Olimpia Milano post Brescia, finalmente una prova totale: Bolmaro cambia la serie

Alessandro Maggi 1

Olimpia Milano post Brescia, una grande prestazione, finalmente, a tutto tondo. Poi i perfezionisti parleranno del primo quarto, ma poco conta se la risposta sono 48 punti concessi in 30’.

Il nostro commento

La squadra di Peppe Poeta vince 88-72 al PalaLeonessa, ribalta subito il fattore campo e si prende gara-1 della semifinale con una prova di maturità. Non solo talento, non solo fiammate, non solo percentuali: questa volta l’Olimpia ha costruito il successo nella metà campo difensiva, togliendo progressivamente ritmo, flusso e certezze alla Germani Brescia.

Il primo quarto, certo, era stato complicato. Brescia era partita meglio, più pronta, più dentro la partita, toccando anche il +10. Ma da quel momento Milano ha cambiato livello. Ha ridotto le palle perse, ha aumentato il contatto, ha iniziato a leggere meglio il lato debole e soprattutto ha chiuso i rubinetti dell’attacco bresciano. Il dato degli 8 assist concessi a una squadra come Brescia racconta molto più del tabellino.

La copertina è di Leandro Bolmaro, 20 punti e 7 rimbalzi, ma soprattutto una presenza fisica che ha cambiato completamente la temperatura della gara. Contro guardie meno atletiche come Amedeo Della Valle e Nikola Ivanovic, l’argentino ha imposto taglia, gambe, mani e continuità di pressione. Non è solo difesa sul pallone: è capacità di sporcare ricezioni, linee di passaggio, timing delle uscite dai blocchi e prime letture del pick and roll.

Della Valle ha chiuso con 24 punti, ma l’Olimpia può convivere con il suo talento se riesce a togliere tutto il resto. Ed è esattamente quello che ha fatto. Ivanovic è rimasto a 6 punti, Bilan è stato contenuto dopo un buon avvio insieme a Rivers, Burnell ha inciso solo a tratti, Nunn non ha mai davvero cambiato il ritmo. Brescia ha perso progressivamente la propria identità offensiva, fino a finire sulle gambe nella ripresa.

Dentro questa vittoria c’è anche il lavoro silenzioso di Marko Guduric. Solo 5 punti, ma un +20 di plus/minus che fotografa il suo impatto reale. Quando è stato in campo, Milano ha avuto ordine, letture e controllo. Guduric non ha bisogno di riempire il tabellino per orientare una partita: basta una scelta giusta, una spaziatura, un passaggio anticipato, una difesa posizionale intelligente.

Poi ci sono Brooks, chirurgico nei momenti in cui serviva punire; Ricci, prezioso con le triple che hanno allargato il margine; Nebo, verticale e presente sopra il ferro; Shields e LeDay, meno appariscenti ma dentro la logica della partita. È stata una vittoria di sistema, non una serata isolata.

Naturalmente siamo solo all’inizio. Sarebbe un errore enorme pensare che la serie sia già indirizzata in modo definitivo. Brescia è squadra vera, orgogliosa, con anima, talento e un campo che può ancora pesare. La reazione in gara-2 è attesa, quasi naturale. Matteo Cotelli avrà materiale su cui lavorare, e la Germani non può essere ridotta alla versione stanca e svuotata vista nel secondo tempo.

Ma è altrettanto evidente che avere Peppe Poeta sulla panchina dell’Olimpia Milano aiuta. Li ha allenati l’anno scorso, li conosce a memoria, sa dove vogliono andare, come costruiscono i vantaggi, quali sono le loro sicurezze e dove possono iniziare a perdere fluidità. In gara-1 questa conoscenza si è vista tutta.

L’Olimpia ha giocato una partita solida, cinica, fisica. Ha preso un pugno iniziale e ha risposto con trenta minuti di altissimo livello difensivo. Per una squadra che troppo spesso, in stagione, aveva vissuto di strappi e contraddizioni, è un segnale importante. Non definitivo, ma importante.

Ora serve confermare. Perché vincere gara-1 a Brescia è un colpo pesante, ma trasformarlo in serie vera passa dalla capacità di ripetere la stessa disciplina. Milano ha mostrato la propria miglior versione. La domanda, adesso, è se riuscirà finalmente a tenerla accesa.

One thought on “Olimpia Milano post Brescia, finalmente una prova totale: Bolmaro cambia la serie

  1. Ci manca solo scrivere che la serie rimane aperta…….la realtà è che, con la Virtus così conciata, abbiamo già vinto l’ennesimo scudetto dallo scarso valore (certo, dirlo adesso parrebbe brutto)
    Lasciamo che Maggi scriva, giustamente (è il suo lavoro), qualche inutile articolo……

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Next Post

Alec Peters-Olimpia Milano, da Sport24 conferme indirette: Olympiacos lo vuole, ma il nodo resta il ruolo

Nel corso della trasmissione di Sport24 dal titolo “PreGame Show” si è parlato anche del futuro di Alec Peters, per il quale anche l’Olympiacos ha confermato non ci siano trattative realmente aperte per il rinnovo, a tutto vantaggio di Olimpia Milano. Il tema, in Grecia, resta caldo dopo le parole […]
Alec Peters

Iscriviti