Prealpina: Con Gentile, Varese potrebbe ritrovarsi l’acquisto italiano più forte del terzo millennio

La Prealpina analizza l’arrivo di Alessandro Gentile alla Pallacanestro Varese in un articolo a firma Giuseppe Sciascia

La Prealpina analizza l’arrivo di Alessandro Gentile alla Pallacanestro Varese in un articolo a firma Giuseppe Sciascia. Ecco alcuni passaggi del pezzo dal titolo: «Matrimonio d’interesse. Servirà farlo funzionare».

Un patto di mutuo soccorso per tornare ai fasti del passato. L’Openjobmetis e Alessandro Gentile condividono status da nobili decaduti e ambizioni di rilancio: anche per questo si sono piaciuti subito e hanno messo insieme le forze per un’operazione che potrebbe dare una grossa mano a entrambi

Adriano Vertemati, suo mentore alle giovanili di Treviso, ha puntato su Gentile affidandogli le chiavi della squadra, costruendo un roster ad hoc per cavalcare le sue doti di attivatore e circondarlo di elementi adatti alle sue particolari peculiarità tecniche. A bocce ferme parrebbe una situazione ottimale per le due parti. E se la scommessa dovesse pagare, l’OJM potrebbe ritrovarsi in casa l’acquisto italiano più forte del terzo millennio. Più forte di Andrea Meneghin, Sandro De Pol e Gek Galanda, o almeno della versione post-Roosters dei rispettivi ritorni a Varese delle tre superstar della Stella.

E se invece il patto di mutuo soccorso non dovesse pagare i dividendi sperati? Sarebbero guai per il club biancorosso che gli ha affidato il ruolo di “giocatore-capo”, anche se sulla carta paiono esserci tutte le condizioni affinchè Gentile possa rendere secondo le sue qualità.

6 thoughts on “Prealpina: Con Gentile, Varese potrebbe ritrovarsi l’acquisto italiano più forte del terzo millennio

  1. Mi scusi Maggi, io sono tifoso di Milano dai tempi di “iellini brumatti bariviera Kenney masini”, ma leggere Gentile più forte di Andrea Meneghin proprio non si può!

      1. Mi associo con te Alessandro Maggi, e a parte il tuo paragone estremo con LeBron dico che AleGent è sicuramente senza ombra di dubbio più forte di Andrea Meneghin e so che anche se non sei stato tu a scriverlo nell’articolo in questione la pensi esattamente come me.

  2. Simpatico questo articolo della prealpina, carico di ilarità!
    Io non ho mai amato. Ale gentile, per il suo modo di porsi. E non sono mai riuscito ad apprezzare le sue doti cestistiche, dalla sua meccanica di tiro macchinosa, alle letture non sempre lucide., alla difesa non così attenta. Sicuramente non ho serenità di giudizio ma stiamo parlando di un prospetto NBA, che non solo non ha varcato l’oceano, ma non ha trovato posto con continuità nemmeno in eurolega. Se ha cambiato tante squadre in poco tempo, se nessun progetto a lungo termine lo ha coinvolto, forse forse il mio giudizio non è così strampalato.
    In ogni caso: buona fortuna a lui e a Varese, che non vorrei vedere finire in A2 come Cantù. Da tifoso Olimpia non amo queste due squadre di “vicini di casa” ma sono due piazze storiche troppo importanti per questo movimento.

    PS anche secondo me Andrea Meneghin era un “filino” meglio di AleGentile.

    1. Andrea Meneghin per un paio d’anni è stato da NBA, quindi parliamo di un italiano tra i più forti di sempre e ciò che l’ha frenato o fregato sono i gravi infortuni: il paragone con Gentile è irrispettoso anche per la statura morale del figlio del grande Dino

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