Buongiorno Olimpia | Parte l’EuroLeague, ma importa ancora a qualcuno?

Immagini, che qualcuno ha provato a banalizzare, e che tanti altri hanno dimenticato sull’altare di uno 0-4 con la Virtus Bologna

Inizia la settimana di EuroLeague, e si torna con la memoria alla straordinaria stagione passata, quella dei successi attesi per decenni, delle prime volte, del canestro di LeDay, della stoppata di Hines, del tiro di Higgins, dell’orgoglio di Colonia.

Immagini, che qualcuno ha provato a banalizzare, e che tanti altri hanno dimenticato sull’altare di uno 0-4 con la Virtus Bologna.

E’ passato qualche mese, è cambiato qualche volto, e si osserva da fuori una notevole virata del “gusto” milanese, dall’eccellenza europea alla rivincita più terrena in zona italica.

Tanto che ci sovviene una domanda: ma, tra i tifosi, importa ancora qualcosa dell’EuroLeague? Il paradiso del basket europeo è ancora considerato tale? Dal chissenefrega del campionato al chissenefrega dell’Europa?

La sensazione è che non si riesca a comprendere, in profondità, la bellezza della schizofrenia cestistica di questo mondo. Dice bene Crippa: perchè buttare via tutto? Perchè fare di tutta l’erba un fascio?

Questa Olimpia Milano sta costruendo un sistema, oggi non ha una circolazione di palla credibile e si regge sulle sue certezze difensive. Difficile prevedere qualcosa del match di giovedì, ma proviamo a godere del momento, e dell’opportunità, che chi si fa bello, giustamente, con uno Scudetto anela più dello Scudetto stesso. Parola di Marco Belinelli. 

52 thoughts on “Buongiorno Olimpia | Parte l’EuroLeague, ma importa ancora a qualcuno?

  1. Personalmente (ma e`una mia idea peronale, old style), la mia idea e`quest anno come non mai la nostra partecipazione alla EL non sia pienamente meritata. Non mi sento la coscienza pulita al 100%. Da qui il mio maggiore interesse per il campionato. Si vinca il campionato e il prossimo anno convinti sulla coppa.

    1. Pieno rispetto per l’opinione personale, ma faccio fatica a pensare di non meritare la partecipazione ad una manifestazione in cui l’anno precedente siamo arrivati terzi, ad un possesso dalla finale. Poi chiaramente il discorso è più complesso perché EL ha cambiato la percezione ed il livello del basket europeo (oltre che il livello organizzativo delle squadre che ci gravitano attorno, aspetto non secondario), quindi spazio a tutte le diverse posizioni. A livello altrettanto personale, essendo appassionato di basket giocato, non ho dubbi: con la diversificazione delle piattaforme, se dovrò fare una scelta economica (il mio budget familiare non è quello di Armani e Zanetti), mi butto sul basket di qualità, e quindi sulla dimensione europea.

  2. Per me sono due lati della stessa medaglia … ognuno importante per valori diversi … le competizioni nazionali sono obiettivi più “facili” da conseguire e nello sport vincere conta … dei secondi o terzi per quanto eroici etc etc alla fine rimangono fini A se stessi … la EL ti permette di essere attrattivo per giocatori importanti che non verrebbero solo per il campionato … ma se devo dare priorità direi campionato nazionale e coppe nazionali … giocando bene in quello poi giochi bene in EL … non viceversa …

    1. Completamente d’accordo con te e aggiungo solo che per me l’Eurolega potrebbe essere più importante solo nel caso che puntiamo a vincerla ma non mi sembra il nostro caso..

    2. mia nonna fa ancora i conti in lire, ma c’è l’euro.
      In EL non ci si qualifica col campionato, non è la coppa campioni di 20 anni fa, fine della storia del merito e del non merito sportivo. Nel format EL è previsto in parte.
      Poi possiamo preferire quando c’era la coppa campioni, ma non usare i parametri di una manifestazione e applicarli a un’altra.
      Anche perchè se contasse vincere il campionato per qualificarsi probabilmente budget e acquisti e priorità nella gestione delle risorse sarebbero tarati più sul campionato, ma è proprio questo il punto: si abbasserebbe il livello delle partite di EL con danno per EL stessa.

  3. Il rumore dei social non da la dimensione è appunto rumore di fondo.

    Quanti spettatori contro il Barcellona o li Bayern e quanti spettatori contro Tortona?
    La risposta è chiara.
    Il presente ed il futuro è l’Europa sopratutto per Milano ed anche Bologna (Zanetti non si è imbarcato in questa avventura per lo scudetto anche se è stato importante come primo passo) che non vogliono è possono rimanere provinciali

  4. EL la scorsa stagione è stata una competizione magnifica di alto livello al di la del coinvolgimento personale nelle vesti di tifoso Olimpia, sul player ho visto molte altre partite una più avvincente dell’altra, è l’NBA del basket europeo. Quindi penso ci debba importare perchè, pur sapendo che per noi l’inizio sarà in salita,ma la competizione è lunga e (Fener per esempio) lascia spazio a rimonte, è importante che quella f4 non rimanga episodio isolato, ma venga certificata, anno dopo anno, dalla conferma dell’approdo nel club dei top-team europei

  5. Torno a scrivere dopo molto tempo. Non partecipavo attivamente dai play-off di EL. A quel tempo tutti eravamo esaltati per il cammino in EL, le vittorie su campi prestigiosi, l’essere dopo tanto tempo nell’elite del basket europeo. Aver vinto la Coppa Italia e la Supercoppa rappresentavano briciole quasi inutili nel nostro cammino stagionale. Anzi, si auspicava qualche sconfitta in Italia, tanto chissenefrega, per far rifiatare i nostri vecchi per l’eurolega (non entro nel merito di giudizio su questo, è solo una constatazione). Poi si perde, male e con tanta inc…tura..(anche da parte mia) la finale scudetto e tutto cambia !!! La EL non conta più, tanto se non la vinciamo cosa cambia arrivare terzi o sedicesimi ?, aver perso la Supercoppa diventa il primo fallimento stagionale e invece conta solo lo Scudetto…arriveremo magari a chiedere di risparmiare i migliori in EL per la LBA…che strani i tifosi dell’Olimpia…

  6. Se il posizionamento in campionato fosse indispensabile per la partecipazione alla coppa (come nel calcio) il problema di privilegiare uno vs l altro non si porrebbe.

    1. Ma non è così per la necessità di investire somme ed energie cospique. Alla lunga è già stato detto, se il campionato nazionale fosse l’unico accesso all’eurolega il campionato europeo si impoverirebbe.

  7. È inutile girarci intorno, tutte le scuse sono buone per chi non è un tifoso di Messina

    1. Infatti tu sei più tifoso di Messina che dell’Olimpia Milano. Co voleva tanto ammetterlo?

    2. Messina ha perso lo scudetto 2021 e nel 2020 per fortuna è stato interrotto anzitempo. Errori ne fa a iosa soprattutto nello spremere sempre gli stessi anche quando non serve come nella regular season di LBA Dove contano solo i playoff

  8. Chi vuole il sistema meramente merictocratico della vecchia Coppa Campioni può godersi la FIBA Champions League, che però non ha nessuna delle più forti squadre europee, ma è solo un modo per la FIBA di prendersi le briciole di quanto aveva perso in passato appaltando ad Euroleague la più importante manifestazione continentale. Eurolega è un torneo privato cui si accede o per licenzia pluriennale come Milano e molte altre corazzate europee, oppure tramite la finale di Eurocup, che è il secondo trofeo continentale per importanza, quindi pretendere la piena meritocrazia d’acccesso significa ancorarsi al passato, mentre l’Eurolega vuole emulare l’NBA in chiave europea, unendo a uno zoccolo duro di squadre storiche, tra cui Milano a squadre che ci arrivino tramite Eurocup. Se all’epoca della nascita della Superlega la Virtus vincitrice dello scudetto fosse stata solida dal punto di vista societario e dei risultati sportivi, avrebbe avuto anche lei una licenza pluriennale, ma è stata in A2 e ha attraversato vicissitudini controverse fino all’attuale ottima gestione di patron Zanetti, per cui se all’inizio avesse avuto una licenza, gliel’avrebbero tolta a fronte di stagioni fallimentari e accadrebbe lo stesso con l’Olimpia. Personalmente dal punto di vista dello spettacolo non c’è paragone tra LBA ed Eurolega, non si può paragonare la partita di Napoli con quella casalinga col CSKA di questa week, però una squadra attrezzata per la massima competizione continentale dovrebbe vincere il campionato a mani bassi almeno ad anni alterni, essendo trascorsi anni dal doping finanziario di Siena che vinceva sempre e comunque anche in Europa. L’Olimpia della gestione Armani, ha vinto troppo pochi scudetti, non lo dico per togliere il merito a chi li ha vinti, ma calcolando che Milano ha sempre avuto il budget più alto in Italia. Purtroppo la gestione Proli, esemplare dal punto di vista finanziario di basket non ci ha mai capito granché, per cui rifondava ogni anno alla luce dei risultati scarsi, bruciando allenatori in serie.

  9. EL tutta la vita!!! E poi farci trovare pronti e in forma per le finali scudetto 😉

  10. Finalmente un dibattito in cui il rapporto tra contenuti e insulti personali pende decisamente per i contenuti, io personalmente ho trovato molti spunti interessanti in tanti commenti, vi ringrazio.
    Dal mio punto di vista, la dialettica tre EL e campionati nazionali è fuorviante per più di un motivo.
    EL nasce una ventina di anni fa per rispondere ad una situazione di stallo del basket continentale: pone la questione del merito sportivo in un’ottica di lungo periodo, per cui si dà la possibilità alle realtà sportive di pensare ad uno sviluppo non episodico (questo è uno dei sensi delle licenze).
    EL ha innalzato il livello del basket europeo in modo strutturale (così come EC, non dimentichiamolo, altrimenti il dibattito manca di un pezzo, anche chi non ha una licenza EL può contare su un format non episodico, vedi Virtus), ora abbiamo un campionato europeo di assoluta eccellenza, da cui attinge a piene mani l’NBA, tanto per dire.
    Quindi una partecipazione di qualità è un obiettivo che si conquista col lavoro duro, mica per la questione licenza. Che non vuol dire puntare alle F4 tutti gli anni, ma offrire uno spettacolo d’eccellenza ai tifosi, perché il tifoso Olimpia è abituato a fare a sportellate ai quarti con il Bayern, mentre Belinelli ci dice con grande trasparenza che per la Virtus un’amichevole in cui prendono il ventello con loro è già un upgrade, ma questo ce lo scordiamo.
    E veniamo al campionato. La scarsa qualità del nostro campionato non deriva dal fatto che il contesto europeo è confusionario ( con la lotta tra EL e FIBA), ma perché è proprio la governance del nostro basket che è ostaggio dei supercafoni (Petrucci, Gandini, Baraldi, ma la lista è lunga). Che una squadra come la nostra, che raggiunge le F4, sia considerata un ostacolo cui mettere sempre i bastoni tra le ruote, e non un’eccellenza del basket nostrano, è roba da chiodi che succede solo in Italia (ed infatti le licenze provvisorie di EL se le prendono francesi e tedeschi, solo un folle darebbe credito all’Italia in campo europeo).
    Io continuo a non fare paragoni tra Olimpia ed altre squadre italiane, perché siamo su un livello completamente diverso, e ci troviamo ad affrontare problemi completamente diversi. E di sicuro non faccio il cambio col campionato italiano dovendo sacrificare 25 partite in più con l’eccellenza del basket europeo: poi si gioca di m***a a Pesaro e a Cremona, ma dopo essersi fatti uno dei doppi turni magari ospitando il Real e volando due giorni dopo a Istanbul, e avendo già la testa al fatto che tre giorni dopo ci si gioca l’accesso alle F8 ad Atene.
    Poi ok, il campionato si deve vincere e le 0-4 con Bologna mi fa veramente tappare la vena, ma tra le righe si legge bene che Belinelli e Baraldi la vena ce l’hanno tappata più di noi, perché noi abbiamo fallito all’ultimo possesso col Barcellona in semifinale di EL, loro si son fatti piallare da Kazan in EC.
    Chi vuole fare a cambio si accomodi, per il nuovo impianto di Zanetti si esce a Casalecchio di Reno, poi in tangenziale l’uscita è la 7 bis per via stalingrado alla Fiera. Anche io prendo spesso quell’uscita ma per i concerti all’ Estragon oppure per una giratina in Montagnola, per il basket il mio indirizzo sicuro è il Forum.

    1. Woow MdM ❤ Olimpia e competenza.
      Apprezzo molto quello che hai detto e come lo hai scritto.

    2. Aggiungo che, in merito alle licenze pluriennali, solo chi ha la certezza e la garanzia di partecipare alla più prestigiosa competizione continentale, può, a ragione, pianificare un piano di investimenti all’altezza, cosa che altrimenti costituirebbe un rischio che anche un grande gruppo come Armani non sarebbe disposto ad accettare per la sola LBA e non a caso questo è l’orizzonte a cui il gruppo Zanetti guarda

    3. Interrompo il mio periodo di silenzio per ringraziare MdM per aver descritto molto meglio di me quello che penso da sempre.
      In quanto alla strada da fare io conosco solo quella del Forum (dove sarò giovedì)….

  11. Scusate non volevo generare tutta sta polemica. Ho solo espresso il mio punto di vista . Personalissimo. Per me nella situazione attuale conta di più il campionato . La partecipazione alla coppa quest anno io personalmente non la trovo una cosa fair. Poi capisco chi la pensa diversamente. Ci mancherebbe

    1. Ma invece hai fatto bene, portando contenuti e non polemiche. Ti ho già espresso la mia opinione differente, ma col massimo rispetto per la tua, che hai argomentato. Poi se si primeggia in entrambe, penso siamo felici entrambi!

    2. si il discorso è solo che l’EL non è la coppa europea per come la conosciamo noi in quasi tutti gli sport e a cui siamo anche giustamente legati per tradizione e forma mentis.
      non contesto il fatto che per te il campionato possa avere più peso o fascino o vada privilegiato dopo annate senza titolo, ma solo che il suo esito abbia legami con la EL, perchè ne verrebbero meno i presupposti e quindi non esisterebbe questa EL.

  12. Io ho cominciato ad appassionarmi di basket nell’83 quando il “dottor sottile” Di Vincenzo era alla guida della Virtus di Brunamonti,Villalta,Bonamico,Rolle, Frederick ecc ecc,arrivando fino a Ginóbili attraverso Richardson e Danilovic,e dopo finito tutto per me,la mia sensazione è che che la NBA è troppo dominante a livello mondiale talmente tanto da creare un monopolio sia tecnico che economico che crea disinteresse nel resto del mondo

  13. Ormai è chiaro che non si può portare avanti con successo entrambe, nemmeno in un campionato non eccelso come quello italiano. La proprietà vuole primeggiare in Europa, gli stessi giocatori hanno uno stimolo in più , forse i tifosi vorrebbero qualche trofeo nazionale anche a scapito di qualche posizione inEL anche perché la rivalità di campanile, piaccia o meno, in Italia resta fortissima.
    Ma credo che anche la proprietà e la dirigenza capiscano che non vincere il campionato ormai da 3 anni con questo divario di budget e roster sia negativo a livello di immagine e credibilità.

    1. Per l’era Messina /Dell’Orco un anno nel precedente non è stato assegnato.

      1. Sai bene che l’anno non assegnato eravamo messi malissimo sia in LBA che in EL, uno scudetto Virtus in meno

      2. Messina ufficialmente ne ha perso uno solo ma il marchio Armani, la società Olimpia Milano e … come si chiamano? Ah si i tifosi, non vedono il tricolore dal 2018 che date le condizioni del basket italiano e la superiorità di uomini e mezzi non è poco. Ok la pandemia, però mi sembra davvero ora di riattivarci lo scudetto sulla maglia.

      3. Nel gioco delle ipotesi non sono così convinto che lo scudetto l’avrebbe sicuramente vinto la Virtus. Al 99% saremmo stati fuori dai playoff EL, e quindi avremmo avuto il tempo per focalizzarci sui playoff LBA. Guarda quest’anno, durante il campionato Bologna non ha mai veramente convinto, ci fu addirittura la farsa dell’esonero Djordjevic, è arrivata dopo Brindisi… chi avrebbe mai scommesso sul 4-0 in finale?

    2. Il divario di budget è un fake, Maggi ha già argomentato in tal senso.

  14. Il problema è che in Eurolega non vinci il trofeo, se sei bravo arrivo alle F4. Allora bisogna vincere il campionato, ma a Bologna sono più bravi come dirigenti e anche come allenatori. Urge tornare sul mercato e prendere un play forte e atletico. C’era Mannion ma chissà perché è andato alla Virtus…

    1. Marco perdonami ma Milano lo scorso hanno ha vinto due trofei, raggiunto la F4 (e sfiorato la finale) in EL e perso (male) la finale scudetto. Bologna ha perso la Supercoppa in casa, è uscita nei quarti in Coppa Italia ed ha fallito l’obiettivo nr.1 in coppa (Belinelli docet) e poi vinto lo scudetto. Non sono d’accordo quando dici che i dirigenti e gli allenatori di Bologna siano stati più bravi. Mi sembra che entrambe le squadre abbiano raggiunto alcuni importanti obiettivi e toppati degli altri, come del resto è giusto e normale che sia perchè in un anno ci sono momenti di forma diversi e perchè, purtroppo, ci sono anche gli avversari che spesso sono più bravi di noi in quel momento (Kazan per BO, Virtus per MI)

      1. La scorsa stagione europea, per la Virtus, è terminata il 14 aprile contro il Kazan. Hanno avuto a disposizione, oltre 50 giorni per preparare al meglio, la finale scudetto. Milano, il 30 maggio, era ancora impegnata a Colonia. Il conto ,( salatissimo ) lo abbiamo pagato a giugno.

    1. Certo Daniele, i dati parlano chiari, e per questo bisogna ascoltarli e saperli leggere. Maggi (mi scuso per l’interpretazione, in caso felice di essere corretto) ha detto in soldoni che i bilanci, per dirla con un termine delle scuole elementari, sono “commensurabili”. Cioè, che anche Zanetti spende una barcata di soldi come stanno a dimostrare certi stipendi, ma non solo: se una squadra per EL spende 25 milioni, ed un’altra per EC ne spende 20, come si dice nel condado fiorentino dove ora vivo, “poggio e buca fa pari”.

  15. Marco, non è vero che a Bologna sono più bravi come dirigenti o come allenatori. La scorsa stagione Olimpia ha conseguito il target (finale LBA e playoff Eurolega dopo tanti anni strazianti oltre il decimo posto), mentre la Virtus ha toppato l’obiettivo che era entrare in Eurolega.

    Segno che entrambe le squadre guardano più all’Europa che all’Italia, perché l’Eurolega richiama giocatori e riempie i palazzetti e attira gli sponsor.

    Poi la Virtus ha vinto lo scudetto ma aveva nelle gambe 20 partite in meno dell’Olimpia, e non solo. Perché in Europa la Virtus ha sempre vinto, segno che l’Eurocup è molto più facile, e dunque il dispendio fisico-mentale di quelle 70 partite è stato molto minore. Mentre l’Olimpia per raggiungere i playoff e le FF di EL ha dovuto farsi un tanto mazzo con doppi turni infrasettimanali ad alto impatto, per cui è giunta alla finale scudetto alla frutta, bollita dalla delusione della finale di Eurolega persa al’ultimo tiro.

    Che poi sul mercato Olimpia ci sia da ridire per aver fatto partire LeDay e Punter che erano delle sentenze, non aver preso un play e un centro dominante al posto di Tarcisio siamo d’accordo. Ma la scorsa stagione Djordevic ha toppato, Messina no, e ci ha fatto godere per 9 mesi, tranne gli ultimi 10 giorni.

    Se la stagione della Virtus fosse stata vincente perché il coach se n’è andato, e perché è stato protagonista assieme alla società di quella farsa in cui il giorno dell’esordio di Belinelli è stato esonerato e poi confermato il giorno dopo?

    Messina ha portato delle sicurezze in casa Olimpia che prima non c’erano, con squadra rifondata un anno si e l’altro pure e fior di allenatori bruciati un anno dopo l’altro. Sapere che c’è Messina coach a capo di un progetto tecnico sportivo mi fa stare tranquillo molto più del passato, che poi nessuno sia infallibile siamo d’accordo, ma da lì a dire che Bologna ha manager migliori solo perché ha vinto lo scudetto ce ne passa.

    1. Condivido su tutto. Dico poi che secondo me milano essendo arrivata ai quarti di eurolega con un avversario abbordabile è andata all in sull’eurolega. A quel punto secondo me l’obiettivo numero uno era vincere l’eurolega. Ci siamo andati vicino. Abbiamo avuto un enorme dispendio di energie mentali e fisiche per quarti e final four. A quel punto il campionato è passato in secondo piano.

  16. Nonostante il logico amore di tutti noi tifosi verso la manifestazione, la situazione Eurolega è tutt’altro che rosea per il futuro e l’interrogativo posto nell’articolo è certamente corretto. La gestione Bartomeu è stata pessima per non dire disastrosa dai punti di vista finanziario e dell’appeal nel nostro continente, per cui è stato messo alla porta dalla maggioranza degli undici club con licenza pluriennale, questo fa capire come tutto il movimento generato fosse di gran lunga inferiore alle aspettative, fattore accentuato con la pandemia e la mancanza di pubblico. Diciamocelo chiaramente tra di noi tifosi di Milano, se non ci fosse la nostra squadra non saremmo certamente qui a discutere della manifestazione o a discutere di dove vedere le partite: alzi la mano chi realmente pagherebbe mensilmente per questa manifestazione televisiva senza la nostra squadra. Così farebbero tutti i tifosi di tante squadre sparse per l’Europa che non partecipano all’Eurolega, se è gratis e non abbiamo nulla di meglio da fare la guardiamo, altrimenti va bene lo stesso. La NBA insegna, bisogna avere un vasto bacino di utenza per poter avere la franchigia, niente cittadine che portano poco o nulla in termini di appeal, Bologna si scordi la licenza pluriennale, in termini di ritorno oltre a Milano solo Roma potrebbe mantenerla (infatti già la deteneva) ma purtroppo Roma non c’è più. Niente più provincialismi, per fare alzare il livello della manifestazione occorre la partecipazione solo delle grandi aree metropolitane anche a costo di attrarre città che attualmente non sono della partita per allargare il bacino d’utenza: Parigi, Londra, Stoccolma, Praga, Varsavia, Budapest, Bruxelles o Amsterdam per fare un esempio. Se non ci si muove così la competizione resterà sempre di niccia, buona per il tifoso ma pessima per le risorse finanziarie che potrebbe drenare.

  17. Secondo me Bologna ha manager migliori non tanto perché ha vinto lo scudetto dandoci 4 sberle (che già vuol dire qualcosa) ma perché lo ha vinto venendo dal nulla, crescendo ogni anno, riconoscendo e superando gli inevitabili errori, creando un nucleo solido attorno a dei leader e aggiungendo un pezzo (giusto) alla volta.
    Già prima di Messina abbiamo perso anni preziosi e gettato l’opportunità di creare un gruppo dominante in LBA e che potesse un pezzo alla volta farsi strada in EL. Questi sono errori strategici che vanno oltre un titolo vinto o perso.

  18. Se Milano non avesse ottenuto la licenza pluriennale sarei curioso di sapere se quelli che ora sostengono che il format attuale è giusto così com’è la penserebbero allo stesso modo o parlerebbero di merito sportivo acquisito sul campo. Purtroppo non si potrà mai sapere perché ora qualsiasi risposta risulterebbe scontata…

  19. D’accordo con @lupo. Per poter sopravvivere ad alti livelli ci vogliono: giocatori buoni, sponsor ricchi e palazzetti pieni e questo è possibile solo con la Eurolega.

    La Virtus ha intrapreso un cammino per arrivare lì. Il campionato vinto meritatamente è stato importantissimo per proseguire il cammino verso l’europa. Se avessero perso il campionato era un annata fallimentare e forse…forse il sogno si sarebbe interrotto.

    Da questo punto di vista lo dico senza voler alimentare polemiche credo una buona cosa che lo scudetto perso dall’Olimpia sia andato a Bologna perché io voglio due squadre italiane in Eurolega.
    Fa bene al movimento, fa bene alla rivalità, fa bene al campionato (volevo vedere una finale con una Virtus con 90 partite nelle gambe se finiva così).

    Quindi tifo perché l’Olimpia torni alle F4 magari vincendo e che la Virtus agguanti l’Eurolega.

    Per chi scrive che Bologna è una città piccola senza appeal forse non sa che Bologna vive di basket e non di calcio, che ha due squadre e che ha il doppio dei sostenitori

  20. Tecnicamente EL ha appeal tra gli appassionati di basket e non v’è dubbio del fatto che se la propria squadra partecipa alla manifestazione l’interesse aumenta esponenzialmente, come non v’è dubbio che EL. tecnicamente, sia una competizione di altissimo livello

    Che poi la passata gestione abbia accumulato debiti piuttosto che fare utili è un fatto ed è un problema, forse semplicemente gli appassionati di basket non sono un numero sufficiente in Europa per il sostentamento della manifestazione e che quindi non sia tanto EL a rappresentare una nicchia, ma il basket in quanto tale a rappresentare uno sport di nicchia

  21. Per me l’EL è il basket, poco importa se ci gioca l’Olimpia. La serie tra Barcellona e Zenit la scorsa stagione è stata strepitosa, uno spettacolo di basket allo stato puro. Veder giocare l’Efes o il CSKA o lo stesso Bayern nelle nostra serie di F8 è stato meraviglioso. A me piace il basket e vederlo giocare ai massimi livelli, quindi scelgo l’Euroleague. Nel prossimo futuro mi auguro una radicalizzazione della manifestazione sulla strada NBA: campionato continentale con 24/30 squadre senza ridicole retrocessioni, magari due gironi Est/Ovest oppure Nord/Sud e playoff finali per le prime 8. I Campionati nazionali potrebbero diventare un bacino di crescita per i più giovani prima di approdare all’EL con un sistema inverso di scelte come nella NBA.

    1. Che ci piaccia o no (a me piace) la strada è segnata ed è quella scritta da HP.
      I campionati nazionali diventeranno dei bacini di seconde squadre e la EL paragonabile a NBA.
      Per come vedo il basket io, EL già ora e’ più bella del NBA e io la guardo con o senza Olimpia mentre la LBA mi annoia da morire anche quando gioca la nostra squadra (ovviamente PO esclusi dove bestemmio per gli scudetti persi).

    2. EL tutta la vita come molti qui vedo e rivedo ( speriamo che si possa continuare a farlo anche con Sky, Now TV, ) spesso le partite anche senza l’amata Olimpia coinvolta .

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