Italia, che beffa. La Francia va in semifinale al supplementare

Fabio Cavagnera 24

Gli azzurri sognano un’altra impresa a Berlino, ma i quarti sono ancora maledetti per la nostra Nazionale, rimontata nei finale

Così fa male, malissimo. L’Italia vede un’altra impresa, arriva ad un passo dalla semifinale, ma deve arrendersi al supplementare contro la Francia (93-85), che si salva un’altra volta, dopo quanto accaduto negli ottavi con la Turchia. Un vero peccato, perché gli azzurri sono in controllo del match e sembrano averlo quasi vinto, quando sono a +7 a 2′ dalla fine dei regolamentari. Poi Gobert e Fournier fanno canestro, Fontecchio fa 0/2 ai liberi e Heurtel pareggia. Ancora il giocatore dei Jazz ha la palla della vittoria, ma non trova lo spunto vincente. E, all’overtime, la coppia di lunghi francesi fa la differenza.

Ancora una volta c’è stata una partita clamorosa di Nicolò Melli (10 e 4 rimbalzi), tra la grande difesa su Gobert e ben 7 assist. Datome (12 punti) mette delle triple importanti, ci sono giocate di cuore della coppia Ricci e Biligha, quando sono stati chiamati in causa. Mentre ha continuato a fare un po’ di fatica Tonut, seppur cresciuto nella ripresa.

24 thoughts on “Italia, che beffa. La Francia va in semifinale al supplementare

  1. Peccato ma abbiamo una base interessante su cui inserire 2/3 giovani prospetti e un paio di giocatori più pronti … peccato per aver perso Gallinari …

  2. Vero che alla fine l’abbiamo regalata noi ma….. io che non parlo mai degli arbitri credo che dopo due arbitraggi come gli ultimi possiamo dire che nel basket l ‘Italia non conta un cazzo.

    Con 2 punti rubati nel primo quarto su un interferenza a canestro ed il tecnico a Spissu si arrivava alla fine con un altra storia.
    Lasciamo poi perdere i tecnici al Poz. Il fatto che si agiti non giustifica l’accanimento terapeutico delle divise grigie.

    Comunque grazie per le emozioni che ci avete fatto provare

  3. Bravi a tutti quanti, nessun rimpianto, un ottimo europeo in generale soprattutto dopo la mazzata dell’infortunio al Gallo che ha costretto Poz a modificare alcune impostazioni tattiche difensive e offensive della squadra all’ultimo minuto. Poz ha sicuramente passato l’esame, maestoso Melli, incredibile Spissu.

    1. Concordo pienamente: Poz ha fatto un gran lavoro anche perché è attivato solo a giugno. Solo, come quando giocava, fatica a gestire le emozioni. Ma lui è così, nel bene e nel male. Grazie Poz

  4. Comunque gli arbitri FIBA non sono presentabili. Da una parte e dall’altra fischi che non fanno parte del gioco, veramente una figuraccia. Io non ricordo una competizione di questo livello in cui l’organizzazione deve ammettere 2, dico DUE, errori arbitrali come quelli là.

  5. Arbitri incompetenti come sempre. Mi sembrano quelli della Fip.Penosi per tutto il torneo e più sono penosi e più sono arroganti tipo il vigile interpretato da Alberto Sordi.

  6. unica pecca oggi Polonara in difesa
    svogliato e disattento e Pozzecco che sbaglia alla fine la marcatura su Huertel

  7. Non so come dirlo, ma bisogna dirlo, in qualche modo: sono più gravi i due tiri liberi sbagliati da Fonteccho che avrebbero chiuso la partita, o il sottomano disegnato perfettamente dallo staff che sempre Fontecchio ha sbagliato?
    Ed era piuttosto facile da segnare, soprattutto dal divano in salotto, ok, però insomma.

    Ed è stato difficile dirlo, perché non voglio mettere la colpa su nessuno, tantomeno su Fonteccho che con delle triple stratosferiche ci ha portato a quel finale.
    Però davvero, restare freddi e concentrati in quei momenti, come avrebbe fatto Micic, a volte cambia la storia.
    Vabbeh, grazie lo stesso.

    All’arbitro voglio dire solo questo: ok, non hai valutato che ci fosse il fallo di Gobert su Spissu, che invece al replay era nettissimo, ci sta. Ma in quei momenti di finali di partita così concitati, NON puoi assolutamente deciderla dando il tecnico per flopping a Spissu. Non puoi, perché anche se hai deciso che Gobert non ha fatto fallo, qualche piccolo dubbio ce l’hai avuto sicuro – e lo dimostra il replay che invece certifica il fallo di Gobert.
    A quel punto fai cenno a Spissu di alzarsi ed evita di decidere tu la partita! Per me.

    1. Un fischio così in EL per fortuna non si vede mai. Purtroppo il livello arbitrale di questa competizione è veramente scarso, peccato.

      1. Siamo tutti di parte e negli occhi rimane il tecnico a Pozzecco e quello a Spissu ma guardiamo gli ultimi due fischi del secondo tempo contro la Francia, molto molto fiscali ed hanno causato: 1) uscita per falli Fournier 2) bonus Francia 3) secondi spesi 4) liberi Fontecchio.
        In fin dei conti l’arbitraggio non è stato squilibrato come con la Serbia, modesto ma non di parte.
        In questo Pozzecco deve migliorare tantissimo, a prescindere se rimarrà o no sulla panchina della nazionale, non può essere una guerra continua al limite del tecnico.
        Un conto è avere carisma, un conto è scassare i maroni dal primo al quarantesimo minuto della partita.
        Chiunque abbia giocato a basket, a qualsiasi livello, sa perfettamente che in queste situazioni un arbitro nel dubbio fischia a tuo sfavore.
        Non è bello? Non è corretto? Ma è così.

  8. Fontecchio è sempre stato in campo, in tutte le gare, con il peso dell’attacco sempre sulle sue spalle. Nel finale non ce l’ha fatta più, ci sta. È l’altra faccia della medaglia di chi ha una squadra corta.
    Concordo con chi ha scritto che in un torneo di questo livello gli arbitri (ho visto quasi tutte le gare) sono stati il vero flop

  9. Italia tetragona che con spirito gladiatorio si e’ battuta fino all’ultimo secondo contro tutto e contro tutti.Sconfitta da uomini veri ma solo per il risultato anche se alla fine conta purtroppo solo quello,abbiamo messo nettamente alle corde una squadra sulla carta nettamente superiore e solo alcuni dettagli ci hanno penalizzato vicino alla linea del traguardo.
    Enorme Nicolo’,grandi Gigi e Pippo,ottimo Paul,sostegno massimo pure a Stefano che non ha dato purtroppo quanto nelle sue possibilità.

    ONORE AGLI SCONFITTI

  10. Prima il suicidio della Turchia, oggi è toccato a noi: +7 a 2′ dalla fine, non la puoi perdere! Inutile prendersela con gli arbitri, anche perché se hanno sbagliato è a due sensi (il 5° di Fournier probabilmente non c’era; a fine regolamentari su un canestro di Gobert Melli gli mette la mano in faccia e poteva già starci lì il 5°), mentre lasciare Heurtel libero di ucciderci come gli pareva è ingiustificabile. Se c’erano due esterni da marcare e noi abbiamo un solo difensore buono è solo perché qualcuno ha deciso di portare 4 play (col 4° che ovviamente non mette mai piede in campo).
    Alla fine dei giochi la vittoria inaspettata con la Serbia pareggia la sconfitta inaspettata con l’Ucraina e gira che ti rigira usciamo comunque ai quarti, come preventivabile con un percorso regolare. Dunque il mio voto all’allenatore per questa prima estate azzurra non può essere che un 5 d’incoraggiamento.
    Certo che se non l’abbiamo battuta oggi la Francia, la meno forte da non so quanti anni, la vedo dura per il futuro almeno fino a Parigi.

    1. Beh, non è che abbiamo lasciato a casa Teodosic… o forse dovevamo portare Procida(o non so chi altro) e allora oggi avremmo vinto?

      1. Hai mai visto in un roster di 12 giocatori ben 4 play? È inusuale, infatti il quarto non ha mai giocato.

      2. No, ma nemmeno un solo pivot di ruolo che gioca nemmeno 10 minuti(Tex non lo conto che era sostituto del Gallo e non ha praticamente toccato il campo). Purtroppo questi siamo, grande talento sulle ali, un solo 2 presentabile a questo livello(che tra l’altro ha sottoperformato). Non mi sembra abbia lasciato a casa grandi talenti, tutto qui. Poi si può discutere se portare un altro panchinaro al posto di Baldasso, ma comunque sarebbe stato comunque un panchinaro e non avrebbe spostato granché

      3. La nazionale era in mano a Sacchetti che, nel tempo, aveva ben lavorato, portandoci alle olimpiadi e giocandole a buon livello. A giugno inoltrato ka squadra viene affidata al Poz. Cosa si può pretendere in due mesi? Poz ha seguito il solco tracciato da Meo (non credo avesse altre alternative), costruendo un gruppo coeso che ha sfruttato appieno le proprie qualità, nascondendo il più possibile i limiti, soprattutto fisici. Poi è mancato anche il Gallo. E si è arrivati ai quarti, a un libero dalle semifinali. Solo applausi, dunque, per il coach.

        Poi, se vogliamo dire che emotivamente non si è gestito a dovere, ci sta. Non doveva portare quattro guardie? Può darsi, anche se in quel ruolo non abbiamo dei fenomeni e dunque era giusto, secondo me, premunirsi. Doveva portare un altro centro? Averne uno presentabile, e con esperienza internazionale, lo avrebbe portato.

        Siamo dove avremmo voluto essere e dove ci compete: voltiamo pagina e proseguiamo.

  11. Mah, a due minuti dalla fine dei tempi regolamentari la partita l’avevamo vinta. Poi i due liberi sbagliati da Fontecchio, il tecnico a Spissu…

    Certo bisogna essere secondo me realisti: tra le due squadre, quanto a talento individuale, non c’è partita: Gobert e Fournier giocano in un altro contesto e si vede, Huertel in attacco ha pasteggiato a champagne contro Spissu, superandolo costantemente sul primo passo.

    Noi abbiamo dato l’anima e c’è mancato davvero un pelo, ma visto quello che stava succedendo in campo sfido chiunque, alla fine dei tempi regolamentari, a pensare che saremmo riusciti a portarla a casa noi nel supplementare.

    Non so, io ho l’impressione che siamo una squadra operaia, cagnacci che danno l’anima e a volte ce la fanno, ma i campioni, quelli veri, quelli a cui puoi affidarti con la quasi matematica sicurezza che dai loro la palla e la mettono dentro o sanno comunque sempre cosa farne, sono da altre parti. Nel finale Gobert e Huertel finalizzavano tutte le occasioni d’attacco, i nostri facevano fatica (alla fine abbiamo avuto qualche problema anche nel rimettere la palla in gioco).

    Comunque siamo dove dovevamo essere, come dicono in molti anche su questo forum, anche se rimane un po’ di amarezza vista l’evoluzione della partita. Il futuro? Non saprei, a noi Gallinari sarebbe servito come il pane, in futuro vedremo l’evoluzione a livello NBA di Banchero (se verrà mai a giocare per la nazionale) ed un play ed un centro forti ci servirebbero anche loro. E’ verissimo che non basta avere Jokic o Antetokounmpo per vincere l’europeo, ma alla fine le squadre che arrivano lontano hanno i loro Gobert, Markkanen e compagnia cantando…

  12. Ok gli arbitri, siamo tutti d’accordo:ncs, però l’abbiamo persa noi, col nostro miglior giocatore offensivo, colui che sembrava avere in campo il dono dell’onnipotenza, con quei canestri incredibili che ci ha regalato e una durezza mentale da top; ma Simone, in quei tiri liberi, schiacciato da quella pressione, è tornato umano: ONORE a lui, un sentito GRAZIE e sentiti AUGURI per la sua avventura in NBA

    1. Stiamo facendo fare, a distanza, il salto di qualità a Fontecchio. Non più un ragazzone che performa sopra le sue possibilità ma una possibile stella a cui possiamo iniziare a muovere critiche per avere fatto tantissimo ma non quel tantino in più per vincerla. Gli auguro ogni bene e me lo godrò in NBA, veramente un giocatore favoloso.

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