Stavropoulos: La Virtus ha superato il limite. Hines? Conferma era il minimo

Fabio Cavagnera 5

Il gm biancorosso nell’incontro di fine stagione: dal trionfo tricolore alle polemiche della finale scudetto, fino al mercato

Prima della festa scudetto con i tifosi, ci sono stati gli incontri di fine stagione con la stampa e, tra i protagonisti, c’è stato il general manager Christos Stavropoulos. Il greco ha toccato numerosi temi: ovviamente il titolo, ma anche le polemiche arrivate da casa Virtus, così come un primo sguardo sul mercato per la prossima stagione. Con l’importante annuncio ufficiale del rinnovo di Kyle Hines, che era in scadenza di contratto.

Christos Stavropoulos | L’apporto del pubblico

Il gm ha parlato del pubblico biancorosso e degli oltre 12.000 presenti nelle finali scudetto: “Io credo che negli ultimi anni, se guardiamo in giro in Europa, ci sono i vari classici, in Spagna, Grecia e Germania. Queste partite tra Milano e Virtus le possiamo comparare, per l’alta qualità, con grande coinvolgimento del pubblico e dei media. Questi giorni mi sono venuti dei vecchi ricordi per questa atmosfera qui a Milano: il calore del pubblico, per come ci ha dato una mano, è stato importante per noi. Una sintonia e con questa forza possiamo fare tante cose”.

Christos Stavropoulos | Le polemiche e il rapporto con la Virtus

Le polemiche con la Virtus sono state un tema della serie tricolore: “Quando loro hanno vinto l’Eurocup, noi gli abbiamo fatto i complimenti. Crediamo per il movimento italiano sia importante, però nell’ultimo periodo abbiamo visto delle cose strane. Già prima delle finali hanno iniziato a parlare di arbitri, designazioni, Milanocentrismo. Prima di gara 5 hanno dichiarato di giocare ‘contro tutto e tutti’, che non capisco cosa voglia dire, poi c’è stata quella sfortunata uscita del proprietario. Noi non abbiamo risposto mai, fino a quel momento”.

La risposta a Zanetti: “Abbiamo avuto l’obbligo di rispondere, perché hanno superato il limite. Sono state delle partite molto intense, alla fine ha vinto la squadra meglio preparata e che ha giocato meglio. Milano quando deve dire qualcosa lo fa nelle sede opportune o pubblicamente, tutto quello che faremo è per il bene del campionato”.

Christos Stavropoulos | Il mercato dell’estate 2022

La notizia di mercato di giornata è stato il rinnovo di Kyle Hines: “Siamo molto felici di averlo ancora con noi. Il suo impegno è un esempio ed era il minimo che potevamo fare”.

La squadra per l’anno prossimo sembra quasi fatta: “Se devo considerare tutte le voci, forse devo chiedere alla Lega una squadra anche di G-League, visto il numero dei giocatori nel roster. Noi abbiamo già dei pensieri, come Milano lavoriamo sempre durante l’anno, però dobbiamo ancora finalizzare delle cose con i giocatori, ancora non ci sono certezze. Faremo comunicazioni le prossime settimane, oggi siamo qua per celebrare lo scudetto”.

Come sarà il roster Olimpia: “Dovrà avere esperienza, ma anche la freschezza dei nuovi giocatori. Poi è importantissimo avere giocatori italiani importanti. La ricetta, sia per l’Italia che per l’Eurolega, è essere fisici, veloci e ben preparati atleticamente. Cercheremo di continuare così, perché gli obiettivi sono sempre gli stessi, cioè conquistare tutti i titoli ed andare ai playoff e alle Final Four di Eurolega”.

5 thoughts on “Stavropoulos: La Virtus ha superato il limite. Hines? Conferma era il minimo

  1. Non resisto e faccio un paio di commenti:
    Sono contento che non siano arrivate le congratulazioni della virtus, avrebbero avuto valore 0 visto che lo stesso personaggio aveva sparso veleno dall’inizio della serie.
    Sudditanza degli arbitri verso Milano, come viene allora giustificato che Milano con una squadra forte + l’aiuto arbitrale era 3 anni che non vinceva lo scudetto?
    Dirigenza e parte della tifoseria inqualificabili!

  2. “Sono stato educato nel club più importante d’Italia, dove non esistevano scuse. Gli arbitri si rispettano, ci puoi discutere sul campo per un fischio, mai dopo. Da parte del signor Armani e del suo gruppo non è mai arrivata una polemica del genere e mai arriverà una dichiarazione simile. La loro cifra è la correttezza, che non è soltanto un fatto di signorilità. È intelligenza sportiva, che ti abitua a non crearti gli alibi, se le cose non funzionano. Purtroppo, certi presidenti si comportano peggio di certi allenatori. Ma non abitano qui.”
    Sandro Gamba

  3. Chissà se qualcuno chiederà conto a Baraldi di quella gara-1 giocata dalla Virtus in modo troppo nervoso e che ha deciso la serie.

    1. Un presidente assennato, dopo aver perso la faccia e la stima dell’ambiente, che è diverso dal perdere una serie scudetto e molto più grave, licenzierebbe Baraldl in tronco prendendone le distanze. Ma non sono sicuro che Zanetti sia assennato, visto che le sue dichiarazioni polemiche e complottiste (Milanocentrismo) sembrano provenire più dalla bocca di Baraldi che dalla propria, segno che camminando con lo zoppo s’impara a zoppicare.

  4. Credo e in parte mi spiacerebbe che la sbroccata di Zanetti sia stata una svolta nel senso che oltre ad aver preoccupato la dirigenza Olimpia (irritati lo erano già da un pezzo) anche in lega e federazione si siano decisi a fargli uno shampoo. Difatti poi sono arrivate delle patetiche rettifiche ed un bellissimo silenzio, meglio ancora di congratulazioni false. Così saranno più difficili i discorsi tra le due società di punta per le questioni legate alla tv ecc. e anche le prossime partite soprattutto a Bologna avranno dei rischi di incidenti.

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