Peppe Poeta a Trento: Milano era un punto di arrivo, oggi è più difficile trattenere i giocatori. Vogliamo essere sorpresa

Alessandro Maggi
Peppe Poeta

Peppe Poeta, insieme a Pippo Ricci e Stefano Tonut ha rappresentato Olimpia Milano al Festival dello Sport a Trento. Queste alcune sue dichiarazioni riportate da La Gazzetta dello Sport.

Sulla scorsa stagione

«Annata fantastica, e le sofferenze non sono mancate, tra il passo indietro di Ettore Messina e gli alti e bassi in Eurolega. Ci siamo compattati e quando vinci dopo aver sofferto è ancora più bello. Il tutto da condividere con Ettore Messina, un maestro, Ma lo sport non vive di ricordi».

Su Giorgio Armani

 «Una persona di spessore unico che ha cambiato la moda mondiale e ha dato molto a Milano, ritenendo che Milano gli avesse dato tanto. Aveva un’aura particolare e curava il particolare, veniva ad aggiustarti la camicia con la stessa semplicità con cui poi ti offriva le ciliegie in un piatto».

Sulla Virtus Bologna

«Un club che ha le idee chiare, hanno fatto una squadra garibaldina, atletica, giovane, con un ottimo allenatore».

Su EuroLeague

«Gli equilibri si sono spostati, è un dato di fatto che il mercato è diventato molto competitivo: prima Milano era un punto di arrivo, oggi è più difficile trattenere i giocatori. Dobbiamo provare ad essere una sorpresa. Il mio obiettivo? Dimostrare sempre di essere all’altezza della panchina di Milano, ogni allenamento, ogni partita. Ma questa è una motivazione in più, senza però voler cambiare il mio stile. Voglio che i giocatori sappiano che concedo una seconda chance dopo un errore».

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