“La sudditanza verso Milano e Messina”. Massimo Zanetti non si presenta all’Ufficio inchieste. Deferito

Massimo Zanetti, presidente della Virtus Bologna, non si è presentato davanti all’ufficio inchieste della FIP ed è stato deferito

Massimo Zanetti, presidente della Virtus Bologna, non si è presentato davanti all’ufficio inchieste della FIP ed è stato deferito. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.

La vicenda

La vicenda risale a gara-5 delle LBA Finals 2022. Dopo il successo della squadra di Sergio Scariolo, il presidente della Virtus Bologna Massimo Zanetti si espresse così davanti ai microfoni di TRC e Francesco Livorti:

«Siamo uniti contro tutti, abbiamo vinto nonostante l’arbitraggio, è ora di smettere con la sudditanza psicologica verso Milano e di Messina».

Era il 16 giugno, il giorno dopo il Comunicato di Olimpia Milano che si diceva stupida e indignata «dalle parole del Dottor Zanetti» e linvito alla  «Federazione ad attivare la procura federale per verificare se ci siano gli estremi per provvedimenti sanzionatori nei confronti della Virtus e della sua proprietà».

La Virtus rispose nel giro di pochi minuti sottolineando come le: «dichiarazioni rese dal Dott. Zanetti appena dopo la fine della gara di ieri sera non hanno contenuto offensivo nei confronti del club di Milano o di suoi tesserati, tantomeno nei confronti della sua proprietà verso la quale, anzi, ha più volte manifestato rispetto e stima».

Da lì il ritorno in campo per gara-6, il trionfo di Olimpia Milano, e la puntura di Leo Dell’Orco, presidente del club biancorosso, nel dopogara: «La prossima volta Zanetti conti fino a 10 prima di parlare».

Il 28 giugno era il presidente virtussino a chiudere la polemica: «Mi dispiace che una mia frase sugli arbitraggi sia stata male interpretata. Non volevo fare polemica, semmai avrei voluto smussare i toni: si stavano alzando troppo. Non ho nulla contro Milano, anzi…».

Il deferimento

Oggi la notizia de La Gazzetta dello Sport, che racconta di uno Zanetti deferito dalla Procura Federale per «essersi rifiutato di comparire davanti all’Ufficio inchieste».

13 thoughts on ““La sudditanza verso Milano e Messina”. Massimo Zanetti non si presenta all’Ufficio inchieste. Deferito

  1. Quest’altro fenomeno di Zanetti ha fatto tutto da solo, si è inventato polemiche che non esistevano, le ha esasperate con dichiarazioni fuori luogo, ha ammesso di averlo fatto,ma per un obiettivo opposto rispetto a ciò che ovviamente ne era scaturito, poi , avendo grande rispetto per gli organi federali, non si presenta irresponsabilmente davanti all’ufficio inchieste per risponderne……e il cerchio si chiude……Segafredo, what else?

    1. Per essere precisi ha anche detto che le sue parole sono state male interpretate .. della serie non sono io che non mi faccio intendere, ma bensì sono gli altri che non capiscono. Non ha mai porto un minimo di scuse per la sua uscita .. non si presenta .. arroganza, supponenza, mancanza di rispetto, ignoranza dei basics etici sportivi, Incapace di comprendere i propri errori di costruzione del management Virtus, immodestia fatta persona, strafottenza verso gli organi federali alla Marcheae del Grillo .. io so io e voi non siete un … pessima immagina anche verso la propria società verso i tifosi (quelli veri) della Virtus e del basket in generale e aggiungo dello sport.

      1. Zanetti è stato manipolato e aizzato da Luca Baraldi. Entrambi i soggetti sono reduci da brutte storie nel calcio e avendo paura di perdere hanno pensato che buttandola in caciare come si fa nel calcio con gli arbitri avrebbero sortito risultati nel basket.

        Ne sono usciti scornati e non licenziando Baraldi e non scusandosi ufficialmente Zanetti ha confermato di che pasta è fatto.

  2. Chiacchere e distintivo.
    I vertici sono veramente dei buffoni indegni di una società tutto sommato importante.
    Tanto peggio per loro.

  3. E basta con questa sudditanza nei confronti dell’Efes e di Ataman!

  4. Ha chiuso il cerchio di una serie di uscite in cui ha fatto e detto tutto e il contrario di tutto, negando se stesso e scaricando sulle incomprensioni i suoi giochini manipolativi, chiudendo incapace di mettere la sua faccia di fronte ai fatti e sembrando un gatto che si mangia la coda. Come leadership di una nuova società’ di Eurolega mi sembra un ottimo inizio….

    1. Qualche mese di EL e capiranno tante cose, dalle difficoltà logistiche a quelle del giocate ogn tre giorni, a quelle legate al “potere” che alcune società sicuramente esercitano sull’EL (non Milano, per ora).
      Poi ridimensioneranno davvero le (inutili) polemiche del nostro campionato.

  5. Un poveretto che cela dietro il potere del denaro una bassezza morale disarmante,un gretto pari al suo sodale Baraldi.
    Alla fine ha forse fatto meglio a non presentarsi per non fare l’ennesima figura barbina.

  6. @DLB ci andiamo giù pesantini, eh?
    Non è che sono criminali. Hanno solo gestito male a livello emotivo-comunicativo le finali, sapendo di poter perdere. Non è facile accettare le sconfitte, non è da tutti.

  7. Il presidente genio dei bianconeri non si presenta all’audizione dell’Ufficio Inchieste per le sue intelligentissime e famose dichiarazioni sulla sudditanza degli arbitri verso Milano. Il classico esempio di chi lancia il sasso e nasconde la mano, ma a lanciare il sasso l’hanno visto, o meglio, sentito tutti. Dovrebbe rallentare un po’ col caffè, magari comperare una ditta che commerci tisane, soprattutto camomilla, di cui dovrebbe poi fare pantagrueliche bevute.

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