Cska vs Olimpia Milano, 5 domande 5 | Milutinov e Shengelia, chiavi e flop

Alessandro Maggi 3

Olimpia Milano attesa domani, alle ore 18, in quel di Mosca. In partenza nelle prossime ore, vediamo le nostre cinque domande cinque

Olimpia Milano attesa domani, alle ore 18, in quel di Mosca. In partenza nelle prossime ore, vediamo le nostre cinque domande cinque su Cska vs Olimpia Milano.

Una serie di gare schizofreniche alle spalle per questa Olimpia. Si arranca o si cresce?

«Difficile dirlo. Ma sgomberiamo subito il campo da facili polemiche. Il gruppo di Ettore Messina è rimasto fermo per qualche giorno, e ha lavorato poi a singhiozzo per tutto il periodo a cavallo di capodanno. Non importa se sia la situazione vissuta anche da altre squadre, come non ha senso mitizzare le uscite dalla quarantena di Pesaro e Alba. Ognuno reagisce e risponde ai momenti di emergenza in modo diverso, anche perchè spesso le variabili sono molteplici. Milano perde 0-4 con la Virtus una finale scudetto, Barcellona e Efes vincono i loro rispettivi titoli nazionali, e allora cambia il giudizio sulla squadra di Ettore Messina? La stanchezza diventa una scusa? Mi pare una visione un po’ superficiale. Ognuno ha la sua storia, e le sue variabili, che non sono giustificazioni nè alibi, solo spiegazioni. Milano da mesi è senza Mitoglou, da prima di Natale non ha più Shields, e mentre inseriva Bentil, e recuperava Datome e Rodriguez, si è fermata per giorni. Da mesi, giustamente, si esalta la “resilienza” Virtus. Ma qui si gioca l’EuroLeague, non un’EuroCup che, francamente, ha una formula che ti permette di giocare senza assilli».

Il match con l’Alba cosa ha detto?

«Che quando difende Milano vince le paråtite. Che si può soffrire, ma quando serve arrivano le soluzioni. L’Olimpia ha liquidato bene nel quarto quarto la pratica. Ma gli aspetti positivi finiscono qui. I tedeschi hanno prodotto rotazioni scientifiche per evitare infortuni: non ci sono indicazioni valide anche per il match di domani». 

E il Cska come sta?

«Non benissimo, anche se teoricamente dovrebbe recuperare domani Will Clyburn dopo lo stop con l’Asvel. Viene da due vittorie in fila in EuroLeague, ha perso nettamente in VTB con lo Zenit, sta producendo una delle sue peggiori stagioni europee, ma ha i valori per uscire dalle difficoltà affidandosi a protagonisti diversi, come negli ultimi due casi con Daniel Hackett. E’ una squadra difficile da leggere, con quintetti e status sempre diversi, ma ha sbagliato i due grandi investimenti degli ultimi anni: Milutinov, fortissimo, ha avuto due infortuni gravi in un anno e mezzo (ed era così anche all’Olympiacos); Shengelia, fortissimo, non ha la giusta continuità. E queste sono cose che pesano alla distanza».

E Milano in che condizioni viaggerà per Mosca?

«Non sono al momento segnalati stop, ma sapremo di più nelle prossime ore. Pippo Ricci ha richiesto un forte intervento ai muscoli della coscia nel finale del match con l’Alba. Sicuramente non è al meglio della condizione, anzi, ma sa rendersi utile».

Quali possono essere le chiavi del match?

«Si torna, paradossalmente, ai nomi di Shengelia e Milutinov. Il primo fece bene al Forum, il secondo stava dominando sino al, precoce, infortunio. La gara si deciderà lì, leggendo bene i pick&roll e facendo valere i gomiti a rimbalzo: Tarczewski, Hines, Melli, Bentil, Ricci, tutti dovranno dare il massimo anche solo per un minuto. E aggiungo, attenzione alla situazione falli soprattutto del capitano. Poi, sugli esterni, a mio avviso Milano è più profonda, anche se Clyburn va a colpire in un ruolo, senza Shields, assolutamente scoperto a livello difensivo».

3 thoughts on “Cska vs Olimpia Milano, 5 domande 5 | Milutinov e Shengelia, chiavi e flop

  1. Provocazione: Clyburn lo fermerà Alviti con una prestazione monstre.

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