
Olimpia Milano post Brescia, una grande prestazione, finalmente, a tutto tondo. Poi i perfezionisti parleranno del primo quarto, ma poco conta se la risposta sono 48 punti concessi in 30’.
Il nostro commento
La squadra di Peppe Poeta vince 88-72 al PalaLeonessa, ribalta subito il fattore campo e si prende gara-1 della semifinale con una prova di maturità. Non solo talento, non solo fiammate, non solo percentuali: questa volta l’Olimpia ha costruito il successo nella metà campo difensiva, togliendo progressivamente ritmo, flusso e certezze alla Germani Brescia.
Il primo quarto, certo, era stato complicato. Brescia era partita meglio, più pronta, più dentro la partita, toccando anche il +10. Ma da quel momento Milano ha cambiato livello. Ha ridotto le palle perse, ha aumentato il contatto, ha iniziato a leggere meglio il lato debole e soprattutto ha chiuso i rubinetti dell’attacco bresciano. Il dato degli 8 assist concessi a una squadra come Brescia racconta molto più del tabellino.
La copertina è di Leandro Bolmaro, 20 punti e 7 rimbalzi, ma soprattutto una presenza fisica che ha cambiato completamente la temperatura della gara. Contro guardie meno atletiche come Amedeo Della Valle e Nikola Ivanovic, l’argentino ha imposto taglia, gambe, mani e continuità di pressione. Non è solo difesa sul pallone: è capacità di sporcare ricezioni, linee di passaggio, timing delle uscite dai blocchi e prime letture del pick and roll.
Della Valle ha chiuso con 24 punti, ma l’Olimpia può convivere con il suo talento se riesce a togliere tutto il resto. Ed è esattamente quello che ha fatto. Ivanovic è rimasto a 6 punti, Bilan è stato contenuto dopo un buon avvio insieme a Rivers, Burnell ha inciso solo a tratti, Nunn non ha mai davvero cambiato il ritmo. Brescia ha perso progressivamente la propria identità offensiva, fino a finire sulle gambe nella ripresa.
Dentro questa vittoria c’è anche il lavoro silenzioso di Marko Guduric. Solo 5 punti, ma un +20 di plus/minus che fotografa il suo impatto reale. Quando è stato in campo, Milano ha avuto ordine, letture e controllo. Guduric non ha bisogno di riempire il tabellino per orientare una partita: basta una scelta giusta, una spaziatura, un passaggio anticipato, una difesa posizionale intelligente.
Poi ci sono Brooks, chirurgico nei momenti in cui serviva punire; Ricci, prezioso con le triple che hanno allargato il margine; Nebo, verticale e presente sopra il ferro; Shields e LeDay, meno appariscenti ma dentro la logica della partita. È stata una vittoria di sistema, non una serata isolata.
Naturalmente siamo solo all’inizio. Sarebbe un errore enorme pensare che la serie sia già indirizzata in modo definitivo. Brescia è squadra vera, orgogliosa, con anima, talento e un campo che può ancora pesare. La reazione in gara-2 è attesa, quasi naturale. Matteo Cotelli avrà materiale su cui lavorare, e la Germani non può essere ridotta alla versione stanca e svuotata vista nel secondo tempo.
Ma è altrettanto evidente che avere Peppe Poeta sulla panchina dell’Olimpia Milano aiuta. Li ha allenati l’anno scorso, li conosce a memoria, sa dove vogliono andare, come costruiscono i vantaggi, quali sono le loro sicurezze e dove possono iniziare a perdere fluidità. In gara-1 questa conoscenza si è vista tutta.
L’Olimpia ha giocato una partita solida, cinica, fisica. Ha preso un pugno iniziale e ha risposto con trenta minuti di altissimo livello difensivo. Per una squadra che troppo spesso, in stagione, aveva vissuto di strappi e contraddizioni, è un segnale importante. Non definitivo, ma importante.
Ora serve confermare. Perché vincere gara-1 a Brescia è un colpo pesante, ma trasformarlo in serie vera passa dalla capacità di ripetere la stessa disciplina. Milano ha mostrato la propria miglior versione. La domanda, adesso, è se riuscirà finalmente a tenerla accesa.

Ci manca solo scrivere che la serie rimane aperta…….la realtà è che, con la Virtus così conciata, abbiamo già vinto l’ennesimo scudetto dallo scarso valore (certo, dirlo adesso parrebbe brutto)
Lasciamo che Maggi scriva, giustamente (è il suo lavoro), qualche inutile articolo……