Il Carlino: La Virtus non ha preso Beli, Mannion, Milos e Udoh per giocare con il 35%

Alessandro Maggi 13

Mercoledì prossimo è attesa un’Assemblea di LBA molto importante, in cui si parlerà inevitabilmente di affluenze

Mercoledì prossimo è attesa un’Assemblea di LBA molto importante, in cui si parlerà inevitabilmente di affluenze. Le posizioni, come noto, vanno dalla proposta di “serrata” della Virtus Bologna, a quella maggiormente attendista di Olimpia Milano.

Oggi il Resto del Carlino conferma l’aggressiva posizione dei campioni d’Italia: «La questione è molto semplice, la V nera non ha portato quattro giocatori ex Nba, vale a dire Belinelli, Mannion, Teodosic e Udoh, sotto le Due Torri per dover poi scontentare la maggior parte dei suoi tifosi, come accadrebbe se la quota del 35 per cento della capienza dei palasport non venisse allargata, per cui a questo punto varrebbe la pena non partire».

Sul 50% aspettative molto basse: «Da tempo si parla di un possibile incremento fino al 50 per cento, ma di segnali all’orizzonte non ce ne sono e non se ne comprende il motivo».

Ribadita la divergenza di vedute: «Su questo i club di serie A sono divisi», e si sostiene anche il punto di vista dei tifosi: «Le varie tifoserie ultras sono concordi nel sostenere una tesi difficilmente contestabile, se un luogo è pericoloso con le porte completamente aperte lo è anche se sono socchiuse al 35 per cento, per cui ci si metta d’accordo se il vaccino è una garanzia oppure no. Se lo è, a tutti i vaccinati deve essere data la possibilità di entrare».

Ricordiamo che le tifoserie ultras contro il rientro a palazzo sono 20 tra Serie A, A2 e Serie B. Tra queste, anche quelle di Olimpia Milano e Virtus Bologna.

13 thoughts on “Il Carlino: La Virtus non ha preso Beli, Mannion, Milos e Udoh per giocare con il 35%

  1. Sul rientro non mi esprimo, non sono un virologo e non invidio chi deve decidere. Per quanto riguarda gli ex NBA in Virtus penso li abbia presi per non dover attendere altri 20 anni prima di vincere ancora qualcosa.

    1. Quando si fanno i conti senza l’oste. E’ sostenibile in bilancio Virtus con le regole anti covid? Sono convinto di si ma certe affermazioni dei diregenti mettono dei dubbi.

  2. Ma se Belinelli è arrivato quando non era nemmeno ammesso il 5% e gli altri li hanno presi quando sapeva che il limite era il 35%?? Ha rischiato ed il rischio vuol dire che può andare bene o male. Un imprenditore lo dovrebbe sapere. Boh

  3. Baraldino Baraldino. Prima spendi barcate di denaro conoscendo ormai da anni il problema dei mancati incassi e poi piangi per lo stesso motivo? Chiagnere e fottere. Lo sport preferito da questa personcina. D’altra parte la sua storia parla per lui. Mah

  4. Due premesse: 1. la posizione sui vaccini del Carlino è a dir poco delirante, non sono un virologo ma come delegato sindacale di sicurezza in luoghi aperti e chiusi me ne sono dovuto occupare eccome, non andrà tutto bene; 2. la richiesta del 50% con dpi (sarebbe opportuno le società fornissero all’ingresso ffp2 nuove, a settembre 2021 i panni swiffer e le stoffettine a fiorellini non si possono vedere) e g.p. pare coerente con quanto stabilito dal governo per cinema e teatri, quindi il 35% non si capisce.
    Detto questo, senza entrare nella fanta-lega, mi permetto di fare alcune considerazioni. In primo luogo il 50% sarebbe un aiuto, nell’ultima stagione regolare 2018/19 l’affluenza media è stata di poco superiore al 70% (fonte: calcio&finanza), dimezzarla in effetti sarebbe una mazzata per tante società: se è vero che il ticketing non può essere l’unica fonte di introiti, nel basket nostrano sponsorizzazioni e diritti tv sono in linea con lo sviluppo del movimento, quindi svariate tacche sotto lo zero. Su questo sia Olimpia, sia Virtus sono d’accordo, ma con posture diametralmente opposte. La posizione Virtus mi pare aggressiva non tanto per ragioni economiche (Zanetti ha dimostrato di avere risorse comparabili agli investimenti di re Giorgio, quindi non stia a menarsela male), quanto per ragioni di leadership, e su questo il Pobo non mi sembra granché intenzionato a seguire queste diatribe provinciali, avendo come dimensione di governance il board di Eurolega, dove gente come Gandini e Petrucci potrebbe giusto allestire la sala conferenze (mestiere nobilissimo che ho svolto anche io quando lavoravo nei 4 stelle a Milano in gioventù). Inoltre Armani ha avuto da subito un atteggiamento di grande serietà nei confronti della pandemia, cosa che ha tutto il mio sostegno, e scommetto che se un suo dipendente pronunciasse le frasi che ho letto sopra sui vaccini, verrebbe defenestrato prima di finirla. Che poi le tifoserie prendano una posizione di rifiuto rispetto all’ingresso in palazzetto ci può stare, perché hanno una modalità di fruizione della partita che è incompatibile con le regole date, quindi è comprensibile, ma non li userei in maniera strumentale per ribadire ragioni che con loro non c’entrano nulla. Il problema vero è che non abbiamo ancora a disposizione dati certi in proiezione autunnale, ed il poco che sappiamo non pare rassicurante, non faccio il menagramo perché se mi becco un’altra annata come la scorsa non se ne viene più a capo, ma finché non riaprono le scuole vedo arduo che vengano prese decisioni migliorative dell’ attuale situazione ( anche se per me vale il discorso su teatri e cinema di cui sopra), e c’é la seria possibilità che a gennaio si rimpianga come oro colato il 35% (come ha lasciato intuire Messina tra le righe). Vediamo un pò di portare a casa questa supercoppa (come trofeo, ma anche come dimostrazione di organizzazione corretta) e speriamo in qualche buona notizia.

    1. Sotto sotto ma neanche troppo, ormai c’è una corrente di pensiero che crede che ormai ne stiamo uscendo, è questione di poco, abbiamo passato l’estate indenni quindi è fatta con tutto quello che ne consegue in termini di scelte da fare: perchè il green-pass?, perchè non riempiamo le mense aziendali di cani e porci? perchè devo vaccinarmi se ne stiamo uscendo? perchè il 35%? e ognuno aggiunge la sua rivendicazione.

      Si chiama RIMOZIONE e di fronte a questo potente meccanismo è difficile argomentare (mi fanno ridere quelli che dicono che bisogna comunicare e spiegare: in questi casi conta solo la paura e se la paura sparisce siamo fregati). Poco importa che il virus continua a girare e cambiare e poco interessa che la maggior parte del mondo non ha il vaccino. Cosa ci interessa tanto noi siamo l’occidente avanzato e il virus si ferma alla frontiera senza green-pass.

      Ecco in questo Baraldi si dimostra un provincialotto : “Cazzo ho preso dei pezzi pregiati e non posso farli vedere” mentre Armani un signore che conosce il mondo.

      Naturalmente spero anch’io di sbagliarmi e che sia finita, ma intanto meno male che abbiamo Speranza e non Salvini alla Sanità, e non parlo di politica ma di persone con il senno.

      1. Io eviterei di tirare in ballo la politica in un blig di basket visto e considerato che già tra noi tifosi della stessa squadra non andiamo d’accordo figurati se ci mettiamo in mezzo pure la politica…

      2. BASTA dire che non si vuole parlare di politica come se fosse stregoneria: ogni nostro gesto e pensiero è politica e certo non ci dobbiamo vergognare di fare e di pensare per cui non abbiate paura di rivendicare il diritto di vivere e con esso di agire e di avere opinioni per paura che qualcuno vi tacci di “buttarla in politica” e andatene fieri

        E chi assume atteggiamenti equivoci dall’inizio della pandemia sulle ricette per uscire dal problema e ci sono nomi e cognomi di persone e forze politiche, ebbene, di questi atteggiamenti se ne debbono assumere anche le responsabilità morali dalle quali la storia trarrà il giudizio

    2. @Marco: grazie per questo tuo commento preciso e completo. Condivido molto di quello che hai scritto.
      Tutti vorremmo tornare alla normalità, anche chi jon si vaccina, ma la prudenza è d’obbligo, anche perché questa è la una situazione inedita a livello mondiale.
      Se tutti “tiriamo la giacchetta” chiedendo aperture, riaperture, deroghe, rischiano davvero di non uscirne più. Il mio non è un un parere da esperto o virologo ma da cittadino che in un caso come questo non può che adeguarsi alle direttive i chi ci governa, sperando (e tifando) che ci portino sulla via giusta.
      Quindi, per me, fare ostruzionismo o barricate ha pico senso.

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