Rodriguez: Milano è speciale, è casa nostra e sarà sempre nel cuore

Fabio Cavagnera 10

Il grande amore del Chacho per l’Olimpia, i tifosi e la città, i dubbi sul futuro e il trionfo tricolore sulla Virtus

Il più acclamato nella festa scudetto di ieri all’esterno del Forum è stato Sergio Rodriguez. I tifosi milanesi riconoscono in lui uno dei simboli dell’Olimpia Milano ed anche il coach Ettore Messina l’ha citato più volte, come il giocatore che ha permesso al club di fare il salto di qualità europeo. La sua permanenza è in dubbio e pare probabile il ritorno al Real Madrid, anche se lo spagnolo non si è voluto sbilanciare, dedicandosi solo alla festa per la celebrazione del titolo: “Ci sarà un momento di riflessione per noi e vedremo cosa fare. Ma Milano sarà sempre nel nostro cuore”.

Il rapporto tra il Chacho e la città della Madonnina è sempre stato speciale, sin dai primi momenti: “Quando sei da tanto tempo fuori casa, è difficile sentire un posto come casa. Per me e la mia famiglia, Milano è la nostra casa. Nostro figlio è nato qua, abbiamo passato situazioni diverse, con la pandemia e le restrizioni, ed ho sentito questa città come nostra”. Così come lo splendido rapporto col pubblico: “Ricordo la prima partita contro lo Zalgiris, il Forum quasi pieno ed ho sentito un calore speciale in questo palazzo. Anche quando venivo da avversario. Come il Madison in NBA”.

La stagione ed il successo in finale: “Credo che questo è stato l’anno della resilienza per noi. L’anno scorso, quando abbiamo perso contro la Virtus, è stato un momento di riflessione per tutti. Abbiamo cominciato la stagione pensando sempre all’anno scorso ed a come dovevamo arrivare alla fine per vincere lo scudetto. E ce l’abbiamo fatta”. A coronamento di tre anni in biancorosso: “Sono successe tante cose così diverse, dalla pandemia alla guerra: la cosa più importante è che abbiamo trovato la giusta direzione per vincere. Credo il progetto è totalmente vincente, guardando al futuro”. Milano spera ancora possa esserci anche il Chacho tra i protagonisti di futuri trionfi biancorossi.

10 thoughts on “Rodriguez: Milano è speciale, è casa nostra e sarà sempre nel cuore

  1. Comunque vada Sergio merita il massimo rispetto per quello che ha dato come uomo e come atleta ai nostri colori.
    Non e’ un caso che il nostro destino sia cambiato con lui,Gigi,Kyle,Nicolò (ed il coach)al servizio della nostra squadra.
    La dura realtà dice purtroppo che i campioni vanno e vengono ma la società e’ l’unica realtà che e’ sempre stata presente in tutti questi anni,gli uomini passano ed i colori restano al contrario indelebili nel tempo.
    Sergio e la società valutino per il meglio,io credo che gli obiettivi del prossimo futuro potrebbero vederlo ancora centrale nel nostro progetto ma gli anni passano pure per lui ed a mio avviso dovrebbe cercare di venire incontro alle esigenze di bilancio del nostro club.
    Se poi giustamente,come professionista,riterrà di poter ambire ad ingaggi superiori nessun problema,ci ha lasciato da vincente e non ci abbandonerebbe comunque in maniera irriconoscente come hanno fatto altri personaggetti.

    1. L’eventuale permanenza del Chacho assolutamente non deriva dall’aspetto economico ma piuttosto dal fascino del ritorno a casa nelle file del Real. Discorso diverso sarebbe se dovesse andare un un altro club di una nazione che non sia la Spagna, ma non mi sembra questo il caso.

  2. Sembrano parole d’addio, un commiato doloroso addolcito non solo da uno scudetto che ha puntato sulla maglia con il canestro da 10 metri ma dalla leadership, il saper fare la cosa giusta e la sensazione di esserci sempre che la squadra ha acquisito da lui. Ci sono stati tanti grandi giocatori negli anni ma lui e Hines hanno dato qualcosa di diverso, una certa chimica non si crea facilmente. Però resteranno altre colonne di questa squadra e dovranno fare da filo conduttore con i nuovi che saranno certamente di livello internazionale.

  3. sabato ero affianco alla sua famiglia e sua moglie durante l’ovazione alla sua uscita piangeva a dirotto… li ho pensato che erano lacrime d’addio… poi il post notturno … qualcosa forse si è smosso … se va via non lo fa certo per soldi lo fa per la famiglia … la speranza è che voglia provarci ancora 1 anno come hines

  4. Rodriguez è sicuramente uno dei più grandi arrivati a Milano e penso che dopo tutto quello che ha detto e fatto, non sia una questione di soldi ma veramente di famiglia.
    Per esperienza, so cosa vuol dire lavorare lontano da casa.
    L’ unica speranza sarebbe che parlando con gli altri “vecchi” si convinca a sacrificare un altro anno, per tentare un ultima spallata per l’Eurolega.
    Sarei felice se così fosse, e se decidesse altrimenti, sappia che Milano lo amerà sempre e sempre sarà il benvenuto.
    GRAZIE CHACHO !!!!!!!!!

  5. Ho grande rispetto per Sergio e per quello che e’ stato nel suo periodo a Milano,credo che tutti gli dobbiamo grande affetto per quanto ha dato per la nostra causa ma ora il discorso si sposta su un altro binario,dove i sentimenti stanno a zero e trovo fuori luogo fare discorsi che sanno solo di fuffa ( casa,famiglia,saudade…).
    Qui ci sono due parti che trattano e parlano di palanche,ognuna delle due cerca di portare l’acqua al suo mulino come e’ giusto e normale che sia in ambito professionale.
    Non so come andrà a finire ma certamente Sergio continuerà a farsi piacere Milano se il suo ingaggio sarà superiore o almeno pari quello del Real o di altri contender,su questo non ci piove.

    1. Credo che il Chacho accetterebbe un po’ meno dal Real. Famiglia, casa, ecc. sono tutte componenti della scelta. Un professionista non va “dove comanda il cuore” ma lo stipendio è una delle parti. Di sicuro, per me, Milano deve offrire più del Real, ecco.

  6. Non parlerei tanto di EL perché forse a Madrid avrebbe più chance di vincere, credo sia una questione di feeling con un pubblico che lo adora contro un ambiente con cui a suo tempo ebbe qualche problema. Dove però la Spagna e’ casa sua.

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