Olimpia Milano post Barcellona | 28 punti nel quarto quarto. Una rivoluzione

Olimpia Milano post Barcellona, da sentirsi come dopo un cenone di Capodanno. E’ stata festa al Palau, con Ettore Messina che mostra i pugni

Olimpia Milano post Barcellona, da sentirsi come dopo un cenone di Capodanno. E’ stata festa al Palau, con Ettore Messina che mostra i pugni alla sirena ricevendo una mazzata da Gianmarco Pozzecco che lo avrà immaginiamo costretto a letto per ore. E’ stato tutto dannatamente importante.

La visione del Guazz

Immagini. Le ultime difese di Ben Bentil su Nikola Mirotic. Il montenegrino non si annulla, ma si può confondere. Le braccia dell’ala ghanese sono ovunque, anche quando il corpo non arriva. Presenza, letture: in poche settimane Bentil ha capito quel che serve, e con quei piedi può davvero permettersi tutto. 

Le giocate del Chacho. Un primo quarto da luminare del gioco, una tripla su intelligente scarico di Nicolò Melli dopo stoppata. Per il resto velocità, aggressione anche sul portatore di palla, assist e lucidità di attaccare uno contro uno nel finale, trovando le superiorità numeriche chiave. 

Le triple di Malcolm Delaney. 3 in momenti chiave, sempre a stoppare le fughe blaugrana, a riportare la squadra in partita. L’ultima, a decidere il match. Lui che da Barcellona è stato mandato via a calci nel sedere. Quel tiro significa indubbiamente tanto per lui.

Un passaggio, su quel tiro chiave. Blocco cieco portato con 20’ di anticipo da Melli su Jokubaitis, Davies che urla al compagno lituano di rincorrere Delaney, libero in angolo. C’è l’ingenuità del giovane play, che perde quasi subito il contatto visivo con l’avversario. C’è Davies che tuttavia è spettatore inerme. Troppo inerme.

Le pagelle di RealOlimpiaMilano

Sulla gara, poco da dire. Milano che fa Milano nel primo tempo. Magra in attacco, sostanziale in difesa. Milano che fa Milano anche nel terzo quarto. La peggior Milano. Quella che alla prima pressione difensiva non sa cosa fare palla in mano. Che palleggia. Che si perde. Che rientra male in transizione difensiva.

E poi Milano cambia. Perchè 28 punti nel quarto quarto al Palau erano difficili da immaginare. Ovvio, le rotazioni erano corte per tutte e due le squadre, e difendere 40’ in queste condizioni non è semplice. Ma Milano lo ha fatto negli ultimi 10’, il Barcellona no. Da qui anche la furia di Jasikevicius. 

Vince l’Olimpia, vince con merito, E chiudiamo con Sarunas Jasikevicius. Giusto che i grandi personaggi affrontino i massimi temi. Giusto far emergere un dissenso. Ma si devono scegliere parole e concetti. Lui non l’ha fatto. E il club non ha preso le distanze. Si poteva fare meglio.

PS1. La domanda nel dopogara era mal posta. Jasikevicius ha risposto anche con controllo. Poteva andare molto peggio. 

One thought on “Olimpia Milano post Barcellona | 28 punti nel quarto quarto. Una rivoluzione

  1. Più che il the, Jasi dovrebbe bersi della camomilla… come coach non si discute, ma il modo che ha di porsi è odioso.

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