Olimpia Milano vs Reggio #2 | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

Fabio Cavagnera 11

Le pagelle ai biancorossi di gara 2: Rodriguez è l’MVP, ma arrivano risposte anche dal secondo quintetto

Grant 6.5 – Merita i minuti concessi da Messina con buone giocate. Risposte importanti pensando anche al prosieguo dei playoff.

Rodriguez 8 – Una prova superlativa da parte del Chacho tra punti ed assist per i compagni, divertendosi e divertendo sul parquet del Forum.

Erba 6 – In campo negli ultimi due minuti, con l’applauso del Forum. Trovando il canestro che, probabilmente, gli ‘costerà’ i pasticcini in uno dei prossimi allenamenti.

Ricci 6.5 – Segna il primo tiro, poi confeziona una prova positiva, facendosi sentire soprattutto sotto i tabelloni.

Biligha 6.5 – Conferma le buone impressioni di domenica, portando energia nei minuti in campo.

Hall 6 – Non servono particolarmente le sue giocate, per una serata di minor minutaggio e di semi riposo.

Baldasso 6.5 – Riscatta la brutta prova di domenica, fornendo buone risposte a Messina. Che lo lascia in campo per un buon numero di minuti.

Shields 7 – Continua la sua crescita di condizione, un buon segno verso la fase decisiva dei playoff

Alviti 6 – Dopo l’ne di gara 1 e 33 minuti in panchina, gioca gli ultimi minuti di gara 2, quando la sfida è già ampiamente in ghiaccio. Segna tre canestri.

Hines 7 – Porta anche la palla nei primi minuti, sempre solido e utile alla squadra. Piazzando anche una stoppata ormai marchio di fabbrica.

Bentil 6.5 – Non stellare come i primi 30 minuti di domenica, ma sempre utile alla causa.

Datome 7.5 – Un po’ come Shields, sta ritrovando la condizione. È l’uomo che, assieme al Chacho, spezza immediatamente la partita.

Coach Messina 7 – Una prova di consistenza da parte di tutta la squadra, dominando sin dall’avvio e, questa volta, senza il blackout visto in gara 1. Dividendo anche i minuti tra tutti.

11 thoughts on “Olimpia Milano vs Reggio #2 | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

  1. Stesso copione di gara uno senza lo sbrago dell’ultimo quarto.Enorme il divario tra le due compagini ,se Milano gioca da Milano.
    Evidentemente troppi si sono scordati che questa squadra al completo ha messo al tappeto (quasi)tutte le migliori in Europa e con il rientro di Melli in Italia asfaltera’ chiunque,con buona pace di coloro che ci ritengono inferiori ad altri.

  2. Quando e se rientrerà. E in che condizioni?? Fermo da un mese non potrà fare miracoli…

    1. Melli però è uno di quei giocatori che potrebbe anche giocare da fermo metà delle azioni e sarebbe sempre al posto giusto lo stesso. Vedremo…

  3. Concordo con lei signor Di.me. ma se non lo avremo (ipotizzando in finale una serie addirittura fino a sette partite con Bologna)i lunghi della Virtus ci faranno a pezzi.
    Paul con Reggio può stare in campo ma già contro gente come Bilan o Watt non può staccare il deretano dalla panca ed il solo grandissimo Kyle (con Big Ben) non può reggere ancora una volta da solo il timone visto che il coach,secondo me a torto,molto probabilmente ha calato il sipario sulla stagione di Kaleb

  4. Io sono un detrattore di Kaleb e spero che parta a fine stagione con tanti ringraziamenti, ma contro Reggio visto il divario in campo lpoteva starci per limitare il minutaggio di Hines, in vista dei turni decisivi.

    1. Credo che ormai l’unico dubbio che rimane è se, dovesse tardare il rientro di Melli, non sia da spendere Tarczewsky contro lunghi di stazza tipo Jaiteh, se e quando ci si arriverà. Per il resto Grant in pole position e poi al limite Kell, che può essere quello che inventa a giochi rotti.
      Grant pare decisamente più avanti degli altri stranger di rotazione nelle gerarchie, mentre chi è molto indietro è Alviti che forse paga il buon momento di Datome.

      1. Una professione? Se essere detrattore di Kaleb è una professione lo sono da sempre, dato che non è mai stato un giocatore da Olimpia. Forse il termine detrattore mette in difficoltà gli ignoranti ma vuole semplicemente dire critico, e chi tra i sostenitori Olimpia non è critico su Kaleb, due braccia rubate all’agricultura, ma piuttosto ben monetizzate, dato che di fronte all’invito della società di cambiare aria, l’estate scorsa il ragazzo ha fatto orecchie da mercante.

  5. Due cose: Daniels scomparso (e non è la prima volta) dai radar, a dimostrazione della fiducia di cui gode da parte del coach……; Alviti, non un minuto di partita finchè partita c’era, qualche minuto di garbage time alla fine……

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