Per ora, finora, attualmente, l’Olimpia Milano del Mio Pastore, del GM Christos Stavropoulos, del Presidente Pantaleo Dell’Orco, del Patron Giorgio Armani è la squadra più forte d’Europa. Mettete pure tutte le postille che volete ma ad oggi non c’è proprio gara. Ha vinto tre scontri diretti contro le tre “finalfouriste” dell’anno scorso (al Forum, ok), sbaragliando il Cska, l’Efes (che giocavano in 8 con gli arbitri) e shakerando a lungo il Barcellona; ha schiaffeggiato la Stella Rossa e il Fenerbahce (a domicilio); ha rimontato gare che sembrano perse. Ovvero: sa vincere in ogni situazione. Ah, li cito tutti perché l’unione di intenti di questa società è spaventosa: zero chiacchiere, tanta sostanza.
Contro il Fener del buon Djordjevic (vendetta, tremenda vendetta) per 14′ si è vista una pallacanestro paradisiaca. Una difesa che per 9′ non lascia un canestro dal campo agli avversari e manco mezzo tiro facile. L’attacco è solo la conseguenza di una difesa che ti lascia davvero tranquillo e sereno: non so se Melli e Hines siano la miglior coppia dell’Eurolega ma ci assomigliano parecchio (Tavares-Poirier permettendo) e i due si divertono a stoppare chiunque cerchi di schiacciare nel nostro canestro; e sul perimetro sono proprio pochi quelli che scappano nell’uno contro uno (Henry e De Colo si sono schiantati come quanto rientro a casa dopo una dozzina di VodkaRedBull). Contro il Fener è tutto perfezione: una prova di forza, uno statement verso tutti gli altri, un’iniezione di confidenza totale.
E siamo solo a novembre. E si vedono comunque dei margini di miglioramento in attacco dove si è ancora in contumacia del Generale Delaney. I buoni segnali arrivano da chi è elemento di rotazione: Tarczewski resta il primo della storia per rapport minuti giocati-falli fatti ma se entra in campo con questo grado di attenzione e di aggressività – con quel fisico benedetto da Dio e quella fidanzata – diventa necessariamente un fattore; Grant resta una roulette al tiro ma acquista punti fedeltà con difese consistenti.


A differenza delle altre puntate stavolta sono d’accordo con il Guazz: in questo momento siamo la squadra più forte d’Europa: non si battono per caso squadre come Cska Efes Barcellona seppur tutte in casa non si stravince per caso umiliando il Fener in casa propria non si vince in casa per caso comodamente contro Stella Rossa e Maccabi e non è mai facile vincere a Vitoria e noi l’abbiamo fatto passeggiando. Abbiamo vinto con una buona dose di fortuna solo con l’Asvel sempre in casa e perso contro il Bayern. Ora il difficile sarà quello di riuscire nell’impresa di arrivare in questa forma e condizione quando si deciderà la stagione sia europea sia italiana e qua starà allo staff di Messina riuscirci.
L’impressione è che non si sia semplicemente in ottima forma o migliorati in modo generico, ma che ci si sia evoluti come i Pokémon, proprio un altro livello di mentalità e consapevolezza.
Manca solo mantenere questo stato di forma gli uomini ci sono adesso tocca a Messina lo scudetto
Questi risultati straordinari, acquistano ancora più valore, se pensiamo che, abbiamo dovuto fare a meno del play titolare ( infortunato, nel suo momento migliore ) e, della guardia titolare ( Daniels ).
Titolo corretto e condivisibile, ora con le spagnole siamo i più forti, si giocassero domani le F4 avremmo ottime chance di vincere.
Temo che la strategia sia quella di mettere più fieno possibile in cascina adesso con le grandi ancora non al top, portare a casa il PO europeo al più presto e sventolarlo come un trofeo in sede di rinnovo. Abbiamo visto che giocando al massimo non abbiamo nulla da temere da nessuno, ma non so se sarà possibile tenere questo passo da ottobre a maggio, questo è il mio interrogativo della stagione, se si giù il cappello a vita.
Chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza