Ettore Messina: Questo doveva essere il mio ultimo anno. Ma mi diverto ancora molto

Alessandro Maggi 20

Ettore Messina ha incontrato la stampa al Mediolanum Forum d’Assago nella conferenza stampa di fine stagione

Ettore Messina ha incontrato la stampa al Mediolanum Forum d’Assago nella conferenza stampa di fine stagione dopo la conquista del 29esimo scudetto di Olimpia Milano.

SUL VINCERE A MILANO

«Se negli Stati Uniti vinci a New York o Los Angeles è diverso rispetto ad un altro posto, come in Spagna, o qui da noi se lo fai a Milano o Roma. Senza nulla togliere alle soddisfazioni di farlo con Bologna e Treviso».

SUL POSSIBILE ADDIO DI SERGIO RODRIGUEZ

«In primo luogo, dovrò assorbire il colpo. Il Chacho ha cambiato l’ottica di questo club, di questa organizzazione, dando la certezza che questo fosse un posto con obiettivi importanti. Da lì sono arrivati giocatori come Hines, Datome, Melli. Nessuno è eterno, lui sta facendo le sue valutazioni insieme alla famiglia, poi a seconda di quello che deciderà noi opereremo».

SULLA CHIAVE DEL SUCCESSO

«Diciamo che l’ultimo quarto di gara-4 ha un po’ condensato tutto. Possiamo partire dall’aver contenuto, e molto, il tiro da 3 di Belinelli con i cambi difensivi. Quindi siamo riusciti, in molte fasi della serie, a limitare in area giocatori come Jaiteh e Shengelia. Infine il lavoro difensivo sul loro faro, Milos Teodosic. Ma non posso non sottolineare anche la volontà, vista per tutti i playoff, di ripartire in contropiede».

SU DEVON HALL

«Come Shields un anno fa, è arrivato a fari abbastanza spenti diventando piano piano rivelandosi un giocatore fondamentale. Ha difeso sul primo o secondo uomo più pericoloso degli avversari, ha avuto impatto su tre ruoli, ora lavorerà anche sulla solidità al tiro».

SU BEN BENTIL

«Personalità importante nello spogliatoio, giocatore con mezzi pazzeschi che difetta solo in concentrazione. Diciamo che dopo lo stop di Mitoglou, e l’infortunio di Melli, ci ha salvato la stagione».

SU GIANMARCO POZZECCO

«E’ arrivato da Sassari, se ne va da coach della Nazionale, direi che abbiamo fatto un buon investimento. E’ stato molto importante, poco da dire. Come è stato importante il resto dello staff, medico e atletico, che ci ha permesso di performare a questo livello in 6 gare in 11 giorni».

SU JERIAN GRANT

«Non ha avuto paura, questo è stato l’aspetto più importante. La squadra lo ha sempre supportato, aveva avuto dei buoni momenti ma sporadici, ma appunto, essendo uno in grado sempre di aiutare, ha trovato nei compagni energia. Parlo della squadra, perchè noi dello staff tecnico dobbiamo fare delle scelte. Una squadra deve avere delle certezze. In tal senso ringrazio Kell, Daniels e Tarczewski. Sapevano di non giocate, ma si sono sempre allenati, sempre con la faccia giusta». 

SULLA SERIE DI FINALE

«Vincere le gare in casa è stato un passaggio importante, abbiamo trovato uno straordinario sostegno del pubblico. Guardate in NBA, tenere sempre il fattore campo è molto difficile. Tanto che, dopo le due vittorie al Forum molto autorevoli, temevo per la terza sfida. Invece, abbiamo giocato ancora meglio».

SUL SUO FUTURO

«Nella mia testa, quando arrivai a Milano, non credevo di andare oltre questo triennio. Questo doveva essere l’ultimo anno. Ma visto che mi diverto un sacco, ho deciso di andare avanti. Anni fa pensavo che un titolo importante potesse portarmi a smettere, invece sono scemo… e sono ancora qui».

20 thoughts on “Ettore Messina: Questo doveva essere il mio ultimo anno. Ma mi diverto ancora molto

  1. Il suo rinnovo è stato la pietra miliare dell’egemonia Olimpia nel futuro prossimo venturo, il rinnovo di Hines la prima colonna portante ora vedio il seguito perché le fondamenta ci sono e sono molto solide.

    1. Ettore, con tutto il rispetto (?), come dici tu, puoi aspettarti che d’ora in poi non sarà metà palazzo ad insultarti a Bologna, visto che vincere con la Virtus, che ti ha lanciato quando eri un ragazzo come tanti, non conta come vincere a Milano, ma sarà, mi auguro, tutto il palazzo! La Virtus non sarà mai tua nemica, dicevi… Certo, mi auguro che nello sport ci siano avversari, non nemici. I nemici li ha il tuo amico Ryzhyk a casa sua. A proposito, divertente la sua esultanza dopo una tripla di Shields… Si vede che gli è venuta dal cuore, come tanti suoi fischi e soprattutto non-fischi! A proposito, sempre con tutto il rispetto, umiliarti l’anno scorso è stato meglio che vincere 2 eurolega con te in panchina.

      1. Il ns stile è talmente diverso da pubblicare le tue scempiaggini sul ns sito. I commenti sull’arbitro ucraino però sono da denuncia. Del resto già dal nickname si capisce tutto. Contento tu…

      2. Il solito insieme raccogliticcio di puttanate, banalità e bugie già ampiamente smentite dai fatti……pussa via

      3. Ma poi cosa vieni a fare? Cosa ti aspetti? Fai vedere quanto ti rosica e basta. Contento tu … ma pensa alla tua squadra che alla nostra ci pensiamo noi.

      4. Non c’è stato un solo tifoso Olimpia che l’anno scorso abbia accampato scuse, ricordalo; abbiamo ammesso la superiorità di Bologna in quella serie, abbiamo rosicato, fin troppo, e atteso la rivincita.
        Parlare di arbitri dopo la partita di ieri in cui eravate sotto di quasi 30 punti a poco dalla fine denota solo ignoranza.
        L’ anno scorso non avete umiliato proprio nessuno, ci avete sconfitto, ma noi abbiamo lottato con tutte le energie e con grandissima dignità, quella che evidentemente manca a te.

      5. Che inutile e tristissimo commento. Perdere è una questione di metodo … Complimenti

  2. Intanto Jasikevicius non ha vinto ne’ campionato né EL, nonostante un budget stellare quest’anno. Anche il Bayern ha perso le finali, così come ‘Efes. Insomma: non sempre i favoriti vincono.

  3. E’ bello sapere che ad allenare Olimpia Milano c’è una persona che stimo sportivamente profondamente e della quale mi fido; con Messina i nostri soldi sono in banca (Intesa, banca di sistema)

    1. Di tutti i punti toccati da Messina, quello che più mi emoziona, arrivando sino alla commuovermi è quello di Jerian Grant, la cui annata assomiglia ad una fiaba: da brutto anatroccolo a principe azzurro #Jerian 2023

  4. “Stiamo aspettando la decisione del Chacho Rodriguez che per noi è importantissima. Lui, oltre che un grande giocatore è un leader, se dovesse andarsene dovremo elaborare qualche giorno la separazione e cercare un sostituto con lo stesso profilo”
    Quindi Pangos è sempre stato idealmente il sostituto di Delaney (posto che arrivi eh…), e Mitrou-Long non è un’opzione forse, perché dubito che Pangos sia considerato con lo stesso profilo del Chacho. Boh, non vedo l’ora di vedere che succede 🙂

  5. Importanti parole per Big Bentil … e ha pensarci bene ha veramente superato le aspettative sopratutto quando è stato chiamato a rientrare dopo la squalifica di Dinos e a seguire l’infortunio di Melli … tenuta mentale non indifferente … si poi difetta di concentrazione … ma per energia e spirito … tutta la vita

  6. Per Andrea. Chiedi a Donato e ad Orlandoilrosso se non si sono mai lamentati dell’arbitraggio della finale 2021.

    1. Non ti capisco, a Bologna non avete un forum? Vai vaneggiare su qualche altro sito e casomai riguardati gara 6 e magari te ne fai una ragione che lo scudetto viene a milano

    2. Creare apposta un account nel sito della squadra avversaria e di tanto in tanto passare a flammare… scusa ma non hai altro da fare? Solo per chiedere

    3. Chiacchiere e distintivo.
      Come Stanlio e Ollio che dirigono la tua squadra.
      Comunque fai bene a sfogare adesso perché l’anno prossimo sarà ancora peggio.
      Addio

    4. Sai cosa penso? Che forse hai ragione, Ryzyk ha proprio esultato quando ha segnato Shields e magari ha pure festeggiato stasera al Forum e saltellava gridando “chi non salta è bolognese”. Non vi sopporta nemmeno lui che è ucraino e ha 1000 problemi più grossi.

    5. È sempre Gaetano il bannato che scrive sotto l’ennesimo pseudonimo.

  7. Al termine della stagione possiamo quindi aggiornare il palmares di Messina come coach dell’Olimpia: 1 scudetto vinto su 2 campionati disputati, spiace per chi per mesi ci ha ricordato come saremmo nuovamente stati bastonati in finale dalla Virtus.

    Pozzecco è stato fondamentale, a questo punto è un vero peccato che se ne vada dopo un solo anno. Un sincero in bocca al lupo per la sua avventura sulla panchina della nazionale, lo tiferò con piacere.

    Bentil sicuramente ha avuto un ruolo ben più improtante di quello che si aspettavano Messina e Christos al momento dell’acquisto: doveva essere la pezza provvisoria in attesa del rientro di Mito, è diventato indispensabile con la squalifica per doping del greco e l’infortunio di Melli. Un plauso alla società per l’acquisto, un plauso al ragazzo per la serietà con cui si è inserito nel mondo Olimpia sin dal primo giorno e per la capacità di “rimanere sul pezzo” anche quando, con il rientro di Mito, per un breve periodo era quasi usicto dalle rotazioni. Meriterebbe la conferma, ma se fossero vere le voci su Davies e Voigtmann probabilmente sarà destinato a lasciare Milano. Grazie di tutto Ben, sarai sempre ricordato con affetto.

    Su Grant che dire? Semplicemente che è stata incredibile la sua evoluzione nel corso della stagione, per settimane sembrava incapace di giocare a basket, è arrivato alla finale con la Virtus risultando fondamentale sia in attacco che in difesa. Chapeau!

    Vorrei rivolgere un saluto affettuoso anche a Tarc, 5 anni (se non erro) di Olimpia in cui ha sempre dato tutto per la maglia, quando ha giocato nonostante una mano rotta in quel momento si è meritato il mio rispetto eterno. So che era impossibile ma mi sarebbe piaciuto vederlo nei 12 almeno in una delle 6 gare di finale. Ciao Kaleb, in bocca al lupo per tutto!!

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