onore (fuori dalla TOP) la darei pure idealmente anche a Elliott Van Zandt che fece passare l’Italia dalla palla al cesto alla pallacanestro insegnando e facendo conoscere i fondamentali nella penisola.

    1. Che bell’articolo! Su molte cose non sono d’accordo, ma difficile trovarsi d’accordo su tutte e dieci le posizioni. Per me Dan Peterson è al secondo posto dopo Cesare Rubini. Intelligenza cestistica senza pari: la mossa di Gallinari a marcare Larry Wright nella finale BancoRoma-Billy del 1983 è da genio del basket (anche se poi la serie la vinse il BancoRoma). Ma è solo l’unica di una lunga serie. Creò nel tempo uno squadrone inarrivabile perché era prima di tutto un gruppo di giocatori. Grandissimo, secondo me. Sandro Gamba terzo e Asa Nikolic quarto, ma semplicemente perché era l’allenatore della rivale storica Varese. Perché anche lui era un genio assoluto in panchina e se non fosse per quanto scritto sopra se la giocherebbe con il grande Dan. Questi, secondo me, i quattro più grandi: Rubini, Peterson, Gamba, Nikolic. Ma di allenatori grandi, anche se fuori dalla top ten ce ne sono stati: Riccardo Sales, grande e competente scopritore di talenti, Dido Guerrieri, lo stesso Pianigiani non lo trascurerei (sei scudetti, dei quali uno con noi…). Sono classifiche sempre molto complicate da fare. Grazie davvero Alessandro. Mi ha fatto fare un bel salto indietro in un basket sicuramente molto diverso da quello attuale, ma non per questo meno affascinante ed appassionante.

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