
Così Peppe Poeta ha commentato la sconfitta con lo Zalgiris: “Sono dispiaciuto. Come contro la Stella Rossa abbiamo giocato tre ottimi quarti, poi negli ultimi cinque minuti non siamo stati lucidi e precisi. Ho ringraziato i ragazzi per lo sforzo, una piccola parte della sconfitta è mia. Come allenatore rookie devo pagare il prezzo di non avere rispetto degli arbitri. Anche se non è quello il motivo della sconfitta”.
Il finale: “Delle volte perdiamo il filo. Abbiamo difetti strutturali che penso siano evidenti a tutti. Delle volte riusciamo a compensarlo, delle volte ci riusciamo meno. Penso sia chiaro a tutti. Sono contento dell’atteggiamento della squadra: 7-0 in campionato e tutte le gare in Eurolega con un buon atteggiamento”.
Gli avversari ora tolgono le uscite a Brooks e attacco fa fatica: “Dopo un mese e mezzo super, normale Brooks si prenda l’attenzione delle difese. Noi siamo bravi a trovare protagonisti diversi. L’attacco non mi preoccupa, dobbiamo essere più bravi difensivamente. La difesa si costruisce di squadra e possiamo migliorare”.
Lorenzo Brown ai titoli di coda: “Penso di no, oggi è stata una scelta tecnica. Avete visto come ha giocato. Sta facendo fatica, è stata una scelta tecnica”.
Aspetto dove migliorare maggiormente: “Ci sto mettendo tutto me stesso, per far si che le cose funzionino, Magari stando un po’ più in palestra, si può magari migliorare difensivamente”.
Dopo il tecnico, parziale 13-2. Serve una scossa: “Io sono me stesso, non riesco a fare le cose strategiche. Penso che gli arbitri possono sbagliare, come i giocatori e gli allenatori. Oggi però mi sono arrabbiato, perché puoi sbagliare una volta, due…”.

Direi che purtroppo la luna di miele con Poeta è finita.
(E dopo aver scritto il mio commento, leggo le sue dichiarazioni qui sopra, molto messineggianti, un po’ ipocrite – parlo degli arbitri, ma non è per quello che… – falso modeste).
La freschezza che ha portato in termini di energia, evidentemente non basta più quando le partite contano davvero, nella parte decisiva della stagione, e servono anche idee tecnico-tattiche.
Che purtroppo non ci sono: né in attacco, peggio ancora in difesa.
Solo una copia del suo mentore, che essendo una copia, non può che essere blanda – a parte il fatto che non funzionasse già allora.
Volevo scrivere una mia critica anche quando avevamo reagito bene a un momento molto difficile della partita, passando a condurre, mostrando tanta garra, quindi a maggior ragione la scrivo adesso: pensare di potersi limitare a portar palla con la coppia Guduric Bolmaro per minuti interminabili, invece di usare un costruttore di gioco, è un errore concettuale.
Brown non serve, ma ci sono soprattutto Mannion e Flaccadori.
Piuttosto che vedere l’orrore di una squadra allo sbando, piuttosto che vedere il deprezzamento di Guduric – che è l’MVP della finale dell’anno scorso, ma in quella posizione è come avere una Ferrari e usarla per tirare l’aratro – dai piuttosto fiducia a Mannion, dagli il tempo di crescere nel tuo gioco, se ne hai uno, e lascia giocare la squadra, che di bocche da fuoco ne avrebbe più d’una, ma le devi innescare, e non possono farlo né Guduric, né Bolmaro con la sua grande energia, ma confusione totale.
(Quando poi per tre azioni consecutive nel momento caldissimo della partita, tutto quello che riesci a costruire è di affidare il tiro da 3 all’argentino, allora la tua luna di miele è proprio finita).
La squadra dunque mostra proprio in queste partite limite, decisive contro le avversarie di quell’ultimo posticino disponibile, i suoi evidenti limiti di costruzione – peraltro denunciati già per tempo e da tempo.
Grazie alla ventata di energia portata da Poeta, ha ottenuto qualche risultato eccezionale, che ci aveva entusiasmato, inorgoglito, e fatto sperare.
I nodi però purtroppo vengono sempre al pettine, e puntualmente anche quest’anno, con tutti i milioni buttati – negli scarti, nei vecchi, nei senza volto – la possibilità di restare fuori dall’Europa è tornata a essere molto alta.
Del resto che Messina di play makers non ci capisse niente, purtroppo lo sappiamo da anni ormai che non ne azzecca uno: anche quest’anno proporci Brown poteva illudere solo noi tifosi che ne conosciamo soltanto la fama, ma non la condizione, ma non avrebbe dovuto ingannare loro che fanno questo di mestiere e vivono in quel mondo lì.
(Per alcuni miei fans voglio chiedere: hai notato che da quando non c’è più il raggio della morte, non si fa seriamente più male nessuno? Qualche affaticamento qui, qualche là, ma robetta da rientrare dopo una sola partita.
Nessuno cade nelle docce, o si sfascia del tutto.Sarà, come dicevo, la differenza tra un ambiente tossico e uno disteso?).
Bravo, hai imparato subito a sparare stupidaggini tipo chiudiamoci in palestra a lavorare.
Chiuditi dentro tu , Leday, Booker, Brown, Guduric e getta via la chiave.
Non ti si può più vedere, sei peggio di Ponte, un impresa
Manca tutto…dobbiamo comunicare,parlarci e aiutarci in difesa…in tutte le situazioni. Se dietro teniamo e ci aiutiamo davanti viene più facile.
La parte difensiva più scandalosa dalla gestione #PianigianiATTO2
Sul non rispetto degli arbitri perché è un rookie, userei soltanto 3 parole di risposta, che non vi sarà difficile immaginare 🙄
Concordo, questa squadra ha difetti strutturali enormi per competere a questo livello e chiaramente non dipendono da lui come non dipende da lui l’essere stato mandato allo sbaraglio da esordiente con una squadra senza ne capo ne coda principalmente nei ruoli chiave della pallacanestro. Giusto che faccia notare i difettino strutturali, giustamente non vuole passare da capro espiatorio degli orrori altrui.
Ciò detto a mio parere anche lui sbaglia ma per la maggior parte sono errori dettati e forzati dalle palesi inadeguatezze tecniche e atletiche del roster costruito da Messina. Era chiaro a tutti che mettere Poeta al posto di Messina a lungo andare non avrebbe portato risultati, bisognava supportarlo intervenendo con almeno tre acquisti importanti nei ruoli chiave che fossero acquisti da Eurolega. Comunque oramai è andata come si sapeva sarebbe andata, godiamoci ancora qualche partita di Eurolega senza l’asso del risultato e speriamo che il prossimo anno chi di dovere sia in grado di prendere in mano la situazione dal punto di vista societario e tecnico
Diciamo questo: l’idea di affidare una squadra da 30M e ambizioni forti di play off di EL, a uno che nel curriculum ha soltanto di aver portato Brescia in finale, senza neanche poi vincerla, non era una grande idea – mostrava anche poco rispetto per la storia Olimpia, che è un valore aggiunto insieme ai mezzi dell’attuale proprietà.
Quindi per Poeta era e sarà difficile.
Però se ti cade tra le braccia un’opportunità del genere, tu devi liberarti del debito che giustamente senti di avere verso il tuo mentore, devi liberarti dalle gabbie del suo mondo tecnico, e fondare un qualcosa che ti assomigli di più, che abbia quindi una possibilità, per quanto esigua, di far funzionare quello che l’altro non sapeva far funzionare – anche con un roster difettato.
Quando invece vediamo tutti che a parte la liberazione dell’energia dei giocatori, sul piano tecnico tattico non hai fatto altro che ricalcare le orme del tuo mentore, allora lì sembra di scorgere un difetto di personalità, insieme a quello di esperienza.
Lo stesso difetto di cui molti poi accusano la squadra, che non sembra avere in sé la personalità necessaria a vincere le partite che vanno vinte.
È stato così anche prima, con Messina, certo, e purtroppo era molto probabile che restando soltanto nel suo solco, tutto si sarebbe ripetuto.
Ma tanto, avendo capito che sarai il capro espiatorio, non valeva la pena di uscire dagli schemi e portare qualcosa di personale?
Che occasione sprecata, se occasione c’era, e non è detto che ci fosse…
concordo, forse doveva provare a smarcarsi di più dal suo predecessore, portare qualche idea nuova, provare a valorizzare qualche giocatore ma secondo me il materiale rimane modesto principalmente nei ruoli che permettono di costruire un gioco di squadra e di dare continuità a gioco e risultati ed è molto difficile senza un forte appoggio da parte della società, che a mio pare avrebbe avuto il dovere morale di aiutarlo concretamente dopo averlo mandato allo sbaraglio, a meno che non volesse farne il capro espiatorio (come credo) addossando a lui questo nuovo fallimento di Messina. Poeta ha provato a cogliere l’occasione ma temo che questa esperienza possa essere per lui un boomerang per la sua carriera almeno nell’immediato
Ciao Luky, sono perfettamente d’accordo con te. Oggi, sono due mesi esatti, dal passaggio di consegne…Poeta, parla apertamente di difetti strutturali..
Per quantomeno tamponare, questi difetti, non si è fatto nulla…
È evidente che, Peppino, non ha nessuna voce in capitolo…
Il compito, che gli è stato affidato , è semplicemente quello di portare a termine la stagione…
A giugno, vedremo quale sarà la scelta della proprietà…a chi verrà affidata, la Responsabilità Operativa della Ricostruzione.
Confermo quanto avevo scritto altre volte: Poeta è un bravo ragazzo ma non sa, al momento, gestire le criticità e i cali di concentrazione durante la gara, non sa trasmettere il senso di appartenenza ai colori della nostra società, il senso di urgenza di vincere sempre a qualsiasi costo. Certo i giocatori non ci mettono una briciola di entusiasmo, di determinazione, segno tipico di un “non gruppo” senza leader riconosciuti. Ho implorato più volte il nostro coach di beccarsi un tecnico nella speranza di vedere un briciolo di carica agonistica, mi sono illuso!
P.S. 400 lituani fanno più tifo di 4000 milanesi annoiati e narcotizzati dalla cultura del partecipare ad una “experience”. Saranno felicemente accontentati dall’arrivo di NBA Europe, divertitevi, io passo!
Purtroppo hai ragione. La dimensione giusta per questa società/proprieta’ è quel futuro circo della NBAEurope. Così di potranno scatenare con le kiss cam e cagate del genere. Passeremo in tanti
Poeta e’ caduto nel trappolone messianismo e non avendo forse letto Pennac sta facendo il Malussen della situazione
Fossi in lui mi dimetterei subito e lascerei Messina l’obere e onore di concludere la stagione raccogluendo i frutti del bellissimo roster da lui costruito.
Ciao Luky, Poeta, ha un triennale garantito che, a Brescia, ci sarebbero voluti 10 anni…a giugno, vedremo…
vero ma non credo che l’anno prossimo lo rivedremo sulla panchina d Milano, a meno he non vinca il Campionato, cosa molto difficile perché oggi Bologna ci è superiore e non di poco da tutti i punti di vista (tecnico ma soprattutto fisico atletico e caratteriale) compresa l’esperienza della guida tecnica.
Probabilmente il suo sarà un triennale solo sulla carta (e in banca) ma dal punto di vista della carriera questa potrà essere per lui un’esperienza che rischia di interrompere il suo percorso di crescita professionale, vedremo.
Ciao Luky, la mia risposta, riguardava il tuo invito( provocatorio ) a Poeta, a dimettersi subito…poi, sono d’accordo. Anzi, a mio parere, neppure un’eventuale scudetto, sarebbe garanzia di permanenza. Poeta, è stato scelto da Messina. Dovesse essere nominato, un Nuovo Responsabile Operativo, avrebbe tutto il diritto, ad affidare la conduzione tecnica, ad un’altra persona.
Ora che perfino Poeta ha ammesso che la squadra ha dei difetti strutturali, certi commentatori di ROM chiederanno anche a lui se ha mai allenato, se ha le competenze per fare un’affermazione del genere?
Lo accuseranno di avercela con Messina, e di criticare la squadra soltanto per pregiudizio?
Poveretti.
Pessime dichiarazioni del coach, che purtroppo certifica di essere in un periodo di estrema confusione, confusione che si trasmette poi in campo ai giocatori.
Provo a mettermi nei suoi panni e penso stia maledicendo Messina per aver mollato la guida tecnica a stagione in corso ed effettivamente questo è il più grosso errore commesso da Ettore.
Il buon Peppe, al di là di tutte le attenuanti e gli alibi del caso, ci sta però mettendo del suo per creare situazioni di difficoltà alla squadra:
il roster questo è, lui non è arrivato a stagione in corso da una realtà esterna, era già a Milano come vice designato ad essere l’head coach a partire dalla prossima stagione quindi avrà in qualche modo contribuito con idee, consigli, valutazioni alla costruzione dello stesso, assieme a Messina, Stavro, Baiesi, lo staff tutto etc.
Non ritengo possibile, perciò, che di tale roster ne utilizzi metà, l’altra metà in pratica non la schieri o conceda pochissimi minuti. Non ha senso portare sempre Dunston nei 12 senza mai utilizzarlo nemmeno dinanzi a prestazioni negative in serie di Booker; non ha senso avere Mannion e non utilizzarlo; non ha senso inserire Brown, di cui legittimamente non si fida, che se sa fare bene una cosa è il p&r centrale e non accoppiarlo in tal senso a Nebo bensì farlo entrare con Booker che in questo momento è in una fossa (oltretutto: il mantra non doveva essere dar tanti minuti ai giocatori per farli entrare in ritmo? Benissimo, lo si applichi con tutti però); non ha alcun senso costringersi a disputare i 5 minuti finali senza alcun play in campo e con i giocatori stracotti.
Peppe deve innanzitutto ritrovare lucidità e non disperdere l’entusiasmo iniziale con cui aveva approcciato e che aveva contagiato positivamente la squadra.
Il grande Gamba penso gli abbia dato un ottimo consiglio: parta da un quintetto che difensivamente gli dia garanzia e poi attorno a questo costruisca un contorno che permetta di affrontare il doppio impegno, coinvolgendo anche i giocatori che invece ha frettolosamente messo ai margini. Anche perché, pur con difetti strutturali, del materiale per ricavarne qualcosa di buono c’è come dimostrato dalle vittorie precedentemente ottenute e anche intervenendo sul mercato mica gli possono cambiare mezzo roster.
Non si compra un play di 35 anni ed un centro di 40 per una stagione dove giochi ogni 3 giorni.
Per non usarli,nemmeno nel più facile campionato italiano
Per poi non usare le alternative (che possono fare meglio e peggio)
Si comprano sostituti non all’altezza (Sestina è una pippa,in A2 c’è gente migliore) e quelli presi non si usano (Toté in Italia da 4/5 va più che bene)
Si sceglie rosa lunga e poi la si accorcia (rotazioni) senza motivo (ovviamente, infortunati a parte)
Si cambia un allenatore,per metterne uno che gioca allo stesso modo : Shields contro tutti,sparacchiare da 3 finché Brooks regge, zero uso dei centri, difesa solo col cambio sistematico (la zona è sparita però a uomo mi sembra si possa ancora,no??),giocare senza play (Bolmaro è un play come lo era Hines).
Bom, penso di avere argomentato abbastanza ed avere dimostrato che Poeta non è meglio di Messina (ovvio più simpatico) e come tale si prende critiche.
IO NON TIFO QUESTO O QUELLO,IO TIFO OLIMPIA