La Visione del Guazz | Con l’Asvel è solo un passo falso per la stanchezza

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La Visione del Guaz: Consiglio una bella dormita di 48 ore filate e di ritrovarci lunedì nella Secondaria con le cispi ancora negli occhi

Stanchi e scarichi. Nel corpo e nella mente. La sconfitta con l’Asvel – cinque W in fila loro, mica cotiche – suggerisce che l’Olimpia Milano abbia finalmente la necessità di tirare un po’ il fiato.

Non ho ancora chiesto cosa prevede il programma di allenamento ma mi sembra chiaro che questo weekend senza impegni di LBA debba essere usato per mettere una mezza tanica di benzina nelle gambe con del sano riposo in vista delle massacranti F8.

Consiglio vivamente una bella dormita di 48 ore filate e di ritrovarci lunedì nella Secondaria del Forum con le cispi ancora negli occhi. Tanti, troppi, i tiri finiti sul primo ferro per non vedere uno schema preciso. Una rotazione a nove uomini – perché le assenze di Brooks, Micov e Rodriguez sono comunque un fardello ma non una giustificazione – non aiuta certo ad arrivare freschi nel finale dove l’Asvel – avversaria esplosiva – ci ha letteralmente massacrato.

Tre quarti puliti, senza strappi ma con grande presenza di spirito almeno: poi il crollo verticale come un maratoneta al 33esimo chilometro, quando la crisi per la stanchezza straziante – tra il calo di zuccheri e la disidratazione – ti fa vedere tutto nero.

Ecco, Milano ora non deve finire per crollare al suolo come Filippide, esanime da eroe, ma deve solo tenere botta: se i nervi e la gambe non viaggiano su un Frecciarossa (sì, ho preso i soldi per fare questa marchetta, sponsor della Coppa Italia) c’è sempre modo di portarla a casa. Forzando meno, la regola aurea.

E in questo ho trovato particolarmente negativa la prova di Delaney a Lione: senza Rodriguez ha evidentemente meno tempo per rifiatare ma si carica senza dubbio di maggiori pressioni in attacco, prendendo qualche conclusione da Chacho. Ed invece dovrebbe continuare ad essere il nostro ragioniere, il tessitore di gioco, l’uomo degli equilibri.

Tanto le bocche da fuoco all’Olimpia non mancano. Punter? Semplice serata storta: molti dei suoi tiri erano in ritmo, semplicemente non sono entrati. Ah, non credo che se tutte le big crollano tutte assieme, nella settimana prima delle coppe nazionali, sia proprio un caso…

Del ko con l’Asvel mi dispiacciono soprattutto due cosa. La prima: dopo 31 vittorie consecutive, salta la statistica della Milano invulnerabile se tiene l’avversaria sotto quota 80.

La seconda: che arrivi dopo la gara con Trieste. Perché sento già i lamenti dei soliti noti, pronti a parlare di crisi, di mercato da sondare, di progetto da buttare. Messaggio al Mio Pastore: lasciali parlare e non curarti di loro.

Ps. Oggi niente menzione per lo Zainetto di LeDay… Sono troppo stanco pure io…

3 thoughts on “La Visione del Guazz | Con l’Asvel è solo un passo falso per la stanchezza

  1. Sono già due partite che sono stanchi, non la chiamerei “solo stanchezza” ma stanchezza e basta. Una cosa su cui riflettere, specie se giochi di venerdì dopo una settimana senza partite e prima di un appuntamento importante come la Coppa.

  2. Stanchezza mentale? Persa la consapevolezza dei propri mezzi? Fisica, non credo che Messina in questi giorni abbia aumentato i carichi di lavoro, no, mi sembra poco “da atleti” . Allora si ritorna alla sofferenza delle squadre “fisiche” Yabusele ha abusato del difensore di turno spostandolo a piacimento e la battaglia Tarczewski vs. Fall è stata epica. Continuo a pensare ad un Hines usato da 4 a tener botta, ma con prospettive di nuovo inserimento ( Josh forse? )

  3. Non so quale sia stata la preparazione atletica ma non e’ difficile pensare che proprio in vista delle f8 si sia caricato un po’, per essere al meglio per la competizione. A proposito: qualcuno la snobba ma io preferisco vedere quella coppa esposta a fianco alla Madununa piuttosto che in laguna, sulla torre degli Asinelli o sul lungomare sardo.

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